16 Ottobre 2021

G20 Innovation League, da Sorrento il meglio delle giovani start-up

Proclamate il 10 ottobre le 10 startup vincitrici della challenge. Oltre 100 le proposte, con soluzioni ed innovazioni in ambito clean tech, intelligenza artificiale, mobilita’ sostenibile, salute e IoT.

16 Ottobre 2021

G20 Innovation League, da Sorrento il meglio delle giovani start-up

Proclamate il 10 ottobre le 10 startup vincitrici della challenge. Oltre 100 le proposte, con soluzioni ed innovazioni in ambito clean tech, intelligenza artificiale, mobilita’ sostenibile, salute e IoT.

16 Ottobre 2021

G20 Innovation League, da Sorrento il meglio delle giovani start-up

Proclamate il 10 ottobre le 10 startup vincitrici della challenge. Oltre 100 le proposte, con soluzioni ed innovazioni in ambito clean tech, intelligenza artificiale, mobilita’ sostenibile, salute e IoT.

La due giorni di Sorrento G20 Innovation League è un evento che è stato promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La Presidenza Italiana al G20 ha ospitato questo incontro dedicato all’innovazione per premiare le start-up mondiali che si sono distinte nei propri campi. L’organizzazione imponente è stata possibile insieme al Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale e al Ministero dello Sviluppo Economico, realizzato in collaborazione con Agenzia ICE, CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione e SIMEST; coinvolti 22 Paesi, 100 startup, oltre 100 VC & Corporates.

Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, intervenendo al convegno mondiale di Sorrento ha detto: “La città è un modello di ospitalità nel mondo” ha detto in visita alle due giornate che offrono la possibilità a circa cento startup provenienti dai Paesi del G20, di presentare progetti aderenti ai temi di tecnologie pulite, potenzialità e rischi dell’intelligenza artificiale, uso efficiente dell’internet delle cose, città intelligenti e mobilità, futuro della sanità.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento due startup indonesiane, due russe, una startup dal Regno Unito, una francese, una olandese, una cinese e una canadese; Tra le italiane premiata la Zerynth nella categoria IoT and Wearables (Internet of things e tecnologie da indossare).

L’evento speciale organizzato nel quadro della Presidenza italiana del G20, ha riunito 100 startup provenienti dai Paesi del G20, oltre 100 tra Venture Capitalists e grandi aziende internazionali. Il progetto, fortemente voluto dalla presidenza italiana, è stato pensato per continuare nel tempo e diventare un punto di riferimento nell’ambito dell’innovazione. La sua peculiarità sta nell’aver riunito non solo le startup più promettenti dei Paesi del G20, ma anche istituzioni e fondi di investimento, favorendo la creazione di collaborazioni e nuovi progetti imprenditoriali durante l’evento stesso.
Sono stati individuati cinque temi fondamentali che maggiormente impatteranno sul futuro del pianeta: tecnologie pulite (c.d. Cleantech), le potenzialità e i rischi dell’intelligenza artificiale, l’uso efficiente dell’internet delle cose (IoT & Wearables), le città intelligenti (nuova mobilità) e il futuro della sanità.

Ad aprire e chiudere i lavori il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale per affrontare le sfide del presente e ripensare il futuro in chiave innovativa.

L’evento, ha visto in prima linea nell’organizzazione l’Agenzia ICE, CDP Venture Capital SGR e Simest. Gli ospiti internazionali riuniti a Sorrento hanno inoltre potuto ascoltare gli interventi di prestigiosi Keynote Speaker e del Sottosegretario agli Affari Esteri con delega all’internazionalizzazione, Manlio Di Stefano.

Da sinistra: Khalfan Belhoul, CEO della Dubai Future Foundation, Luigi Di Maio, ministro della Repubblica Italiana, e l’ex segretario generale dell’Ocse, José Ángel Gurría Treviño.

PREMIATI

Le startup, chiamate a presentare i loro progetti e a proporre soluzioni tecnologiche, hanno partecipato a cinque diverse challenge, due le giovani imprese premiate per ogni categoria:
Tecnologie pulite (c.d. Cleantech), premiate: Act Balde Ltd (Uk) e Biomicrogels Group Russia
Le potenzialità e i rischi dell’intelligenza artificiale, premiate: Ruangguru (Indonesia) e Ntechlab (Russia)
L’uso efficiente dell’internet delle cose (IoT & Wearables), premiate: Zerynth (Italia) e Poka (Canada)
Le città intelligenti e il futuro della mobilità, premiate: Dott (Olanda) e Virtuo Technologies (Francia)
Il futuro della sanità, premiate: Sansure Biotech (Cina) e Nalagenetics (Indonesia).

Giovani premiati da tutto il mondo al G20 Innovation League di Sorrento, ottobre 2021 (foto di Maurizio De Costanzo – The Way Magazine – Napoli)

Tante le idee innovative presentate durante il contest, con potenzialità infinite per ridefinire il futuro.

La startup “ACT Balde Ltd”, del Regno Unito, premiata nell’ambito Cleantech, ha brevettato e già messo in funzione su alcuni impianti delle pale eoliche di nuova generazione capaci, grazie alla proprio design, di essere del 32% più leggere e il 10% più lunghe di quelle convenzionali, qualità che portano alla produzione del 9% in più di energia negli impianti eolici oltre ad altri vantaggi in termini di riduzione dei guasti e delle interruzioni.

La seconda startup premiata nella categoria “Cleantech” è particolarmente attuale, perché si occupa di igiene e sterilizzazione. Biomicrogels Group è stata la prima società al mondo ad applicare nel trattamento delle acque e nella pulizia di superfici dure il principio di solubilità reversibile dei polimeri naturali utilizzato nell’industria medica.

La categoria Smart Cities & Mobility ha invece visto il riconoscimento di Dott (Olanda) e Virtuo Technologies (Francia), confermando il potenziale innovativo della sharing economy nel mondo dei trasporti. Dott, con una flotta di 45mila e-scooters e 11mila e-bikes, ogni mese riesce a offrire soluzioni di mobilità sostenibile a oltre 400mila utenti in 30 città di nove Paesi, mentre Virtuo è dedicata agli spostamenti fuori dai centri urbani secondo la stessa idea di sharing mobility. Già presente in quattro Paesi e 20 città, l’azienda francese promette una soluzione concreta alle gite fuori senza il peso di dover possedere un’auto.

Una delle categorie più interessanti è quella dell’Intelligenza artificiale, un ambito dove si è a cavallo tra realtà e fantascienza. Molto concrete sono le soluzioni offerte da Ruangguru (Indonesia) e Ntechlab (Russia), premiate in questa challenge. La prima ha creato una app che sta già supportando oltre 20 milioni di studenti ed è stata creata per offrire percorsi di apprendimento personalizzati. La seconda si addentra nell’ambito dei video analytics grazie a un algoritmo capace di battere ogni record in quanto a velocità e accuratezza nel riconoscimento di volti, sagome e azioni umane, oltre che nell’identificazione dei veicoli.

E ancora, la startup canadese “Poka” ha creato un’applicazione (web e mobile) per le imprese con cui i lavoratori possono acquisire, usare e condividere informazioni strategiche in tempo reale, portando a una maggiore produttività. Questa tecnologia agevola la conoscenza multimediale standardizzata di procedure, contenuti di formazione e soluzioni relative a ciascuna stazione di lavoro e macchina. A Poka si affianca l’italiana Zerynth nella categoria IoT and Wearables, grazie a una piattaforma IoT capace di accelerare la trasformazione digitale delle aziende. Si tratta di un ecosistema di strumenti hardware-software (integrabili alle tecnologie IT esistenti) che consentono ad esempio il monitoraggio per ottimizzare i processi industriali, il consumo di energia, la manutenzione predittiva e il retrofit delle macchine industriali.

Ultima ma non meno importante la categoria Healthcare, particolarmente sentita in questo periodo. Ad aggiudicarsi i riconoscimenti Nalagenetics (Indonesia), che ha creato una piattaforma di prescrizione personalizzata per offrire test accurati e soluzioni su misura, a seconda delle diverse esigenze di medici, pazienti e laboratori; a seguire la cinese Sansure Biotech che si occupa di ricerca, sviluppo, produzione e vendita di reagenti e strumenti diagnostici, così come di servizi di test medici di terze parti. Tra i prodotti sviluppati dall’azienda c’è l’Advance Magnetic Beads Technology, che utilizza nano-sfere super-paramagnetiche modificate per assorbire il DNA/RNA da un campione analizzato con elevata purezza, rendendo più efficaci e rapidi i processi di screening.

“The future belongs to those who can Imagine It, Design it and Execute it” (“Il futuro appartiene a chi lo può immaginare, disegnare ed eseguire”) dice Sua Eccellenza Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Dubai e membro del Consiglio Supremo degli Emirati Arabi Uniti. A citarlo a Sorrento è stato l’ospite d’onore Sua Eccellenza Khalfan Belhoul – CEO of Dubai Future Foundation.

Della sua efficace ed avvincente esposizione su Innovazione, start-up e EXPO Dubai 2020, quindi sugli Emirati Arabi e delle crescite esponenziali, riportiamo una slide molto incisiva in cui è raffigurato “Sua Altezza lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum” Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Dubai. A sinistra della slide una parziale citazione di Sua Altezza – The future belongs to those who can imagine it, design it, and execute it. It isn’t something you await, but rather create- che, tradotta, potrebbe essere: “Il futuro appartiene a chi può immaginarlo, progettarlo e realizzarlo. Non è qualcosa da attendere, ma da creare.

Rafforzando l’iniziativa del G20 nella cooperazione e collaborazione per la creazione di un mondo migliore utile a tutti, Sua Eccellenza Khalfan Belhoul ha anche presentato l’iniziativa della Dubai Future Foundation (sito www.dubaifuture.ae/dubay-future-solutions) . Il progetto, aperto a chiunque è una iniziativa che mira a incentivare le comunità scientifiche globali ad accelerare la ricerca sulla costruzione di batterie migliori in grado di resistere a condizioni meteorologiche estreme con premi importanti fino a 10 milioni di dollari;
L’iniziativa mira alla ricerca di un team in grado di progettare e testare una batteria che resista a condizioni meteorologiche estreme per una durata specificata, sarà poi un gruppo di esperti che definirà i parametri (le specifiche tecniche) per i casi d’uso identificati e valuterà i progetti e le batterie.
L’iscrizione alla challenge è aperta a tutti i candidati.

Nella foto di Maurizio De Costanzo da Sorrento, Sua Eccellenza Khalfan Belhoul, ospite d’onore e CEO of Dubai Future Foundation. Immaginare, progettare ed eseguire il futuro di Dubai è al centro del mandato della Fondazione. L’assunzione di rischi, l’agilità e la lungimiranza sono gli attributi chiave che guidano il viaggio della Fondazione verso il successo. La Fondazione nasce da una convinzione fondamentale: guidare nel presente non è sufficiente. È il futuro che dobbiamo immaginare, progettare ed eseguire. La Fondazione è il riflesso della città in cui è nata; partendo da umili origini ma guidati da obiettivi ambiziosi.

IL FUTURO – In un lungo messaggio a distanza, c’è stato il passaggio di consegne al Direttore Generale del ministero delle Comunicazioni e dell’Informatica indonesiano Semuel A. Pengerapan. In l’Indonesia difatti il prossimo incontro del G20 che si occuperà dell’edizione 2022 del G20 Innovation League.

La delegazione dell’Indonesia, nazione che con due Startup ha raccolto ben 2 premi al G20 Innovation League di Sorrento.

Bonifasius W. Pudjianto (Director of Informatics Empowerment), riferimento per il G20 Indonesia 2022 (Bali) ci ha detto in questo video messaggio: “Mille grazie per essere intervenuti qui perché in Indonesia ci stiamo unendo all’ innovazione digitale Indonesia 2022, con la speranza che l’anno prossimo saremo ospiti della presidenza di G20 a Bali cosicché ci possa essere anche una collaborazione tra Italia e Indonesia di una rete di innovazione digitale. Grazie anche a TheWayMagazine.it che ha lavorato molto duramente per diffondere l’informazione al pubblico e al mondo”.

In foto da sinistra: il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano a cui sono state affidate le conclusioni sull’evento. A destra: Carlo Ferro, Luigi Di Maio, Mauro Alfonso.

La chiusura definitiva dei lavori è stata presieduta da Carlo Ferro-Presidente ICE, Luigi Di Maio-Ministro Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Mauro Alfonso–CEO SIMEST che ha dichiarato:

“Oggi rinnoviamo l’attenzione degli investitori internazionali su quelli che sono alcuni dei punti di forza del modo di fare impresa italiano: innovazione, creatività e flessibilità. Tutte caratteristiche che hanno permesso alle nostre medie, piccole e micro imprese innovative di cogliere le nuove opportunità di un mercato post-pandemico in veloce evoluzione e sempre più proiettato su tematiche di sostenibilità, circolarità e digitalizzazione, consentendo loro non solo di sopravvivere durante la crisi pandemica, ma anche di crescere ed emergere in contesti internazionali.
Un esempio lampante sono state le start-up attive nel settore sanitario – dalla telemedicina alle attrezzature mediche – la cui azione è stata vitale nella gestione della pandemia, o ancora quelle impegnate in high-tech e intelligenza artificiale, spesso rivelatesi fondamentali per accelerare i processi di digitalizzazione di processi e servizi.
E’ evidente però che allargare le prospettive di crescita e sviluppo consente alle imprese innovative e sostenibili di accedere a mercati più ampi e dinamici con differenti prospettive di crescita oltre ad aumentare la propria visibilità rispetto a clienti e partner, affiancandoli nelle geografie presidiate. È in questo ambito che la rete di promozione integrata – costituita dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dagli altri attori del Sistema Paese, tra i quali ICE, Cassa Depositi e Prestiti e SIMEST – svolge un ruolo determinante. Grazie alle risorse europee del Next Generation EU, l’Italia oggi ha un’opportunità straordinaria di accedere a nuovi capitali e trasformarsi in un Paese più equo, verde e inclusivo, con un’economia più competitiva, dinamica e innovativa. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede un insieme di azioni e interventi disegnati per superare l’impatto economico e sociale della pandemia e costruire un’Italia nuova, intervenendo sui suoi nodi strutturali e dotandola degli strumenti necessari per affrontare le sfide ambientali, tecnologiche e sociali del nostro tempo e del futuro
“.
Alfonso ha poi annunciato: “Una delle prime azioni concrete che prenderanno il via a partire dalle direttive del PNRR sarà proprio quella demandata a SIMEST, società del Gruppo CDP che da 30 anni è partner finanziario di riferimento per le imprese italiane, soprattutto piccole e medie, che operano all’estero. Uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro che sarà utilizzato per consentire alle PMI italiane interessate a varcare i confini nazionali di investire in un cambiamento digitale e sostenibile, rafforzandone la competitività internazionale. Un’opportunità che sarà offerta in linea prioritaria alle imprese del Mezzogiorno e destinatarie prevalenti delle risorse europee, a cui sarà riservata una quota delle risorse (480 milioni) e maggiori agevolazioni, con l’obiettivo di ridurre le disparità territoriali di sviluppo tutt’ora presenti nel nostro Paese. E’ chiaro ormai che investire in sostenibilità, circolarità e innovazione digitale sia l’unica strada percorribile per la competitività del nostro sistema imprenditoriale e per lo sviluppo futuro del nostro Paese. Un’opportunità senza precedenti che dobbiamo e vogliamo cogliere. E abbiamo tutti gli strumenti per farlo.”

Testo, foto e video a cura di Maurizio De Costanzo / The Way Magazine – Napoli

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