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Perché dilaga il “Comfort food” e cosa c’è dietro la nostalgia dei gusti

Gli alimenti di conforto, in un'epoca in cui il cibo è propinato sotto ogni forma in ogni mezzo, forniscono un valore nostalgico o sentimentale a ciò che si mangia.

Quando su Channel 4 in Gran Bretagna arrivò uno show specifico sul comfort food (“cibo dell’anima” o meglio “cibo per fame emotiva”) sembrava un’esagerazione. Era il 2014 e invece oggi questo tipo di espressione è uno dei driver per gli acquisti e i consumi più riconosciuto.

Si tratta di una voglia alimentare che deriva da uno stimolo incontenibile per soddisfare i propri sapori preferiti, visto che la fame emotiva è un bisogno di consolare l’anima più che riempire lo stomaco.

Gli alimenti di conforto, in un’epoca in cui il cibo è propinato sotto ogni forma in ogni mezzo, forniscono un valore nostalgico o sentimentale e possono essere caratterizzati anche da elevata natura calorica, alto livello di carboidrati o preparazione semplice. Un rigetto momentaneo, che si comprende sia limitato nel tempo, a tutte le regole di corretta alimentazione che ci ossessionano ovunque.

Il comfort food di cui abbiamo ancor più bisogno nella stagione fredda, arriva anche per farci godere di una semplice zuppa, ma senza rinunciare ad un tocco di creatività. Ponti con la Glassa Gastronomica Ponti all'”Aceto Balsamico di Modena IGP”, perfetta per decorare e insaporire tutte le portate, ha divulgato la ricetta della “Crema di Patate con Glassa Gastronomica all’ “Aceto Balsamico di Modena IGP” Ponti e sfogliatine alla paprica”.
La Glassa Gastronomica Ponti all’Aceto Balsamico di Modena IGP nasce dall’unione tra l’Aceto Balsamico di Modena IGP e il mosto cotto. La sua nota agrodolce esalta il sapore degli antipasti più vari, dei secondi di carne o di pesce, dei formaggi più gustosi e dei dolci più ghiotti.

La crema di patate con glassa fatta con aceto balsamico Ponti. Preparazione
Tagliate la cipolla a julienne e fatela rosolare con l’olio di oliva. Aggiungete le patate tagliate a pezzetti e fate rosolare bene. Unite la farina e fate tostare ancora per cinque minuti a fuoco medio. Bagnate con il brodo e lasciate cuocere per circa quaranta minuti. A cottura ultimata frullate la crema di patate e unite la panna. Stendete la pasta sfoglia e spennellate con il tuorlo d’uovo. Spolverate con il parmigiano e la paprica metà pasta sfoglia. Richiudete la pasta e appiattite ancora leggermente con il mattarello. Tagliate delle strisce di pasta e arrotolatele come delle caramelle. Fate cuocere le sfogliatine in forno a 200 gradi. Versate la crema nelle tazze e guarnite con la Glassa Gastronomica all’ “Aceto Balsamico di Modena IGP” Ponti e la maggiorana. Accompagnate la crema di patate con le sfogliatine alla paprica.

La nostalgia può essere specifica per un individuo e legata a una cultura specifica. Infatti il successo di esperienze gastronomiche internazionali, conferma questa ipotesi. Canelo’s a Redding, in California, ha fatto il pienone nei primi giorni di apertura proprio promuovendo colazioni abbondanti a base di tutti i comfort food che i californiani ricordano. Riemergono memorie famigliari, ci si addentra in territori eno-gastronomici per anni banditi e per una frazione di giornata si è felici.

Non esiste il comfort food uguale per tutti, ed è per questo che il trend assume valore longevo e inesauribile. Sempre a patto che poi si torni nei ranghi, altrimenti si sfocia nella patologia.

Il termine “Comfort food” fu usato per la prima volta in Florida negli anni Sessanta e da allora ha allargato la sua definizione, partendo dagli alimenti dell’infanzia per arrivare all’identificazione con tutto ciò che dà “calore”. Nutella, pizza e pasta sono in cima alla lista di alimenti del genere per gli italiani. Ma l’utilizzo sporadico di alcuni prodotti e preparazioni ha anche un valore medico. In alcune cliniche vengono applicate terapie di comfort food in presenza di pazienti anziani che tendono all’anoressia.

 

In foto d’apertura: Lo chef Simone Rugiati nella serie “Food Advisor” , 2019 per Discovery Italia (prodotto da Drymedia per Discovery Italia, disponibile anche sul sito dplay.com – o su App Store o Google Play). In ogni puntata di “FOOD ADVISOR” Chef Rugiati assaggia in compagnia dei cinque ‘consiglieri’ le differenti possibili declinazioni di una pietanza caratteristica di una città e nel loro ristorante preferito dove ciascuno chef racconta tutto su ricetta, segreti e peculiarità.



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