6 Dicembre 2021

La casa “comica” di Daniele Gattano

Preferisce il teatro alla tv. E a casa, l'attore brillante custodisce in cucina i segreti della sua passione culinaria.

6 Dicembre 2021

La casa “comica” di Daniele Gattano

Preferisce il teatro alla tv. E a casa, l'attore brillante custodisce in cucina i segreti della sua passione culinaria.

6 Dicembre 2021

La casa “comica” di Daniele Gattano

Preferisce il teatro alla tv. E a casa, l'attore brillante custodisce in cucina i segreti della sua passione culinaria.

È un attore comico con la passione del teatro. Ama cucinare l’iconica Cacio e Pepe (lui dice che è una cosa seria…buonissima), vive a Roma ma se potesse si traferirebbe subito a Bologna. Oggi sono a casa dell’attore Daniele Gattano. 

Daniele Gattano, nato a Verbania e vissuto tra Bologna e Roma, ha avuto il suo “big break” con il monologo “Coming-out” che vinse nel 2015 il “Grand Prix del Teatro” (presieduto da Tullio Solenghi e Mariano Rigillo) e nel 2016 il premio al miglior testo al “Festival Nazionale del Cabaret”. Il monologo è stato poi presentato su Radio2 in “Non è un paese per giovani”.

Daniele, grazie per averci accolto a casa tua. Siamo curiosi di scoprire tutto di te e del tuo lavoro. E da molto che abiti in questa casa? 

In questa casa, a Roma, vivo da circa sei mesi. Dopo due anni vissuti praticamente da “nomadland”, adesso mi sono fermato. Qui sto molto bene.

Roma è stata una scelta dettata dal tuo lavoro? Ti piacerebbe vivere anche in altre città? 

Inizialmente ho puntato su Roma pensando “vediamo un po’ come va”, e poi sono passati dieci anni. Ma dovessi cambiare città sceglierei sicuramente Bologna, dove ho vissuto quando frequentavo la scuola di teatro. È la citta che più mi è rimasta nel cuore. A Bologna c’è anche uno dei luoghi che preferisco: la Salaborsa, una biblioteca multimediale, allestita in un palazzo del 1200. Un tempio della cultura contemporanea. Ci andavo spesso. A volte rimanevo incantato a guardare il soffitto. Mi ricordo anche delle poltrone, bellissime… e anche molto comode!

Ti piace invitare amici a casa? Sei bravo ai fornelli? 

Sì sì, preferisco stare a casa che uscire. Mi piace cucinare anche se, ad essere sincero, agli amici “rifilo” sempre le due cose che so fare meglio: la cacio e pepe. Faccio proprio mantecare la pasta, prendo il pecorino buono, insomma… non si scherza… è roba seria. Poi c’è il mio personalissimo pollo infarinato con verdure di stagione, cipolla e vino bianco. Non è esattamente il massimo della leggerezza, ma ti garantisco che ti fa sentire vivo.

Tra le esperienze professionali di Daniele Gattano, “Stand Up Comedy” in onda su Sky/Comedy-Central. Molti dei suoi spunti creativi si ritrovano nello spettacolo “Fuori” andato in scena pre-pandemia ad Asti,Treviso, Trento, Verona, Milano, Roma, Ostia e Padova. Su Real-Time grazie a Fabio Canino è stato monologhista per l’evento “Diversity Media Awards“.

Come hai vissuto la pandemia? Riuscivi a collegarti con i tuoi fans anche da casa? Sei riuscito a far sorridere la gente, seppur virtualmente? 

La pandemia l’ho vissuta male. Non ho amato per niente tutto l’esibizionismo che si è scatenato in rete. Ho scelto di fermarmi; l’ho presa come occasione per vedere alcuni film che da anni mi dicevo “prima o poi lo vedrò”. Ho fatto lo stesso con alcuni libri. Mi sono chiuso in queste due attività che mi davano conforto e nuovi stimoli.

Sei uno dei monologhisti più amati dal pubblico italiano. Sei riuscito a farti apprezzare in tempi brevissimi. Una carrierarapida, destinata a crescere ancora di più. Quale è il segreto del tuo successo? Perché piaci tanto a un pubblico così trasversale, dai giovanissimi ai meno giovani? 

Il mio debutto in tv è di sei anni fa. Ci sono stati alti e bassi, come per tutti. Diciamo che portare nel 2016 un monologo sul coming out ha creato una rete d’ascolto e suscitato “occhi da bue” che davvero non mi aspettavo. In quel momento ho ritenuto che quello che stavo facendo fosse più importante del come lo facevo. Ero agli inizi e mi era stata concessa una bella opportunità. In generale, cerco di parlare in modo sincero di ciò che vivo e di come lo rielaboro; provo a far scattare l’empatia da parte del pubblico toccando quegli argomenti che possono creare immedesimazione. La mia chiave è un po’ questa.

C’è un programma televisivo italiano che ti piacerebbe condurre? Preferisci la televisione o il teatro?

Della programmazione televisiva attuale, nessuno in particolare. Mi piacerebbe però condurre una cosa mia: la televisione è divertente quando la fai, non quando la subisci. Il mio rapporto con il piccolo schermo è un po’ conflittuale. Diciamo che mi fa riflettere il fatto che se qualcuno mi presenta come comico, la gente mi guarda in un modo, se invece si dice che sono un comico di Rai Due, allora le cose cambiano. Chissà, forse la tv nobilita. In ogni caso, nel profondo, quello che più mi diverte e mi fa stare bene è il contatto con il pubblico, il live, il teatro.

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Damiano Gallo

Damiano Gallo

Damiano Gallo (Siracusa, 15 Giugno 1981) è un imprenditore, editore italiano, autore e produttore televisivo. È noto come “l’immobiliarista dei vip” ma anche come “il Bello del mattone”, come l’omonimo programma tv giunto alla decima edizione. Per The Way Magazine è stato tra i primi contributor a svelare con seguitissime interviste, i segreti delle case dei vip nella rubrica “Vip House”. Tra i suoi altri format televisivi ci sono Il Bello del Benessere con Lorella Ridenti , Melita Toniolo e Marina Graziani, Abc Casa con Alessandra Appiano, giornalista scomparsa nel 2018 e Chi ha dormito in questo letto? quest’ultimo in onda attualmente su Discovery Channel. Ha fondato nel 2019 e dirige Dimora Magazine testata giornalistica sorella di The Way Magazine incentrata sul mondo immobiliare. Cresciuto a Floridia, in Sicilia, col padre Antonio, noto avvocato, la madre Paolinda, imprenditrice turistica e la sorella Fabiana, Damiano si è laureato in Giurisprudenza alla Universita’ Cattolica di Milano nel 2007. Ha fondato due anni dopo Porta Nuova Estates S.R.L. e oggi è titolare di Damiano Gallo Estates S.R.L. Ha ricoperto il ruolo di Assessore al Patrimonio, Centro Storico, Media e Comunicazione della Città di Piazza Armerina, in Sicilia. È proprio per la sua terra che, nel 2018, ha lanciato l’hashtag #adottaunmonumento. Per la prima volta a Piazza Armerina, grazie a Damiano, sono stati raccolti più di 50.000 euro di fondi privati per riqualificare il territorio e restaurare i beni pubblici. È autore del libro: “Il Sussidiario Immobiliare” edito da Tracce per la meta. Dal 2017 è inoltre l’organizzatore e fondatore del “Premio Letterario Alessandra Appiano”, un premio che viene conferito a giornalisti e scrittori italiani. Tra i premiati la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, Dan Peterson, Fuani Marino e Antoine Leiris. È direttore artistico del Siracusa Book Festival ed e’ referente di Plastic Free per tutti i paesi Iblei. È stato referente per Milano e Lombardia di Assocastelli. Cura diverse rubriche tra cui Diritti e Doveri sul Corriere Della Sera all’interno dell’inserto Trovocasa.
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