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Maker Faire: a Roma 100mila persone ad ammirare l’innovazione

Tra le novità, Frozen Thermal History Indicator: per tenere a bada sempre le variazioni di temperatura degli alimenti.

Si è conclusa con un grande successo di pubblico la settima edizione della “Maker Faire Rome – The European Edition”, l’evento europeo più importante dedicato all’innovazione tecnologica, raccontata in modo semplice e informale, organizzato da Camera di Commercio di Roma attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera. Si tratta del più grande evento di innovazione al di fuori degli Stati Uniti e il secondo al mondo per numero di visitatori (oltre 100mila quest’anno).

Nei tre giorni della manifestazione più di 28mila studenti hanno partecipato all’Educational Day del venerdì, mentre 25mila tra studenti e insegnanti hanno partecipato alle attività didattiche nell’area Young della fiera. Un grande afflusso di pubblico che si è riscontrato anche nell’area SporTech, una delle novità di questa edizione: solo negli stand dedicati a sport e tecnologia si sono, infatti, affollati oltre 8mila partecipanti impegnati a fare sport.

Una platea di affezionati e curiosi dell’innovazione perfetta per annunciare le novità di tutti i settori produttivi. Tra cui FROZEN – Thermal History Indicator, il dispostivo che applicato sul packaging di un prodotto surgelato è in grado di tenere traccia delle variazioni di temperatura evidenziando eventuali anomalie dal momento della produzione sino alla vendita finale del prodotto e tutelando il consumatore finale.

A Maker Faire presentato “Frozen: Thermal History Indicator” il dispositivo che tiene traccia delle variazioni di temperatura lungo tutta la catena del freddoa garanzia della qualità e a tutela del consumatore.

E.O.S. -la holding guidata dall’imprenditore visionario Stefano Maccagnani, ha portato l’innovazione alla fiera romana, in vista della sua grande esperienza in vari settori tra cui quello meccanico, elettronico, automotive e bio-medicale.

Applicato sul packaging di un prodotto surgelato, Frozen (Patent Pending) è in grado di tenere traccia delle variazioni di temperatura subite dallo stesso garantendone la qualità ed evidenziando eventuali anomalie dal momento dellaproduzione sino alla vendita finale del prodotto, grazie al monitoraggio costante della così detta “catena del freddo”. Frozen è in grado di evidenziare eventuali anomalie (fluttuazioni eccessive della temperatura, abusi termici di grave entità, etc.) garantendo la qualità del prodotto. Inoltre è l’unico Indicatore Termico che per il suo funzionamento non utilizza sostanze tossiche, bensì sostanze utilizzate in campo alimentare e farmaceutico. La Direttiva 89/108/CEE in materia di alimentazione umana stabilisce che la temperatura degli alimenti surgelati deve essere mantenuta in tutti i punti del prodotto a un valore pari o inferiore a -18° (con una tolleranza di +3°). Frozen, applicato all’interno del packaging,è un dispositivo che tutela il consumatore dandogli la possibilità di verificare il rispetto di questo requisito di legge.

Un impegno quello di Stefano Maccagnani verso la tecnologia che da diversi anni si concretizza anche attraverso un concreto sostegno all’educazione. Attraverso la E.O.S. per il 2019 Maccagnani ha finanziato 25 Borse di Studio, destinate agli studenti meritevoli dei corsi di studio di Laurea Magistrale, attivati presso la Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.

L’imprenditore nel settore biomedicale ha già raggiunto uno dei traguardi più ambiziosi. Ha commercializzato l’esoscheletro Phoenix, protesi motorizzate che consentono ai paraplegici di muoversi in autonomia, ma anche di sostenere parti del corpo impegnate in lavori pesanti.

TEMI DELLA FIERA 2019 – I temi affrontati dagli interventui all’edizione appena chiusasi sono stati economia circolare, robotica e intelligenza artificiale, IoT – Internet delle cose, manifattura digitale, foodtech, agritech, mobilità smart, edilizia sostenibile, realtà virtuale e aumentata, spazio, tecnologia nell’arte contemporanea, sportech, edtech.

Tra i tanti stand presenti a Maker Faire di Roma, quello della FPI, Federazione Pugilistica Italiana, in cui si è visto come l’attività amatoriale con allenamenti gestiti dal maestro Massimo Barone, si può integrare la app PunchLab con la quale è possibile organizzare dettagliati programmi di allenamento al sacco. La app ormai usata anche dalle squadre Nazionali.

LO SPORTECH – Nei 300 metri quadri del padiglione 6 si è osservato come le innovazioni nel campo dei materiali, delle misurazioni e della salute stiano modificando in maniera sostanziale la prestazioni, la diffusione e la cultura sportiva. Tutto questo offrendo possibilità di sviluppo lavorativo, spesso ad altissimo contenuto scientifico e nella ricerca. Per i pugili, ad esempio, la app PunchLab permette allo smartphone di identificare traiettoria ed energia necessarie per convergere i colpi giusti.

EDTECH – MFR 2019 è la nuova sezione interamente dedicata al mondo delle tecnologie per l’educazione e la formazione, un settore in grande crescita e ricco di nuove opportunità. Si chiama “Spark – Light on EdTech” ed è uno spazio, concepito da DiScienza, per condividere idee, pratiche e tecnologie per realtà italiane ed europee. Ospiti nello spazio espositivo sono stati alcuni dei principali enti ricerca italiani come l’Istituto Italiano di Tecnologia, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Fondazione “Bruno Kessler”.

 

 



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