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David Adjaye: “Quando vedo l’architettura sento suoni”

Il creativo afro-inglese lancia Dialogues, un'opera sonica con il fratello produttore Peter. “Siamo la collaborazione di due sensi”.

David Adjaye, il celebre architetto tanzano con base a Londra è così descritto da suo fratello David, famoso produttore musicale: “Io sono le orecchie e lui è gli occhi”.

Ancora una volta il trend degli incontri di arti ci regala un progetto intrigante e innovativo.

I due creativi hanno unito le loro sensibilità in un lavoro discografico astratto che confina col design a tutto tondo. Pubblicato questo mese da Vinyl Factory, Dialogues è un’opera sonica di design che esce in un elegante box di vinile in edizione limitata e che cattura lo spazio e il suono delle due arti dei fratelli Adjaye. David Adjaye infatti ha usato queste parole per descriverlo: “Quando vedo l’architettura sento suoni“.

I fratelli Adjaye lanciano Dialogues: il culmine di una collaborazione che dura da 10 anni.

I fratelli Adjaye lanciano Dialogues: il culmine di una collaborazione che dura da 10 anni.

Un esperimento di ambient e nature music che riteniamo groundbreaking (e che potete ascoltare qui https://soundcloud.com/musicforarchitecture) perché l’architettura sonora di Dialogues è ispirata dalle creazioni fisiche di David Adjaye e ne amplifica la bellezza grazie al design inventivo e originale (in musica) di Peter Adjaye, conosciuto nell’ambiente musicale concettuale come AJ Kwame.

I due avevano iniziato a collaborare nel 2003 quando David aveva chiesto al fratello un landscape sonoro per l’installazione Asymmetric Chambers (ritratta nella foto di apertura di questo articolo) esposta a Machester e Londra su commissione della galleria Cube. Era nato Echoes, un brano che è inserito nella tracklist di Dialogues come l’origine di tutto il progetto.

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La copertina di Dialogues, il box in vinile di Peter e David Adjaye.

Il lavoro su etichetta MusicforArchitecture Records è un nuovo tassello per la favola creativa dei fratelli Adjaye che negli anni 2000 è stata tutta in ascesa: David ha progettato edifici simbolo della cultura contemporanea (Nobel Peace Centre ad Oslo e la Moscow School of Management Skolkovo) mentre Peter ha presentato le sue architetture sonore in posti come la Tate Gallery di Londra. “L’architettura può essere descritta come un movimento di luce e suoni e questo esperimento è un’esperienza immersiva per i sensi corporei”, dice di Dialogues.

David Adjaya raggiungerà il culmine della sua carriera il prossimo settembre, quando il presidente degli Stati Uniti Barack Obama inaugurerà il museo di Washington Smithsonian National Museum of African American History and Culture. Costo dell’operazione: 500 milioni di dollari. Progetto: David Adjaya.

Per Adjaye Associates qui
Per Vinyl Factory qui



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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