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Cravatte e i “nodi di dire” di Paolo Mario Caiazzo

"Knot in Italy", un brand per parlare di eleganza maschile. Che ora è declinata in un calendario con suggerimenti su come mandare messaggi dall'abbigliamento.

Le cravatte sono l’universo di Paolo Mario Caiazzo, l’ideatore di “Knot in Italy“. L’esperto di eleganza in questi giorni è uscito il suo cofanetto/calendario intitolato “Nodi di dire”. Un’opera completa, divertente e accattivante, un’idea nuova e originale che fa di un calendario una guida completa per annodarsi la cravatta. Un nodo al mese per parlarne con Caiazzo.

Come è nata l’idea di questo progetto?

L’idea è nata grazie all’esperienza che ho maturato andando in giro per l’Italia facendo tutorial sui nodi, e agli approfondimenti, in questi anni, sui misteri del nodo alla cravatta. “Nodi di dire” è la prima tappa da cui partire per parlare di stile italiano.

Come è strutturato?

“Nodi di dire”, che nasce da un gioco di parole che sarebbe anche imbarazzante spiegare, è composto di due oggetti, una guida pratica e un calendario d’autore. La novità assoluta, e di questo posso vantare il primato, è che all’interno della guida ci sono dei Qr-code in corrispondenza di ogni nodo per visualizzare e indirizzare, in modo esclusivo, ad un video tutorial per imparare direttamente a fare quel determinato nodo.

Di quanti nodi hai scritto?

I nodi presenti sono 12, dai più noti a quelli più particolari e complessi per i quali occorre una certa manualità, senso della misura e curiosità, per realizzarli. Nella guida ho aggiunto anche 3 contenuti extra: cravattino, sciarpa e pochette. Anche questi sono visibili con il Qr-code.

Parlaci del volumetto più in dettaglio…

Il volumetto è una guida pratica che conduce letteralmente  nell’affascinante regno dei nodi alla cravatta. Comprende una parte di cenni storici che aiuta a conoscere il percorso che ha fatto la cravatta fino ai giorni nostri; il significato che l’antenato della cravatta, il fazzoletto, ha avuto per centinaia di anni già dalla prima dinastia cinese, che tuttora mantiene il primato quale prima popolazione appunto ad avere al collo un oggetto annodato. Il libretto sviluppa anche gli aspetti matematici del nodo, quindi la scienza che c’è dietro ad ogni passaggio come miscela di intrecci della cravatta nei tre percorsi possibili (centro, destra e sinistra); quindi esiste un numero massimo di nodi possibili e diversi tra loro per una cravatta lunga mediamente 150 cm. Poi l’arte del nodo, quella scultura ad uso personale che dura un solo giorno. Le implicazioni di essere consapevole o inconsapevole di cosa vuol dire annodarsi la cravatta. La centralità del nodo alla cravatta nell’abbigliamento maschile classico e il suo futuro.

Parlaci del calendario.

Il Calendario è un insieme di immagini d’autore. Per ogni mese è presente un nodo diverso. Si tratta della una foto di un prodotto rappresentativo dell’azienda che ha partecipato come sostenitrice di “Nodi di dire”. Stiamo parlando di Marinella, Cilento, Peron&Peron, Sartoria Carfora, Sartoria Capobianco, Sartoria Tonon, Stivaleria Savoia e la storica bottega milanese Preattoni.

Si tratta di un’idea regalo che potrebbe crescere ulteriormente e non fermarsi solo a questo 2021?

“Nodi di dire“ è il primo passo per parlare di stile italiano come abbiamo già detto, e fa parte di un progetto molto ambizioso, ovvero, creare e dare un’identità molto forte al brand Knot in Italy. Un marchio che ha come obiettivo quello di facilitare la conoscenza dello stile italiano classico all’estero senza creare cambiamento e quindi rispettando le tradizioni. I progetti di Knot in Italy si sviluppano in quattro segmenti principali: editoria, formazione, abbigliamento e suoi accessori. Quindi il 2021 si proseguirà con il canale editoriale a livello europeo e si apriranno quelli formativi in Italia e in Cina quale primo Paese estero.

Come è nata invece la tua passione per i nodi della cravatta?

Tengo a precisare che il mio è un interesse più che una passione.

L’appetito vien mangiando. All’inizio è nata grazie al mio babbo e poi con gli amici. Il tutto si è evoluto con i tutorial in giro per l’Italia e con il mio interesse per gli aspetti matematici. Ovviamente il mio avvicinamento al vestire classico è stato determinante.

Cosa significa indossare la cravatta? 

Indossare la cravatta è come mettersi le scarpe o mettersi una camicia o un cappello. La cravatta è solo un oggetto dell’abbigliamento maschile come tanti altri, anzi è serva. Diverso è quando parliamo del nodo alla cravatta perché questo gesto, questa manualità, quest’opera d’arte personale dice molto di noi, di cosa vogliamo, di come ci vediamo e di come vorremmo che gli altri ci vedessero. Con il nodo alla cravatta bisogna stare attenti perché il messaggio che invia all’altro è chiaro!



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