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Milano prima destinazione shopping nel mondo per gli italiani

Al forum sul fenomeno dello shopping tourism ideato e organizzato da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica.

I turisti italiani dello shopping scelgono Milano come prima shopping destination al mondo, acquistano soprattutto abbigliamento e calzature principalmente nei negozi del centro/vie dello shopping e negli outlet e quasi la metà di essi spende oltre 50 euro al giorno. La fotografia è scattata dalla nuova edizione di Shopping Tourism Italian Monitor, il report di ricerca di Risposte Turismo presentato  a Milano in apertura della terza edizione di Shopping Tourism – il forum italiano. 

Dalla prima indagine, realizzata su un campione di oltre 700 italiani di diversa età, provenienti da tutte le regioni d’Italia ed esercitanti professioni variegate, emerge come siano tre su dieci i connazionali ad aver effettuato almeno un viaggio motivato dallo shopping. Per questi ultimi Milano è la destinazione più visitata al mondo (31%), davanti agli outlet (20%) e a Firenze (16,5%).

Montenapoleone District, l’associazione che riunisce le più grandi firme retail nel panorama dello shopping italiano a Milano, è chiaramente il luogo dove si concentrano gli acquisti più corposi. Le strade attorno a via Montenapoleone sono diventate un brand do inel campo delle tourist destination mondiali.

Sempre Milano risulta essere la seconda destinazione al mondo associata allo shopping tourism dal campione intervistato (48% dei rispondenti), dietro a New York (55%) e davanti a Londra (41%), Parigi (31%) e Roma (18%).

 

Maggiore scelta e prezzi più convenienti: motivazioni principali di viaggio per shopping

 

Tra chi ha viaggiato almeno una volta nella vita per shopping, il 39% afferma di averlo fatto per avere più scelta rispetto al luogo di residenza e un 31% per approfittare di prezzi più convenienti.

I prodotti acquistati più frequentemente dai turisti italiani che hanno fatto almeno un viaggio per shopping sono l’abbigliamento, con l’82,9% delle citazioni, seguito dalle calzature (51,3%) e dai prodotti enogastronomici tipici (43,7%).

Nella nuova edizione del monitor anche un’inedita ricognizione dell’offerta commerciale nelle città di Firenze, Milano e Venezia rispetto alle esigenze degli shopping tourist nazionali e internazionali: buono il livello di servizi offerti ma ancora limitata l’attivazione di accordi con gli operatori turistici del territorio

Francesco di Cesare è fondatore e presidente di Risposte Turismo, in 15 anni di attività ha lavorato con enti pubblici e privati. Nel 2011 ha lanciato Italian Cruise Day e dopo due anni l’Adriatic Sea Forum. Il forum italiano Shopping tourism esiste dal 2016.

 

Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca annuale a cura di Risposte Turismo punto di riferimento per tutti gli operatori coinvolti e interessati allo shopping tourism, segmento della macro industria turistica dalle grandi potenzialità di sviluppo anche nel nostro Paese.

 

 Shopping Tourism – il forum italiano, l’unico appuntamento in Italia, annuale e itinerante, dedicato al fenomeno ideato e organizzato dalla stessa Risposte Turismo in corso di svolgimento a Milano, jha messo in luce anche ambiti poco conosciuti.

Dallo studio di Risposte Turismo emerge inoltre come sia ancora molto contenuto l’acquisto di shopping tour e il ricorso alla figura del personal shopper in vacanza (3%), per quanto un terzo degli italiani che viaggiano per shopping abbia espresso l’intenzione di servirsi di questa professionalità in futuro.

 

Conosciuto ma poco utilizzato il tax refund

 

Anche se conosciuto dalla metà dei rispondenti, il servizio di tax refund (la possibilità di richiedere il rimborso dell’IVA) risulta essere utilizzato da poco più di un italiano su dieci durante i propri viaggi fuori dall’Unione Europea.

«Nella nostra indagine sul rapporto tra gli italiani e lo shopping in viaggio – ha dichiarato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – emerge come il 30% dei turisti italiani abbia già effettuato un viaggio all’insegna dello shopping ed esista un ulteriore 20% che affermi di volerlo effettuare in futuro. Una delle sfide da cogliere è quella di trattenere questo potenziale di domanda il più possibile all’interno dei confini nazionali, agendo su quelle leve che sembrano più di altre motivare il turista italiano orientato allo shopping: approfittare di sconti e saldi, combinare tale attività con la visita a luoghi di interesse culturale, esplorare ed acquistare produzioni tipiche».

 

«Per cogliere il potenziale dei turisti dello shopping, italiani e internazionali – ha proseguito di Cesare – è però necessario predisporre un’offerta ampia e composita che abbia la sua base nei luoghi dello shopping e nei prodotti in essi acquistabili completandosi con tutta una serie di servizi da garantire a chi è intenzionato ad investire tempo e denaro per assecondare questa passione».

La Montenapoleone Vip Lounge si trova al civico 23 della celebre strada dello shopping milanese, da pochi mesi nel prestigioso attico del palazzo. MonteNapoleone District, che rappresenta gli oltre centocinquanta Global Luxury Brand presenti nelle vie Montenapoleone, Sant’Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso, Bagutta e San Pietro all’Orto, ha saputo soddisfare le esigenze dei propri associati e attraverso una serie di iniziative ed eventi accrescere il valore del più esclusivo luxury district del mondo. La sua mission è comunicare in modo sempre più esperienziale attraverso un dialogo diretto con la clientela internazionale più raffinata che sceglie Milano per fare shopping.

 

Oltre a numeri, evidenze quali-quantitative e analisi utili per inquadrare il fenomeno su scala internazionale e a livello nazionale, il monitor contiene due indagini inedite dedicate, rispettivamente, al rapporto tra gli italiani in viaggio e lo shopping e all’offerta commerciale nelle città di Firenze, Milano e Venezia rispetto alle esigenze degli shopping tourist nazionali e internazionali.

Umberto Griggi, Segretario Generale di MonteNapoleone District, nel suo intervento sul tema “Il turismo del lusso e lo shopping in viaggio” ha affermato: “Negli ultimi dieci anni abbiamo rafforzato l’identità del distretto attraverso l’ideazione di format e progetti di marketing territoriale che hanno contribuito a rendere Milano un polo di attrazione a livello internazionale. Abbiamo trasformato uno shopping district in una meta esperienziale che è un mix di cultura e lifestyle di alta gamma“.

 

Il Quadrilatero della moda rappresenta il 25% del market share della Lombardia e il 12% del PIL della città. Il suo cuore pulsante, via Montenapoleone, si classifica come la quinta strada al mondo per fatturato per metro quadro con un passaggio di 25.000 persone, di cui l’80% extra-europee, al giorno, con un peso di circa il 36% rispetto alle altre vie di Milano. Per accogliere chi è abituato a spendere queste ragguardevoli cifre, da un progetto di MonteNapoleone District è nata la MonteNapoleone VIP Lounge, con la partecipazione di Global Blue – partner con cui è stata creata la “Global Blue Suite” spazio di welcome esclusivo e rimborso – Planet, Tax Refund e Ferrari Tax Free For You, la prima a offrire ai viaggiatori una vasta gamma di servizi con un ventaglio di benefit unici e personalizzati. Inclusi nel voucher di accesso, un servizio di concierge esclusivo che si prende cura di ogni esigenza espressa dagli ospiti, come la possibilità di spedire il bagaglio e i propri acquisti verso l’aeroporto di partenza ricevendo assistenza VIP per espletare tutte le formalità di tax refund senza stress e code.

La fidelizzazione di una clientela così sofisticata è per la MonteNapoleone VIP Lounge una sfida che passa anche attraverso i nuovi strumenti tecnologici che facilitano il rapporto soprattutto con i più giovani – le nuove generazioni X e Y, i Millennial, rappresenteranno nel 2025 il 55% del mercato – in arrivo dai paesi extra europei, in particolare cinesi. MonteNapoleone District è, a oggi, l’unico distretto del lusso in Europa ad avere un account ufficiale WeChat per lo sviluppo del turismo cinese on target. Secondo i dati Global Blue, si è registrato un aumento del 3% degli acquisti tax free da parte di turisti cinesi a Milano nel periodo gennaio-marzo 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con uno scontrino medio di 1.491 euro, che nel Fashion District ammonta invece a 2.192 euro.



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