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Lavoro agile, lo smart working ora dilaga

Dopo i primi anni di titubanze e resistenze, abbiamo raggiunto valori adeguati ai tempi: più di mezzo milione di imprese sono "smart". Milano il faro.

Sempre più consolidato il lavoro agile in Italia con lavoratori soddisfatti che a turno lavorano da casa. A Milano oggi parte la settimana dedicata simbolicamente allo smart working ma ci sono entità che lo fanno già tutto l’anno.

Come la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi che aderisce alla Settimana del Lavoro Agile. Il Comune di Milano, come ha riferito l’assessore Cristina Tajani alla presentazione di questa mattina a Palazzo Marino, promuove il terzo appuntamento annuale.

Il lavoro agile non richiede una postazione fissa in ufficio, consente di svolgere i propri compiti ovunque: a casa, al bar, in un ufficio decentrato o in una postazione in coworking. È una modalità che soddisfa chi lavora e rende le imprese più competitive.

Anche per questa terza edizione, saranno tre le modalità attraverso cui le aziende, gli enti, i liberi professionisti, le associazioni, i sindacati, le università potranno aderire alla “Settimana del Lavoro Agile 2019” che dà la possibilità al dipendente di sperimentare, per un massimo di cinque giorni, un lavoro al di fuori della sede abituale con una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking.

LEGISLAZIONE – Lo Smart Working si differenzia dal telelavoro il quale, invece, prevede che l’attività venga svolta completamente fuori dalla sede dell’impresa. Quest’ultimo viene disciplinato nel settore privato da un Accordo interconfederale del 9 giugno 2004 e da una serie di regole riprese dalla contrattazione collettiva aziendale o di categoria. Nel settore pubblico, invece, esiste una regolamentazione contenuta nel D.P.R. n. 70/1999.

Il lavoro agile può trovare applicazione anche presso le pubbliche amministrazioni nel rispetto delle specifiche compatibilità del rapporto di pubblico impiego; del resto, la recente riforma del pubblico impiego varata nel corso del 2016 ne prevede una grossa utilizzazione, da subito, con un significativo incremento entro il 2018.

Marzia Maiorano, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, dice: “Il lavoro agile rappresenta una modalità concreta a supporto delle famiglie. La possibilità di organizzarsi in termini di tempo e spazio rende il lavoratore protagonista e partecipe nell’organizzazione aziendale e dall’altra nel contemperamento delle esigenze di vita. Grazie a questo strumento la dimensione del lavoro tiene conto anche degli aspetti di vita delle famiglie”.

Crescono gli smart workers in Camera di commercio, da 24 a 100 in tre anni. Nel 2018 (91), nel 2017 (63), nel 2016 (24), dopo un anno di progetto pilota nel 2016, che aveva coinvolto 24 lavoratori della Camera di commercio milanese. All’inizio bastavano 5 pc, per i turni a  rotazione, del personale impegnato nell’esperimento e ora siamo arrivati a 10 pc.

La modalità prevede un accordo sulla definizione delle attività e la scelta delle tre giornate mensili di smart working tra responsabile e smart worker. A questo punto basta prenotare sull’apposita sezione della intranet aziendale: pc, telefono e chiavetta internet, che vengono restituiti dopo l’uso per renderli disponibili ad altri lavoratori.

Lo smart working, strumento ancora più agile, si va ad aggiungere al telelavoro, già tradizionalmente applicato in Camera di commercio, associato a giornate di rientro in ufficio, in una modalità mista, adattabile alle diverse esigenze.

COMUNE DI MILANO – Gli uffici del Comune aprono le porte ai figli dei dipendenti. Una giornata da condividere con i genitori alla scoperta delle mansioni e delle attività che svolgono giornalmente mamma o papà. Un modo nuovo per conciliare i tempi della famiglia con quelli del lavoro. Sarà mercoledì 10 luglio la giornata lavorativa nella quale i dipendenti potranno ospitare i propri figli, nella fascia di età compresa fra la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria di primo grado, all’interno delle principali sedi lavorative per condividere con loro la propria professione ed il proprio ambiente di lavoro.

 

Ad annunciarlo questa mattina i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale  in occasione della presentazione alla stampa della terza edizione della Settimana del Lavoro Agile, in programma dal 20 al 24 maggio: cinque giorni per scoprire, raccontare e promuovere i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita. Un’iniziativa voluta dal Comune di Milano in collaborazione con ABI-Associazione Bancaria Italiana, AIDP-Associazione italiana per la Direzione del personale, Anci Lombardia, API-Associazione Piccole e Medie Industrie, Assolombarda, Camera di Commercio di Milano Lodi Monza e Brianza, Cgil, Cisl, Città Metropolitana di Milano, Apa Confartigianato, Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza,CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confesercenti Milano, Federdistribuzione, Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, SDA Bocconi School of Management, Uil Milano e Lombardia, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Valore D.

 

La giornata sperimentale del 10 luglio “Bimbi in Ufficio” coinvolgerà tutti i figli dai 3 ai 14 anni dei dipendenti dell’Amministrazione e delle società partecipate aderenti. Per l’occasione  in diverse sedi comunali, tra cui Palazzo Marino, verranno realizzare visite guidate, attività  di animazione e aree dedicate a seconda delle diverse fasce di età proprio per facilitare la presenza dei bambini e stimolarli a conoscere gli ambienti di lavoro dei genitori.

Le imprese, Milano sempre più smart city, prima in Italia nei settori smart. Milano sempre più smart city: sono 44 mila le imprese, secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al 2018 e 363 mila gli addetti. Sono le grandi città a trainare la crescita dei settori “smart” d’Italia, a Milano le imprese salgono del +1,2% in un anno, a Roma del + 0,6%, a Napoli di +1,5%, con un risultato nazionale di stabilità e quindi di una sempre maggiore attrazione e concentrazione dei grandi centri. Un settore guidato nel Paese da Milano e Roma con circa 100 miliardi ognuna di business su circa 500 miliardi in Italia e oltre 300 mila addetti nelle circa 50 mila imprese.

I settori smart: hi-tech, autoveicoli, trasporti e logistica, energia-acqua-rifiuti, costruzioni, commercio online, design.

Milano, Monza e Lodi insieme contano 53 mila imprese nei settori smart e 406 mila addetti, con una crescita del comparto pari a +1% in un anno.

In Lombardia si concentrano 102 mila imprese smart sulle 570 mila in Italia, guidate da Milano (44 mila), Brescia e Bergamo con oltre 10 mila, Monza e Varese con oltre 7 mila. Gli addetti sono 586 mila, più di uno su quattro dei 2,3 milioni in Italia. Sono 363 mila a Milano, 45 mila a Brescia e Bergamo, circa 30 mila a Monza e Varese.

In Italia ci sono 570 mila imprese e 2,3 milioni di addetti. Dopo Roma (51 mila, +0,6%) e Milano (44 mila, +1,2%), ci sono per imprese Napoli (28 mila, +1,5%) e Torino (21 mila), Bari, Brescia, Salerno, Caserta, Bergamo, Bologna con oltre 10 mila. Per addetti, prima Milano con 363 mila, poi Roma con 312 mila, Torino al terzo posto con 145 mila, poi Napoli con 75 mila, Bologna con 52 mila. Superano i 40 mila: Bari, Bergamo, Brescia e Firenze.

La partecipazione alla Settimana del Lavoro Agile 2018 solo a Milano ha permesso un risparmio di 231 giorni, 13 ore e 40 minuti, pari a 333.460 minuti, che sarebbero stati spesi per gli spostamenti, un risparmio maggiore del 2017, segnalando un trend in costante crescita



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