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Society

Society - 12/05/2019

La scuola alberghiera di Abano sforna talenti mondiali da 80 anni

Alajmo, Colantuoni, Florentino: tre dei grandi dell'hotellerie e ristorazione che sono usciti dalla fucina che ha festeggiato i suoi alunni illustri.

Quando si lavora a contatto con i turisti, si diventa indubbiamente ambasciatori del proprio paese verso i viaggiatori. Ancora più delicato è il ruolo se svolto in un contesto di ospitalità di prestigio e in presenza di personalità importanti. Pensate a cosa debbano pensare e soddisfare i responsabili di hotel di lusso e ristoranti stellati. E pensate a che orgoglio generano in chi li ha formati. Bene, a Padova l’altro giorno c’è stata un’occasione unica per celebrare una delle scuole di formazione professionale più importanti d’Italia, un’autentica fucina di talenti nell’hotellerie e nella ristorazione. Si sono festeggiati gli 80 anni di scuola alberghiera di Abano Terme in un salone denso di storia, quel salone che da 800 anni + il fulcro pregiato del Palazzo dela Ragione di Padova. In platea tanti illustri alunni che hanno scritto pagine storiche della ristorazione e hotellerie mondiali.

L’Istituto professionale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera ha voluto, tra gli altri, Flavio Colantuoni, direttore del Monastero Santa Rosa Hotel & Spa sulla Costa d’Amalfi, guida del resort di lusso dal giorno in cui ha aperto, nel 2012. La storia del Monastero più glamour e riservato del mondo la conoscete attraverso queste pagine, ma questo riconoscimento di prestigio al suo direttore, voluto dall’imprenditrice Bianca Sharma per ristrutturare e riaprire il gioiello a Conca dei Marini, è un ulteriore occasione di celebrazione per uno degli hotel più belli del mondo.

L’anniversario dell’istituto Pietro D’Abano ha richiamato anche il più giovane chef ad avere tre stelle Michelin col suo ristorante alla prima attribuzione nel 2002 quando aveva 28 anni, stiamo parlando di Massimiliano Alajmo de Le Calandre, celebre indirizzo di gusto e classe in Veneto. Oggi Alajmo ha portato la sua cucina anche fuori dalla sua originaria location e ha raccontato la sua affezione al luogo che l’ha formato in questa occasione.

Carlo Marzolo, attuale dirigente scolastico della scuola, può essere orgoglioso. Tra gli alunni usciti da quelle aule, c’è finanche Ivan Artolli, attuale direttore dell’Hotel de Paris di Montecarlo, e, sempre per restare nel Pricinpato, Michele Florentino, chef del jet-set internazionale col suo “Amici Miei” al Port de Fontvieille, a Montecarlo. Tutti accorsi a Padova per questa rimpatriata davvero particolare.



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