18 Settembre 2023
COME STACCARSI

Lo smartphone in vacanza, meno relax

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Lo smartphone in vacanza, meno relax

18 Settembre 2023
COME STACCARSI

Lo smartphone in vacanza, meno relax

Le vacanze sono ormai finite per la maggior parte degli italiani e il ritorno alla vita quotidiana può essere davvero complicato. Ma al di là di come si percepisca il rientro al lavoro, siamo davvero sicuri che il periodo di vacanze sia stato di vero relax, un modo per staccare la spina e ricaricarsi? In molti si sono interrogati su questo aspetto, soprattutto perché le vacanze e i viaggi estivi, prevedono di allontanarsi dalla città, dal lavoro, dalla scuola, ma non dallo smartphone.

Senza dubbio gli smartphone sono i primi oggetti che mettiamo in borsa o nello zaino quando prepariamo i bagagli, completi di caricatore e di altri accessori. Ma, come emerge da uno studio effettuato negli USA, l’utilizzo del proprio dispositivo durante le vacanze per la maggior parte degli intervistati, è stato un impedimento al relax.

Avere sempre con sé il dispositivo, con le notifiche e i messaggi dai social, con l’impellenza di postare foto e contenuti è senza dubbio un fattore di stress, che impedisce di staccare completamente la spina, tenendo in uno stato di continua tensione. Se a questo si aggiunge la preoccupazione per il livello di carica della batteria, il fatto che sullo smartphone vi siano anche email e contatti di lavoro, e si è sempre reperibili, il quadro peggiora.

Senza contare che molti non rinunciano, neanche durante le vacanze ai passatempi tramite smartphone. C’è chi anche in viaggio continua a trascorrere ore a guardare le proprie serie Tv preferite, molti giocano online con denaro reale nei casinò online a soldi veri, altri scommettono e così via.

La nomofobia, sempre più diffusa

Da un recente studio sulla popolazione inglese, commissionato da SecurEnvoy, azienda che si occupa di sicurezza su Internet, è emerso che il 66% della popolazione UK soffre di “nomofobia” ossia una fobia da assenza di cellulare. Questa in pratica fa percepire stati d’ansia quando non si ha a portata di mano il proprio telefono. Il dato è in aumento, infatti si è incrementato dell’11% rispetto a 4 anni fa. Anche per questa ragione è difficile staccarsi dal telefono quando si è in vacanza.

Certo influiscono anche ragioni di ordine pratico. Come l’utilizzo del GPS e delle mappe per spostarsi senza problemi, l’esigenza di restare in contatto con i propri cari rimasti a casa, la necessità di effettuare pagamenti con lo smartphone. Spesso anche le guide turistiche dei musei, o i menù dei ristoranti sono fruibili solo tramite un QR code. Ma accanto alle funzioni utili dei dispositivi, la loro onnipresenza spinge spesso a un’ansia continua e sorprendentemente anche alla noia.

Come ha evidenziato il professor Andrew Lepp, della Kent State University, essere costantemente connessi al telefono non migliora l’esperienza del tempo libero. Al contrario, disconnettersi per brevi periodi di tempo per cercare opportunità di svago più stimolanti può essere utile. Un suggerimento che appare superfluo, ma non lo è se si considera che l’uso sempre più massiccio dei dispositivi smart affligge le persone di ogni età. Un’altra statistica statunitense ha evidenziato che il 39% della popolazione non riesce a staccarsi dal telefono per più di 7-10 minuti alla volta.

Smartphone in vacanza ecco come usarlo

Se è inevitabile portare lo smartphone, ci sono però dei comportamenti che potrebbero essere utili a prendersi una pausa fisica e mentale dai propri dispositivi. Tra i suggerimenti utili vi è quello di lasciare il telefono in borsa, anziché poggiarlo sul tavolo del bar o del ristorante, o tenerlo a vista sotto l’ombrellone. In questo modo si eviterà di tenere l’occhio puntato sullo schermo e di controllare continuamente le notifiche.

Disattivare applicazioni e notifiche è un altro modo per ridurre l’uso superfluo del telefono quando si va in giro e utilizzanre il telefono solo per le classiche chiamate o come navigatore. Nessuno vieta di scattare qualche foto al tramonto o a un bel panorama. Qui l’invito però è quello della parsimonia, per ricominciare a guardare il mondo attraverso i propri occhi e non attraverso i filtri dello schermo.

Infine, è bene concentrarsi sugli svaghi che offrono i luoghi che stiamo visitando, privilegiando una passeggiata serale alla visione di una serie Tv su Netflix; leggere un classico libro in spiaggia anziché dedicarsi ai giochi con soldi veri o scrollare le pagine Instagram con le foto delle vacanze degli altri.

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