23 Aprile 2022

Per la prima volta Netflix perde abbonati: fine di una crescita durata 20 anni?

23 Aprile 2022

Per la prima volta Netflix perde abbonati: fine di una crescita durata 20 anni?

23 Aprile 2022

Per la prima volta Netflix perde abbonati: fine di una crescita durata 20 anni?

Tre film nominati agli Oscar prodotti da Netflix (Don’t look up, Il potere del cane, Tick Tick… Boom) sembravano presupporre un vero trionfo per la piattaforma di intrattenimento ma meno di un mese dopo il gigante in streaming ha perso 200 mila abbonati.

Netflix si ritrova per la prima volta con un bilancio in rosso nel primo trimestre del 2022. Il polo di intrattenimento in streaming più famoso al mondo ha perso il 25% nel listino elettronico con il prezzo delle azioni crollato dopo la rescissione di 200 mila abbonamenti. Pesano, di certo, la difficoltà di acquisire nuovi abbonati, la sospensione del servizio nel territorio russo (deciso dopo l’attacco di Putin all’Ucraina) e la concorrenza, questo è sicuro. Il mondo sembra, però, effettivamente diverso e il trend favorito dal lockdown in cui Netflix aveva guadagnato 2 milioni e mezzo di abbonati pare essere finito.

Gli analisti si aspettavano, invece, che la crescita sarebbe continuata nell’anno in corso ma i dati si mostrano molto deludenti. Il totale degli abbonamenti è sceso a 221 milioni e 600mila dopo un trend positivo costante che durava dal 2011. Sicuramente, se vogliamo essere onesti, la sospensione del servizio in Russia ha comportato una perdita di circa 700 mila abbonamenti e questo è un punto a sfavore molto chiaro per la società californiana. Ma potrebbe essere questo un segnale che qualcosa sta cambiando in favore di videogiochi e gioco d’azzardo online?

I migliori siti casinò non perdono utenti in una crescita incredibile

Mentre Netflix, abbiamo visto, fa i conti con il primo grande calo in dieci anni di crescita costante c’è un settore che non ha eguali. Parliamo del gioco d’azzardo online che continua a vivere il suo momento d’oro. Il miglior sito di casinò online, ad esempio, tra quelli scelti da questo comparatore italiano, ha un palinsesto così vario e così accattivante che gli utenti (anche grazie a dei bonus di benvenuto promozionali) non smettono di registrarsi e di giocare in barba al trend in diminuzione dell’intrattenimento in streaming più tradizionale. 

Certamente tanto è stato fatto anche dal punto di vista della sicurezza e del software, regalando delle user experience molto valide, con adrenalina, velocità e protezione su tutto. Ma, forse, il modo migliore per definire il boom del gaming e del betting online, sta nella ricerca di giochi sempre nuovi e di contenuti sempre validi per i suoi utenti con grande ricerca tecnologica nell’interazione che è sempre più attuabile grazie ai tanti tavoli live e a uno streaming (anche nelle scommesse in tempo reale) che permette di poter giocare quando si vuole e come si vuole, con informazioni sempre aggiornate.

La perdita degli abbonati apre Netflix al settore videogiochi

Parliamoci chiaro: la perdita degli abbonati per Netflix non ha significato un fatturato minore: tra gennaio e marzo gli introiti sono stati 7,9 miliardi di dollari, il 10% in più rispetto all’anno passato. Questo incremento è dovuto, in particolare, all’aumento del prezzo degli abbonamenti in Canada e negli Stati Uniti che, invero, ha fatto perdere all’azienda circa 640 mila abbonamenti. Questo esodo di massa, secondo gli analisti, potrebbe portare Netflix a puntare su settori secondari come quello dei videogiochi. La novità, però, che sembra essere più interessante è quella anticipata dal co-CEO Reed Hasting: introdurre pacchetti low-cost in cui saranno presenti le pubblicità.

Hastings sostiene che, nonostante lui sia contrario all’advertising, la libertà di poter scegliere di pagare di meno sopportando le inserzioni pubblicitarie può essere un modo molto semplice per abbassare gli abbonamenti e permettere, quindi, alla gente di poter scegliere Netflix come servizio di streaming principale anche rispetto a colossi concorrenti come Prime Video, HBO Max, Apple TV, Disney+, Starz, Discovery, ecc. La produzione, comunque, di nuove serie tv e di nuovi film sta continuando a pieno regime (ci si aspetta a breve The Grey Man, la nuova stagione di Stranger Things, la terza di Bridgerton tra le tante) con un po’ di preoccupazione rispetto alla qualità di questi prodotti che, visto il calo di abbonamenti, potrebbero non essere all’altezza delle precedenti. Speriamo, quindi, che Netflix sappia correre ai ripari dando voce alle esigenze di vecchi e nuovi abbonati con un calo dei prezzi e con una qualità di produzione che sia sempre alta e molto variegata, come abbiamo potuto vedere in tutti questi anni. 

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