21 Febbraio 2022

Palazzo Monelli a Ragusa, a casa della baronessa Lisa Majorana

Damiano Gallo svela i progetti della antica dimora di far rivivere i fasti degli ambienti e anche le usanze di chi la abitava.

21 Febbraio 2022

Palazzo Monelli a Ragusa, a casa della baronessa Lisa Majorana

Damiano Gallo svela i progetti della antica dimora di far rivivere i fasti degli ambienti e anche le usanze di chi la abitava.

21 Febbraio 2022

Palazzo Monelli a Ragusa, a casa della baronessa Lisa Majorana

Damiano Gallo svela i progetti della antica dimora di far rivivere i fasti degli ambienti e anche le usanze di chi la abitava.

Oggi vi porto a Palazzo Monelli in Sicilia. Lisa Majorana, la padrona di casa, è una donna di grande cultura che ti coinvolge con i suoi affascinanti racconti. La lunga storia della sua famiglia, così come tutti i suoi ricordi, sono strettamente legati alle meravigliose dimore di cui è custode. Preservarle, per lei, è anche un atto d’amore nei confronti di sé stessa. Ecco cosa ci ha detto a Palazzo Monelli a Ragusa.

La baronessa Lisa Majorana ci accompagna alla scoperta del Palazzo Monelli a Ragusa Ibla. Di origine cinquecentesca, ingloba la chiesa della Trinità aperta al pubblico.

Recentemente, con la mia troupe televisiva, ho avuto il privilegio di visitare il tuo meraviglioso palazzo Monelli a Ragusa. So, però, che possiedi altre stupende dimore. Domanda un po’ birichina: sono case “di famiglia”, o sei anche tu un’esperta di Real Estate?

Caro Damiano, ti ringrazio ancora per la gentile visita a Palazzo Monelli. Sono stata felice di farvi conoscere la casa e di aver potuto raccontare le sue caratteristiche. Illustrarvi la sua storia mi ha permesso di raccontarvi anche quella della mia famiglia e della città nella quale ha vissuto. In realtà, è vero, possiedo anche il privilegio di poter tramandare il nome di altre importanti famiglie storiche come i Cultrera di Montesano e i Majorana, custodendo anche alcune dimore simbolo, ad essi appartenute.

Attualmente palazzo Monelli a Ragusa è disabitato. Che progetti hai per il futuro di questa splendida residenza? 

Dalla sua costruzione fino a qualche anno fa, il Palazzo è stato sempre vissuto. Le ultime persone della famiglia che lo hanno abitato sono state mia nonna Maria e la sorella Concettina. Anch’io con mio marito e i miei figli, vi abbiamo soggiornato durante la nostra permanenza iblea. Ora, l’anima di Palazzo Monelli sarà elevata al rango di museo. L’ala di rappresentanza dell’edificio sarà infatti aperta anche ai visitatori esterni. Tutti gli appassionati della tradizione che si trovino a Ibla, potranno apprezzare le bellezze del Palazzo e, al tempo stesso, conoscere le usanze e le abitudini di chi, da circa cinque secoli, lo ha abitato eanche conformato, nel tempo, alle proprie necessità, ma pure alle proprie frivolezze.

Tra le magnifiche residenze di tua proprietà, ce n’è una, in particolare, che preferisci? E se sì, per quali motivi?

Non credo di nutrire preferenze. D’altronde, come potrei averne?Ogni residenza conserva delle peculiarità che la rendono unica e piacevole: unica da vivere e piacevole al ricordo. Di “Sampieri”,ad esempio, amo l’assolata terrazza che affacciata sul mare. Ma sono legata anche alla vista della ciminiera della fornace del Pisciotto, la celebre “Mannara” di montalbana memoria.“Sampieri”, così amata dalla cara nonna Maria che da lei traeva forza e vitalità. “Sampieri” col il suo giardino segreto dove, di notte, col naso all’insù, io e mio padre trascorrevamo ore a guardare le stelle. Oppure “Cardita”, l’immensa casona di campagna dove il silenzio era interrotto solo dal muggire delle mucche al pascolo, o dal fischio della littorina. Ma anche “Principe”, splendida “casina” liberty che negli avventurosi racconti di mia nonna Lisa, faceva da sfondo allo sbarco degli americani. Ma c’è anche “Stransillao”, villa magica ed eclettica, misteriosa ed esoterica, la cui torre svetta come un vessillo sulla campagna di carrubi che la circonda.  “Villa Montesano”, bellissima e gattopardesca; un “casino di caccia” monumentale e quasi inusuale al territorio ibleo, legato agli eventi fondamentali della mia vita: primo, il mio matrimonio.  Infine, non posso che amare “Palazzo Majorana “, la mia attuale dimora, custode della biblioteca e degli atti parlamentari del mio bisnonno Angelo Majorana, vice presidente del consiglio del governo Giolitti e Ministro delle Finanze e Del tesoro. Ognuna di queste residenze è qualcosa di più di una “proprietà”. È una parte di me. Ed è forse per questo che, quasi con spirito di autoconservazione, tento di preservarle e mantenerle il più possibile immutate nel tempo. 

Cosa non deve mai mancare nelle case di Lisa Majorana?

Sarei tentata di rispondere “L’odore del tempo”. Nella mia casa non deve mai mancare la memoria delle generazioni antenate e i loro insegnamenti che si traducono in libri e documentazione storiche. Amo indagare i volti degli antenati, leggere le didascalie delle loro vite. Ma soprattutto adoro sfiorare gli oggetti a loro appartenuti; coglierne gusti e gioie.

Ti piace ospitare gli amici a casa, o preferisci incontrarli da qualche altra parte

L’arte di ricevere in casa è una tradizione che ha radici profonde, cui sono legata. Quando possibile, quindi, preferisco onorare questa abitudine e insegnarla ai miei figli. Avendo anche la fortuna di avere molti amici artisti, è un vero piacere poter ospitare in casa l’arte figurativa e, soprattutto, la musica: vera e propria “amica” di famiglia grazie anche a mio marito Giovanni Cultrera, pianista concertista. Una pregevole serata non dovrebbe mai prescindere da un tradizionale pranzo, meglio se di ricette iblee, accompagnato da una buona conversazione e chiuso da un armonioso pianoforte.

Ci sono delle zone della casa che senti maggiormente tue, che sono la tua cosiddetta “comfort zone”?

Probabilmente la zona destinata a custodire libri e alla lettura. Non importa sia essa grande come una biblioteca o piccola come una singola libreria, l’importante è che ci sia sempre uno spazio dove sia possibile attingere al patrimonio immenso della scrittura.

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Damiano Gallo

Damiano Gallo

Damiano Gallo (Siracusa, 15 Giugno 1981) è un imprenditore, editore italiano, autore e produttore televisivo. È noto come “l’immobiliarista dei vip” ma anche come “il Bello del mattone”, come l’omonimo programma tv giunto alla decima edizione. Per The Way Magazine è stato tra i primi contributor a svelare con seguitissime interviste, i segreti delle case dei vip nella rubrica “Vip House”. Tra i suoi altri format televisivi ci sono Il Bello del Benessere con Lorella Ridenti , Melita Toniolo e Marina Graziani, Abc Casa con Alessandra Appiano, giornalista scomparsa nel 2018 e Chi ha dormito in questo letto? quest’ultimo in onda attualmente su Discovery Channel. Ha fondato nel 2019 e dirige Dimora Magazine testata giornalistica sorella di The Way Magazine incentrata sul mondo immobiliare. Cresciuto a Floridia, in Sicilia, col padre Antonio, noto avvocato, la madre Paolinda, imprenditrice turistica e la sorella Fabiana, Damiano si è laureato in Giurisprudenza alla Universita’ Cattolica di Milano nel 2007. Ha fondato due anni dopo Porta Nuova Estates S.R.L. e oggi è titolare di Damiano Gallo Estates S.R.L. Ha ricoperto il ruolo di Assessore al Patrimonio, Centro Storico, Media e Comunicazione della Città di Piazza Armerina, in Sicilia. È proprio per la sua terra che, nel 2018, ha lanciato l’hashtag #adottaunmonumento. Per la prima volta a Piazza Armerina, grazie a Damiano, sono stati raccolti più di 50.000 euro di fondi privati per riqualificare il territorio e restaurare i beni pubblici. È autore del libro: “Il Sussidiario Immobiliare” edito da Tracce per la meta. Dal 2017 è inoltre l’organizzatore e fondatore del “Premio Letterario Alessandra Appiano”, un premio che viene conferito a giornalisti e scrittori italiani. Tra i premiati la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, Dan Peterson, Fuani Marino e Antoine Leiris. È direttore artistico del Siracusa Book Festival ed e’ referente di Plastic Free per tutti i paesi Iblei. È stato referente per Milano e Lombardia di Assocastelli. Cura diverse rubriche tra cui Diritti e Doveri sul Corriere Della Sera all’interno dell’inserto Trovocasa.
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