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Come cambia la pausa pranzo in smart working

Come si posizionano IColti in Tavola, pensato per flessibilità e salubrità della nuova pausa pranzo e presto disponibile anche nei bar e nei circuiti della GDO.

Non a tutti piace lavorare e mangiare a casa. Problema di work/life balance a quanto pare, almeno così emerge dalla recente ricerca “Flessibilità e smart working: come cambia la pausa pranzo degli italiani?” condotta da Praxidia per Elior, realtà leader nella ristorazione collettiva. I dati della ricerca ci dicono che il 60% dei dipendenti italiani nei prossimi mesi continuerà a lavorare da casa almeno una volta alla settimana e il 50% ritiene che la pausa in smart working sia più complicata da gestire rispetto al pranzo in ufficio.

L’analisi dei dati emersi dalla ricerca è stata l’occasione per Elior per raccontare il nuovo prodotto IColti in Tavola, pensato per soddisfare le esigenze di flessibilità e salubrità della nuova pausa pranzo e presto disponibile anche nei bar e nei circuiti della GDO.

Tra gli intervistati che reputano più difficile gestire il break lavorando da casa, il 39% ritiene che sia più complesso mantenere un menu vario e bilanciato, il 42% percepisce il momento della pausa come meno rilassante con l’impossibilità di staccare davvero dal lavoro, mentre il 49% denuncia una minore possibilità di fare movimento e il 30% pensa di avere meno tempo per sè stesso.

iColti in Tavola, una soluzione di ristorazione smart che  grazie all’ATP, innovativa tecnologia di confezionamento, offre una nuova gamma di piatti pronti per i bisogni e i gusti di tutti, grazie a 400 ricette studiate da esperti gastronomi con il supporto e avvallo dei nutrizionisti di Food Academy per rispondere ai palati più esigenti. L’ispirazione de iColti in Tavola è sicuramente il territorio italiano, con l’esaltazione di ricette regionali, ma con un occhio al futuro integrando ingredienti che arrivano da altre culture, come bulgur e quinoa, senza dimenticare gli ingredienti biologici. Si trovano nelle mense e nei bar, nella ristorazione collettiva e in azienda.

Tante linee per un pranzo buono, rapido e veloce

La linea propone 5 categorie prodotto basati su 5 stili di vita contemporanei, partendo dal presupposto che la varietà sia l’ingrediente giusto per una alimentazione sana, in base ai principi della Dieta Mediterranea:

  1. Benessere: ricette sane a base di legumi e verdure per ritrovare l’armonia con il proprio organismo.Ad esempio tra i primi proposte di pasta, come la pasta di kamut con verdure saltate e secondi spezzatino di seitan alla paprika. Questo stile di vita strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale, preferendo l’utilizzo delle proteine vegetali rispetto a quelle animali
  2. Leggerezza: Ricette pensate per chi ama un pranzo semplice ma gustoso, basato sulla combinazione di ingredienti genuini per formare piatti bilanciati. Primi in generale a base di cereali e verdure, come ad esempio il farro bio con zucca e zenzero. Per i secondi, presenza di tutte le proteine, con preferenza per proteine a base pesce, come ad esempio il filetto di sgombro con crema di curcuma, cavolfiore e broccoli
  3. Tradizione: Le ricette tipiche della cucina italiana, preparate come nonna comanda. La vera tradizione, come la lasagna alla bolognese, avendo cura di rispettare la sequenza di preparazione. Tra i secondi, troviamo le carni come brasato di manzo o lo spezzatino di vitello ai funghi.
  4. Energia: Piatti bilanciati per soddisfare il fabbisogno energetico e dare la carica. Tra i primi, spazio ai sughi di pesce e verdura, come ad esempio linguine alle vongole e pesto di spinaci. Tra i secondi, ampio utilizzo di uova come per la frittata di albumi con funghi arrosto e arachidi saltate.

Specialità: Ingredienti ricercati e nutrienti per stupire il palato con sapori inconfondibili. Utilizzo di pasta all’uovo e presenza di piatti unici come insalata di farro bio, peperoni e tacchino. Tra i secondi, la ricerca di ingredienti “speciali” come l’hamburger di Fassona con scamorza e spinaci.



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