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Dolci Pensieri

Dolci Pensieri - 08/12/2017

Castroni è il Colosseo del food

Le botteghe delle eccellenze d'Italia. Questa volta Toni Brancatisano ci racconta le suggestioni di un luogo magico a Roma, caffé e coloniali per tutto il mondo.

La prima volta che sono entrata dentro Castroni, mi sono sentita come Charlie Bucket il giorno che entrò nella Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka dopo aver vinto il biglietto d’oro. Ero dentro il flagship a Via Cola di Rienzo a Roma, e a quel tempo non sapevo ancora che Castroni sarebbe diventato il mio punto fermo per il mio cappuccino la mattina, o per il macchiato del pomeriggio.

castroni the way magazine

Entrare dentro Castroni è come fare a piedi un veloce giro del mondo, e tutti gli stranieri che vivono a Roma sanno che possono scaldare il loro cuore ritrovando qui i cibi di casa loro, impossibili di trovare altrove. E molti stranieri che vivono in Italia, se devono visitare Roma, fanno di Castroni un punto fisso della loro visita. Per un vero foodie, visitare Castroni è un po’ come visitare il Colosseo!castroni roma toni brancatisano (3)

Quando si entra nel negozio, si è accolti dall’aroma di caffè, che ti abbraccia e ti invita a restare. Dolci e cioccolato sono protagonisti col caffè, ma onestamente non saprei come riassumere i più di 5.000 prodotti che sono in vendita. Pensate a te, marmellate, mieli e biscotti che vengono da tutte le parti del mondo. Erbe, spezie, vino (alcune bottiglie da euro 220 ma anche da 650!), pasta, cereali americani per la colazione, e una selezione di Coca Cola che neanche pensavo esistessero. C’è una sezione dedicata ai diversi tipi di sale (chi sapeva ne esistessero tanti?), e una dedicata ai prodotti senza glutine. La sezione asiatica è ampia, ed è una delle mie preferite.

Nei periodi di festa poi la sezione dei te e delle marmellate viene invasa dai panettoni per Natale, e dalle uova di cioccolato a Pasqua. E Natale significa anche l’arrivo dei Christmas Pudding inglesi, dei Brandy Butter e delle Fruit Mince Pies. Il Ringraziamento vuol dire salsa ai mirtilli, le patate dolci in scatola e la puree di zucca. E come dimenticare la zona frigo con salmone, foie gras e grasso d’oca?

Castroni a via Cola di Rienzo, a Prati, ha aperto nel 1932, quando Umberto Castroni comprò un negozio di 90mq dopo aver venduto il chiosco che aveva sul Lungotevere. Continuò a vendere bibite e succhi di frutta, e durante la Guerra soddisfò il bisogno del popolo di avere il caffè di cicoria, ovvero il caffè fatto col surrogato, digestivo e disintossicante, visto che in periodo di guerra era impossibile trovare il vero caffè.

Le quattro sorelle e i due fratelli di Umberto entrarono ben presto nell’attività. Il più giovane era Marcello, che aveva occhio per gli affari e nel 1955 aprì il secondo negozio a poca distanza in via Ottaviano, vicino al Vaticano. Dopo l’apertura del secondo negozio, la famiglia cominciò a dividersi – in seno all’attività –  e Castroni ebbe presto sei punti vendita a Roma. Lo stretto legame familiare è la ragione principale del successo di Castroni ora come allora, ed è il segreto che garantisce il successo in futuro.

Marcello rimase nel negozio principale, e la sua intuizione lo portò a vendere prodotti internazionali seguendo le richieste delle ambasciate e dei consolati con sede a Roma. Inoltre Castroni iniziò a torrefare il proprio caffè, dando il nome “Augusta” alla torrefazione, in omaggio alla mamma. Una delle miscele più vendute e dal mix segreto è la miscela Bar, ed è il caffè che ogni giorno assaporo sia al bar che a casa: già, perché anche a casa io bevo caffè Castroni.

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Castroni continuò a crescere ed espandersi in popolarità nei dieci anni seguenti. I due figli di Marcello, Fabrizio e Roberto, entrarono in società con il loro fresco e nuovo entusiasmo. Il cibo etnico diventa sempre più importante anche per tutti i turisti che visitano il negozio. Castroni, ad esempio, fu il primo a portare a Roma il cibo e gli ingredienti giapponesi.

Il negozio, intanto, diventa di 200 mq, e poi di 400. E tutti gli altri negozi di Castroni hanno stesso successo, aumentando di numero mentre la quarta generazione si affaccia in azienda, fino ad avere ben 13 punti vendita in città.

Mi sono spesso chiesta dove Castroni trovi i suoi prodotti. Roberto Castroni mi ha spiegato che hanno investito oltre 30 anni viaggiando in tutto il mondo alla ricerca di cibi speciali e nel corso degli anni hanno creato così un network di contatti internazionali, collaboratori e amici che aiutano Castroni a mantenere sempre il polso dei desideri del pubblico.

Castroni è sinonimo di unità e orgoglio familiare. E questa filosofia non è cambiata da quando Umberto aprì il primo negozio. La famiglia ha sempre un ruolo centrale e troverete sempre almeno un membro della famiglia in ogni negozio. E ne troverete più di uno adesso, basti pensare che sono 30 i membri della famiglia che lavorano nei punti vendita, e che nel negozio di Cola di Rienzo, che ha 44 persone di staff, 8 sono della famiglia.

Gli impiegati che non sono della famiglia, rimangono sempre fedeli negli anni, e c’è sempre una atmosfera calda e familiare quando entri dentro Castroni e chiacchieri col personale. Roberto mi ha detto che i dipendenti sono contenti perché sono ben considerati. Suo padre Marcello insegnò a lui e a Fabrizio che per assicurarsi che lo staff lavori bene, i dipendenti debbono essere soddisfatti e ben aiutati.

Non a caso i dipendenti di Castroni ricevono sempre lo stipendio al 27 del mese, cosa non comune in Italia, e ricevono anche benefit non comuni, come l’assicurazione sanitaria e incentivi alla produzione. L’80% dei dipendenti di Castroni hanno tra i 10 e i 30 anni di anzianità e dopo 25 anni di lavoro tutti ricevono un bonus per la loro fedeltà. Un dipendente andrà tra poco in pensione con 35 anni di anzianità…

Una cosa sorprendente è che i prezzi del bar non sono alti e sono sempre competitivi. Il mio cappuccino costa 1,10 € e il caffè espresso solo 0,90 €! La pasticceria, i panini e i tramezzini sono fatti in casa ogni giorno, e i lieviti costano solo 0,90 € (mentre panini e tramezzini oscillano tra 1,90 € e 2,80 €). Insomma un rapporto prezzo qualità praticamente introvabile a Roma! Soprattutto considerando che siamo nella zona del Vaticano, assai turistica. Roberto mi ha confermato che è una decisione strategica: il bar non solo porta gente dentro il negozio, ma crea un flusso continuo di persone. E non dimentichiamoci il gelato e la granita di caffè in estate!

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Per me Castroni è più di un negozio di prelibatezze internazionali dall’altro lato della strada. Castroni è la mia dose di caffeina mattutina, servita dai più adorabili baristi che abbia mai conosciuto, sempre simpatici e affabili. Castroni è il posto dove vado per cercare ingredienti sempre nuovi per la mia cucina. Castroni è anche il mio anti depressivo quando ho un giorno no, perché so che lì troverò sempre un sorriso e una piacevole chiacchera. Entro, faccio una passeggiata, prendo un caffè e saluto lo staff che ormai considero amici di lunga data, guardo gli scaffali e vedo se trovo qualcosa di nuovo. Ed anche se entro senza qualche necessità specifica, raramente esco a mani vuote, senza la tipica bustina gialla col logo di Castroni. Oggi Castroni offre anche la vendita on line (sito in italiano e inglese) e spedizioni in tutta Italia e Europa. Il caffè viene spedito anche in Canada e USA.

Il successo di Castroni è sicuramente nel fare le mode, non nel seguirle. Le nostre strade dello shopping sono sempre più piene di anonimi negozi, facenti parte di grandi catene, ed è bello e confortante avere un Castroni nelle vicinanze. Perché il nome Castroni ormai non è solo associato a quello di una impresa familiare, ma è il simbolo di prodotti di eccellenza e di una storia che da umili origini è arrivata fino ad oggi con crescente, incredibile successo.



Toni Brancatisano
Nata e cresciuta a Melbourne in Australia e si è laureata infermiera presso The Royal Melbourne School of Nursing nel 1993. Nel 1998, trasferita in Versilia, Italia si sposa ed ha due figli, Annabella e Joseph. La sua passione per la cucina, e soprattutto per i dolci, in particolare per le torte decorate, diventa prima un hobby e poi una vera professione quando sono iniziati gli ordini per torte di compleanno, matrimonio ed eventi. Nel 2009, Toni partecipa al reality show “La Scuola - Cucina di Classe” (Gambero Rosso Channel, SKY) vincendolo dopo 12 serrate puntate. Come premio, le viene assegnato un suo programma sul Gambero Rosso, e Toni decide di realizzare una trasmissione sulle torte con la decorazione in pasta di zucchero, coinvolgendo nella conduzione sua figlia Annabella. Dal 2010 “Le Torte di Toni” per tre serie, e “Le Torte di Toni – Masterclass”, sono seguite da un altro successo, il cooking show insieme alla sorella gemella Lisa, dal titolo “Twins – Gemelle in Cucina”, dove vengono preparati piatti dolci e salati della tradizione anglosassone e della loro infanzia in Australia. Collabora anche con l'Ambasciata Australiana (il programma “I Cugini dell’altro emisfero” e i programmi di partnership Alitalia/Ethiad a Expo 2015) ed è anche autrice (il primo libro “La Torta Perfetta di Toni”, Gribaudo Feltrinelli).
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