18 Gennaio 2022

World Pizza Day, il piatto orgoglio d’Italia

Anche un libro sull'origine del piatto più famoso nel mondo. E una serie di iniziative speciali da Milano a Roma.

18 Gennaio 2022

World Pizza Day, il piatto orgoglio d’Italia

Anche un libro sull'origine del piatto più famoso nel mondo. E una serie di iniziative speciali da Milano a Roma.

18 Gennaio 2022

World Pizza Day, il piatto orgoglio d’Italia

Anche un libro sull'origine del piatto più famoso nel mondo. E una serie di iniziative speciali da Milano a Roma.

Il piatto più apprezzato e affermato al mondo è la pizza e la pizza è italiana. Non a caso l’Unesco ha riconosciuto “l’arte del pizzaiolo napoletano” Patrimonio dell’Umanità e quest’anno il World Pizza Day, che si celebra il 17 gennaio, ha sugellato un’abitudine da record: ogni giorno in Italia si sfornano 8 milioni di pizze. Sono il simbolo icona della tradizione della cucina italiana che ha saputo esportare il made in Italy in ogni angolo del pianeta.

Nicola Tinto Prudente, da perfetto divulgatore della pizza, ha postato un video sui suoi account social media, per raccontare l’origine della festa della pizza il 17 gennaio: “Perché nel giorno di Sant’Antonio Abata a Napoli i pizzaioli si riposavano”. Nel 2020 edito da Cairo Editore è uscito il libro tratto dall’omonimo programma tv su LA7  «Mica Pizza e Fichi»

Nicola Tinto Prudente è uno dei volti noti ch celebra la pizza come piatto italiano più consumato al mondo. “Ci rendiamo conto che “pizza” è una parola intraducibile…si dice così da New York a Tokyo e che dietro ogni pizzaiolo e dentro ogni pizza c’è un mondo meraviglioso. Il mio programma tv su La7, “Mica Pizza e Fichi”, non è solo il risultato di una vera passione gustativa personale, la pizza ma è per me un luogo, dove ospitare senza gare, classifiche tensioni o recensioni varie gli chef pizzaioli e la loro arte”.

A scuola di pizza a Roma nei Bettoja Hotels: pacchetto prenotabile con minimo due notti di soggiorno,; La lezione è prenotabile solo nei seguenti orari: dal Lunedì alla Domenica 11:15 – 12:15; Lunedì, Mercoledì, Venerdì anche dalle 15 – 16.

Pizza con amore, magari proprio a San Valentino. Mntre ci avviciniamo al 14 febbraio si fa largo la proposta dedicata al San Valentino dei Bettoja Hotels – Hotel Massimo d’Azeglio e Hotel Mediterrano a Roma. Sarà possibile comprare proprio nella festa degli innamorati il nuovo pacchetto “A lezione di pizza”, una cooking class dedicata. Si può scoprire la storia e l’origine della pizza e impara a preparare l’autentico impasto napoletano. Si può partecipar alla “1 hour pizza class” all’interno di una delle pizzerie più famose di Roma, per scoprire i segreti della ricetta più amata.

L’esperienza include lezione della durata di un’ora per due persone guidata da un pizzaiolo professionista; degustazione della pizza accompagnata da un drink e bruschette o chips espresse; prima Cclazione inclusa; Room Upgrade garantito; Early Check-in & Late Check-out; 10% di sconto in tutti i ristoranti e bar. Soggiorno minimo di due notti di soggiorno, prezzi a partire da 149 euro a camera a notte, l’offerta sarà prenotabile sul sito a partire da lunedì, 17/01/2022

Pizza. Una storia Napoletana la nuova edizione per celebrare il Pizza Day. Torna in libreria il più autorevole saggio inmateria, in un’edizione integralmente aggiornata. Alla panoramica del mestiere del pizzaiolo dal Settecento in poi, si aggiungono nuovi contenuti come immagini, riproduzioni d’archivio e approfondimenti sulla figura della pizzaiola. 

Eataly festeggia i suoi primi 15 anni e lo fa anche per la pizza. Dal 20 al 30 gennaio lo store milanese di Piazza XXV Aprile ha in programma un fitto palinsesto di eventi e tre cene d’autore con Riccardo Forapani, allievo di Massimo Bottura, e gli stellati Cerea e Pino Cuttaia. Giovedì 27 gennaio: serata A tutta pizza firmata da Fulvio Marino, responsabile delle panetterie di Eataly, e Francesco Pompilio, maestro pizzaiolo di Eataly, che proporranno pizze speciali con i migliori prodotti del Mercato. Eataly Milano Smeraldo solitamente ha in menù Pizza al Padellino, alta, croccante e cotta nello speciale tegamino con un filo di olio extravergine d’oliva, passando per la Pizza Grani Antichi, a base di enkir, farro, segale e kamut, fino alla tradizionale Pizza Eataly, realizzata con un impasto digeribile, leggero, gustoso e profumato.

Per addolcire la giornata lo Chef Andrea Berton propone una pizza in versione dolceconmeringa, lampone e fragoline di bosco e portata al tavolo in una elegante confezione nera che trasforma in uno scrigno i tradizionali cartoni della pizza d’asporto.

Cocciuto ha il topping a base di chips di trippa tripla cottura, melanzane fritte, provola affumicata, Pomodoro San Marzano D.O.P., datterino rosso infornato, parmigiano reggiano di montagna 60 mesi Malandrone 1477, olio extravergine d’oliva e basilico fresco aiuterà ad affrontare alla grande la giornata.
Vurria è l’insegna milanese fondata da Fabrizio Margarita che rivoluziona l’esperienza della pizza partenopea con un’attenzione particolare all’alimentazione sana e leggera. L’impasto contiene infatti un ingrediente dalle molteplici proprietà benefiche, l’aloe vera, che, unita alle farine di tipo 1 e alla lievitazione di almeno 30 ore, gli conferisce particolare leggerezza e digeribilità, senza alterare il gusto inconfondibile del piatto-simbolo di Napoli. Così l’impasto risulta leggero e digeribile, il cornicione è alto, ben lievitato e croccante. Merito dell’aloe vera: ricca di enzimi e zuccheri complessi, questo ingrediente favorisce il processo di lievitazione e permette di evitare la biga (il pre-impasto che viene aggiunto all’impasto vero e proprio svolgendo una funzione lievitante).

Vurria mette in campo la “Porcina”, una pizza fuori menù che unisce la leggerezza del suo impasto all’aloe al gusto della farcia realizzata con Bufala Campana Dop, porcini trifolati, patate al forno, crema di Grana Padano allo zafferano, basilico fresco e olio evo. 

Pizza da Berberè, la catena che sta avendo molto successo. Da sinistra pizza cottobosco, tonno e salsa verde, zucca e funghi (foto di Matteo Blasetti).

Cinque pizzerie in cinque anni a Milano per Berberè: la pluripremiata insegna dedicata alla pizza è presente a Milano, Bologna, Torino, Roma, Firenze, Verona, Castel Maggiore. La catena ha inventato un’iniziativa molto veggie (“veganuary” è il mese di gennaio che celebra l’alimentazione vegetale)e in tutti i locali si trova la pizza Viola (barbabietola in crema, porri saltati, olive nere, burro di arachidi e erba cipollina).

Quore Italiano a piazza Gae Aulenti a Milano.

Quore Italiano, insegna milanese che detta tendenze nel campo della gastronomia, amplia la sezione “Pizza” con nuovi accostamenti e sapori tipici che attraversano l’Italia da Nord a Sud, accompagnati da un impasto realizzato con farina biologica Molino Grassi e fatto lievitare per non meno di 72 ore. 

Tre nuove pizze, nate dalla sinergia degli Chef Tymur Isayev e Francesco De Marco, pensate per omaggiare le feste attraverso un viaggio che celebra la cultura gastronomica italiana. Il pomodoro rosso di Puglia, i pomodorini gialli, la stracciatella di burrata, i filetti di acciughe e la polvere di mandorle salate simbolo della cucina del Sud, si uniscono ai sapori di montagna come la zucca, i porcini, la pancetta arrotolata e le nocciole, materie prime che raccontato l’Italia del Nord, realizzando un connubio di gusti e tecniche con il quale Quore Italiano onora tutta la Penisola. Il ristorante ha cinque location milanesi di Quore Italiano, dal flagship di Gae Aulenti a Piazza XXIV Maggio, da Piazza Guglielmo Oberdan a Vittorio Emanuele II fino a Corso Garibaldi.

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