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Leisure - 10/02/2017

Le crocifissioni pop invadono Affordable Art Fair

Brexit e Japan Pop, Usa e multimaterialità: questi sono i trend dell'arte accessibile visti all'opening della fiera milanese.

Fall in Art, il claim di Affordable Art Fair 2017 a Milano vuol dire “cadere nell’arte” ma anche “innamorarsi”. E in effetti all’opening della fiera che ha reso l’arte contemporanea accessibile, al Superstudio Più di Milano si sono viste molte proposte appassionate e forti, con messaggi legati al nostro tempo. Forse c’è anche più mordente da parte degli artisti (e delle gallerie internazionali) rispetto alle ultime edizioni.

Con opere in vendita al prezzo massimo di 6.000 euro (fino al 12 febbraio) l’arte si avvicina al pubblico e diventa più democratica rispetto a quello che si vede nei musei. Ovviamente la presenza di pezzi scelti di Mimmo Rotella e Michelangelo Pistoletto ci ricorda anche che piccole opere possono davvero cambiare il sentiment della cultura popolare. Ed è questo che auguriamo agli artisti che abbiamo selezionato per questo servizio.

crocifissione

La crocifissione multimateriale: da sinistra, Massimo Bernardi e Nicolò Tomaini.

LE CROCIMassimo Bernardi ha messo in croce Superman, il simbolo dell’America che sogna e salva il mondo. Con una tecnica multimateriale, l’alfiere della trash-art italiana recupera i simboli giocosi dell’infanzia e davvero lascia pensare lo spettatore. Sì perché il suo lavoro è come una rivelazione teatrale, si lascia ammirare.

Nicolò Tomaini invece (in forza a The Outartlet Gallery di Vigevano) ha presentato una crocifissione con smartphone e cinguettii di riferimento a Twitter. Il suo merito è quello di porre un messaggio definitivo su quello che gli artisti dovrebbero considerare circa la comunicazione dell’arte ai nostri giorni.

tomoko

Tomoko Nagao in posa per The Way Magazine.

JAPAN POP – Dalla Deodato Arte imperversa il Japan Pop. Quest’anno la galleria milanese ha uno stand in bella vista con tutte le suggestioni nipponiche della nuova avanguardia. Capitanate dalla nostra affezionata conoscenza, Tomoko Nagao che per il 2017 espande la sua indagine artistica alle sculture. Tomoko ha sicuramente il merito di aver fatto conoscere da Milano all’Italia intera un filone nuovo che, purtroppo aggiungiamo noi, sta già creando degli emuli non sempre ispirati. Va bene cavalcare l’onda, in questo caso giapponese, ma un po’ di autenticità anche nell’arte accessibile, non guasta mai.

affordable

Le opere di Natasha Heidler e Stikki Peaches che ritrae Kate Moss.

GUERRA E PACENatasha Heidler è rappresentata da un bel progetto che si chiama New Model Army, un’opera di stampa silver su alluminio che sembra essere ben collegata coi tempi in cui viviamo. La fotografa sudafricana è già posizionata bene nelle collezioni dei privati e ha esposto in giro per il mondo. Il suo processo di sviluppo e stampa è molto ammirato, anche se qui a Milano il suo lavoro colpisce anche per la dinamica con cui lo presenta, ovvero un collage di immagini che catturano lo sguardo tra la varietà delle proposte.

Stikki Peaches è invece una street artist famosa per aver realizzato una serie di lavori effimeri tra Londra, Parigi e Stoccolma con il provocatorio titolo “What if Art Ruled the World?”. Ad Affordable Art Fair ammiratissimo il suo ritratto di Kate Moss con una bella scritta rasserenante “Love”.

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Dai manga ai pet: Fabrizio Fontana e Richard Boigeol.

POP IDOLS – L’universo pop è quello che riempie maggiormente gli stand della fiera accessibile. Ma ci sono delle variazioni interessanti quest’anno. Mangia Libri di Cibernetica e Insalate di Matematica è il titolo dell’acrilico su tela su plexiglass di Fabrizio Fontana, chiaramente ispirato alle nostalgie infantili dei robot anni 70. I manga entrarono nell’immaginario di un’intera generazione di italiani e Fontana, uno degli artisti di punta della Art and ars Gallery di Galatina (Lecce), qui tira in ballo anche ricordi “sonori”. Molte delle sue precedenti creazioni riportavano titoli di canzoni.

Il provenzale Richard Boigeol invece provoca con Le Chat Gourmet, un lavoro che non lascia insensibili. Ha lavorato in passato sul concetto di food e art ma qui si spinge oltre e ci prende tutti in giro con una bella tavola d’ispirazione felina su cui appone una confezione di pet food. Nobilita, in un certo senso, l’acquisto gourmet da supermercato.

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I due street artist del momento: Pao e Ibao, che dall’Italia stanno conquistando il circuito artistico mondiale.

IABO E PAO – Accomunati da un certo senso estetico basic e deciso, oltre che da nomi di facile memorizzazione, i due street artist approdano ad Affordable Art Fair con il nuovo corso della loro evoluzione. Dipingono su tele e si rendono disponibili a lasciarsi appendere in casa. Dai muri di strada alle pareti, questa transizione li premia perché li concede alla duratura contemplazione.

Sonia O. affordble

Sonia O. dipinge da 30 anni e viene da Grenoble. Il marito artista le cura la grafica e la pubblicità.

ICONE – Il mercato delle icone da Warhol in poi raramente concede sussulti. Eppure Sonia O. da Grenoble colpisce per la semplicità e la scelta della sua ritrattistica pop. Famosa nel circuito delle gallerie francesi, Sonia non ha però portato quello che più contraddistingue l’ultima fase della sua produzione: dipinti che crescono nella realtà, con elementi tridimensionali aggiunti ai quadri. Da tener d’occhio.

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Gli illuminati: Ciro Bonsanto e Alberto Brusa.

ILLUMINATI – Meno ricca che in passato, l’arte con elementi in illuminazione è comunque ancora presente in alcuni dei trend contemporanei. Momart Gallery di Lecco punta su Ciro Bonsanto, legato al suo filone dei “buoni omini”, operosi e stilizzati figuri dall’elegante resa. Alberto Brusa invece ha reso vivavicissime le sue già celebri cannucce colorate e le ha accese di luce. Ma sperimenta anche una “metropoli” di centimetri con ironia.

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Da sinistra: Kwon, Jong-Hyun e i ritratti di animali di Lee, Na Jin.

LA COREA – Non c’è solo il fenomeno K-Pop per la cultura contemporanea del nuovo emergente asiatico. La Corea è sempre più protagonista anche nell’arte e le presenze sono in aumento. La Zoom Gallery di Seoul tra le proposte ha i paesaggi luccicanti di Kwon, Jong-Hyun e dei gatti e conigli riconoscenti di Lee, Na Jin. Queste opere si chiamano infatti “Gratitude, You Have Raised Me” e sono una dichiarazione d’amore dei pet per i padroni. Captatio benevolentiae assicurata per l’acquirente.

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Piene di citazioni le opere della Galleria Vittoria di Roma: il gorilla di Nicola Meinardi si rifà alla Campbell Soup immortalata da Andy Warhol e Madonna col piatto di spaghetti dipinta da Chiara Abbbaticchio fa riferimento a una campagna pubblicitaria per Dolce e Gabbana di Steven Meisel.

MESSAGGIO DA ROMA – Menzione particolare alla Galleria Vittoria, storica sede di via Margutta a Roma che a dispetto della location che istintivamente pensiamo legata al passato e alle tradizioni, qui davvero si sbilancia in progresso. Ci ha colpito la fisicità pubblicitaria dei figurativi di grandi dimensioni di Chiara Abbaticchio, un’artista che ha nel suo cv tanti anni di lavoro presso un’edicola. Inevitabile che i suoi soggetti richiamino le foto viste sui giornali. Mentre il gorilla Albino di Warhol realizzato in vetroresina da Nicola Meinardi sarà sicuramente una delle foto più instagrammate dell’edizione. Colpisce lo spirito ribelle del gorilla bianco che vuol vestirsi a tutti i costi di “abiti” firmati dall’artista che lo ha ispirato.

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Geovana Clea con Clarissa Gobetto e, accanto, l’opera di Andrea Bellettato.

EMOTIONS – Concludiamo con una parola che è il fulcro delle suggestioni raccolte: Emotions. Che è anche parte del nome della galleria di sperimentazione Emotions Of The World (di cui vi avevamo parlato qui). Quest’anno Geovana Clea ha deciso di presentare al pubblico parte del suo successo delle opere in resina invitando Clarissa Gobbetto, del celebre brand milanese che collabora con gli artisti oltre che con gli architetti più in voga del mondo. Le realizzazioni della Gobbetto (a breve un’installazione macro con Gaetano Pesce a Milano) impreziosiscono i quadri di Geovana. Che è un’artista sensibile anche per la scoperta dell’altrui talento. La fiera ha premiato lei ed Eddy Ratti, fondatori di EOTW, posizionando in bella vista uno degli artisti di punta della loro scuderia: Andrea Bellettato. L’artista milanese nasce dalla pittura figurativa ma qui va oltre, abbinando una scultura multi-materiale con elementi di riciclo. Un’installazione da non perdere.

Per info qui

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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