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“Cucino da te” a casa arriva lo chef intuitivo

Personalizzata anche la pietanza. E attraverso un'intervista l'esperto di personalità e cucina Giorgio Giorgetti realizza un vero menù su misura.

Sempre più caratterizzante e votato all’esperienza, sempre più aderente alle particolarità del cliente: il mondo della preparazione culinaria a opera degli chef a domicilio si rinnova. Ora, un giornalista chef che crea menù personalizzati in un modo unico e speciale è salito alla ribalta e si chiama Giorgio Giorgetti.

Basandosi sulle storie di vita dei suoi clienti e individuando i loro desideri in cucina con una speciale intervista, lo chef-giornalista promette di preparare menù su misura davvero unici.

L’iniziativa si chiama “Cucino di te” ed è un’idea regalo originale per qualsiasi occasione speciale: un compleanno importante, una cerimonia intima, un anniversario di matrimonio o le prossime ricorrenze in arrivo: San Valentino e la Festa della donna.

Il claim di Giorgetti è “A volte restare a casa conviene” perché ovviamente l’intrattenimento e l’esperienza personalizzata che si riceve è unica e privata. Giorgio si racconta così: “Abito a Cantello, nei pressi di Varese e a pochi passi dal confine svizzero. Lavorare a domicilio nelle province di Varese, Como, Milano, LeccoVerbano-Cusio-Ossola e nel Canton Ticino non è affatto un problema. Sono un professional personal chef, un sommelier e un giornalista. Tre vocazioni al prezzo di una per proporti ciò che non potrai ottenere da nessun’altra parte. Perché non sono soltanto un cuoco a domicilio. Sono l’unico chef che offre un’emozione esclusiva e intensa e unica”.

Il cuoco, che ha un attestato di formazione rilasciato nel 2013 dalla Fippc, la Federazione Italiana Professional Personal Chef, è convinto che “andare in casa per forza richiede un impegno e un coinvolgimento maggiore, per chi ospita e per chi cucina. Un personal chef dovrebbe essere come navigare su internet: con un clic ora sei qui e cinque secondi dopo passeggi a fianco di Notre-Dame, a Parigi, o guardi il mare da una spiaggia calcinata delle Maldive o sei nel Tibet, circondato dal suono di campane a vento. Il menù da chiedere a un personal chef: libero, senza confini, avventuroso e unico e irripetibile”.

 



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