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Irene Cuzzaniti, flower designer per Orphea

Abbiamo seguito un giorno con la celebre artista dei fiori in una cascina di Milano. Con i prodotti giusti, la fantasia e la poesia della natura, la vita è più colorata.

Il trend del flower quest’anno ci accompagna in ogni occasione. Tutto il globo riscopre il green dall’arredo ai vestiti. Ci sono però oggetti considerati robe da “desperate houswives” come tutto quello che riguarda profumazioni, prodotti per tessuti e fibre naturali, aromi da cassetto, spray proteggi piante e antizanzare. Orphea, un  brand storico, è riuscito a rendere “esotica”e “poetica”  la presentazione di una nuova gamma di prodotti per la cura del verde in cui l’azienda svizzera eccelle.

orphea flower the way magazine (2)

Irene Cuzzaniti in posa per The Way Magazine durante il workshop da flower designer.

Il marchio di Balerna lancia ritrovati moderni che sono il frutto di una lunga tradizione nella ricerca di rimedi naturali per la protezione delle persone, casa e vestiti. Sarà la fragranza seducente al  Patchouli della Malesia che richiama la libertà (specialmente dagli insetti e dalle zanzare), la location “romantica” (Cascina Cuccagna a Milano) e forse anche il coinvolgimento della flower designer  Irene Cuzzaniti che ha tenuto allegri workshop su composizioni di mazzetti di fiori (desperate but romantic houswife), la giornata green è stata molto rigenerante.

Irene è una giovane artista dei fiori romana, laureata in architettura, che ha lanciato www.twentytrees.org e da qualche anno adottata da Milano, lavora nella sua  “flower boutique” all’interno di Cascina Cuccagna. Il suo è un laboratorio/casa molto accogliente, lontano dal caos della città. Vasi, quadretti, fiorellini, forbici un grande tavolo di legno. Irene indossa il suo grembiule, è rilassata nonstante l’impegno e la dedizione costanti al suo bellissimo lavoro. I suoi fiori preferiti sono forse i garofani, che hanno sapore antico. Lei e Orphea ci hanno regalato un pomeriggio un po’ diverso, riportando alla memoria quel mood incantato delle immagini di Holly Hobby. Chissà chi se le ricorda: era un’illustratrice americana che nacque come florist sui biglietti d’auguri e negli anni 70 divenne un fenomeno culturale planetario. Sono uscita dal workshop pensando: di sicuro i sacchettini profumati e l’antizanzare non rovinapelle li devo provare



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