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Le private label sono in salute: successo per MARCA a Bologna

Sono i prodotti che arrivano da fornitori terzi e venduti a marchio dei committenti. Un business sempre più importante, dall'alimentare a tutta la grande distribuzione.

Alla sedicesima edizione di Marca by Bologna Fiere, il Salone dedicato ai prodotti MMD (Marca del distributore o private label) organizzato  in collaborazione con ADM (Associazione Distribuzione moderna) si respirava la settimana scorsa un clima positivo. Il bilancio ,a conclusione dei due giorni di manifestazione, segna +28% per gli operatori professionali (a quota 13.032) e+21% per il numero degli espositori.

Il trend di crescita che caratterizza i prodotti a marca del distributore è una tendenza ribadita anche dal rapporto di settore su dati 2019.

Le rilevazioni hanno confermato che è ormai stabile sopra il 20% la quota in volume dei prodotti MDD, la cui crescita rappresenta il 30% della crescita dell’intera industria alimentare italiana nel mercato domestico negli ultimi 16 anni.

Il settore cresce e il non Food quest’anno ha avuto un’area distinta (di oltre 3.500 metri quadrati) mentre fra le novità c’è stata anche MARCA FRESH, riservata al comparto del fresco che ha visto protagonista l’ortofrutta e il nuovo Salone Satellite, organizzato nel padiglione 28, che ha messo in risalto alcuni temi di forte attualità come la tracciabilità, la digital industry, la block-chain, il bio, i prodotti free from.

Per la due-giorni bolognese, sono arrivati buyer esteri,con delegazioni commerciali provenienti da 32 Paesi grazie anche ad azioni di internazionalizzazione e alla collaborazione attivata da alcuni anni con ICE/ITA,Italian Trade Agency.

Nel 2020 il ruolo chiave del successo di questi prodotti resterà la sostenibilità: dal packaging, al risparmio energetico alla comunicazione della filiera corta e alla second life suggerita dei prodotti invenduti.

A questo riguardo di grande rilievo il messaggio del Ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, che ha condiviso e rilanciato l’iniziativa per cui i fornitori agricoli diretti si iscrivano alla “Rete del lavoro agricolo di qualità” e ai partner della MDD, lungo la loro filiera di approvvigionamento, di far sì che i propri fornitori agricoli siano anch’essi iscritti alla medesima. “La vostra decisione di promuovere l’adesione delle aziende agricole fornitrici alla Rete del lavoro agricolo di qualità può rappresentare un momento importante di rilancio di questo strumento – ha dichiarato Bellanova – Il vostro apporto sarà decisivo. Una distribuzione attenta ai fornitori, attenta alla sostenibilità economica, sociale e ambientale è uno dei perni su cui si può costruire il cambiamento”.

Sono emersi altri aspetti del settore: l’importanza delle certificazioni nel free from food e l’innalzamento degli standard della marca privata, sia per cosmetici che per grande distribuzione. Sono stati evidenziati i meccanismi di rispetto della sostenibilità ambientale, il trend della cura del packaging, il futuro delle private label nel settore enologico, il pricing nel settore bio. Tutte sfide che coinvolgeranno sempre più consumatori e produttori nei prossimi anni.



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