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Io Amo Il Lino, ora ne sappiamo di più

La campagna finanziata dall'Unione Europea ha messo in campo una divulgazione più approfondita dei tempi legati al materiale.

Con un forte sostegno alla campagna di sensibilizzazione europea sul lino, The Way Magazine ha aderito nelle settimane scorse a Io Amo Il Lino, la manifestazione nel Montenapoleone District a Milano.

Si è trattato di una dieci giorni di grande successo dove gli aderenti alla Celc, la confederazione europea del lino e della canapa, si sono messi in mostra al pubblico italiano lungo la strada dello shopping di lusso. Lo hanno fatto tramite una scenografica installazione del designer Philippe Nigro, che ha portato un vero campo di lino su tutto il percorso dello shopping, con il verde che spuntava dalle vetrine e dalle aree montate in strada.

Il lino ha contagiato la creatività delle vetrine di tutto il Montenapoleone District.

Il lino ha contagiato la creatività delle vetrine di tutto il Montenapoleone District.

 

The Way Magazine è anche parte del survey finale sugli effetti della campagna sui media e sui consumatori, a cura di Quadrant Conseil, i cui risultati verranno presentati alla Commissione Europea, che in parte ha finanziato il programma, la prossima estate.

Per la prima volta in Italia (l’esperimento era stato fatto già in Francia) coltivatori, stigliatori, filatori, tessitori, commercianti, marchi moda si sono uniti per celebrare il lino, materiale di cui l’Europa è primo produttore mondiale, che è sinionimo di naturalezza e creatività, l’origine vegetale e innovazione. L’Italia si è così posizionata come ambasciatrice mondiale del lino, visto che molte firme made in Italy usano il filato per le proprie collezioni da sempre.

Al Montenapoleone District i membri della Celc, che è un’organizzazione agro-industriale, nel senso che rappresenta tutti gli stadi della produzione del lino, hanno ammirato l’opera di Philippe Nigro a metà strada tra un’installazione artistica e una mostra pedagogica. L’idea vincente è stata utilizzare materie prime e prodotti finiti, giocando sull’accumulo e la loro ripetizione per mettere in evidenza la bellezza del lino, dalla Piazzetta Croce Rossa fino a Piazza San Babila. L’opera è stata anche un omaggio agli agricoltori della “Cooperative de Teillage du Plateau” di Neubourg (Normandia, Francia) dove il lino viene coltivato con grande successo.

Nei box in vetro è stata anche testimoniata la versatilità del lino in tutte le sue interpretazioni: la moda, la casa, il design, fino ai sorprendenti compositi, in materiali resistenti e in volume. Il lino è oggi usato anche per la creazione di oggetti di design.



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