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Design of desire

Design of desire - 18/12/2016

Parla il regista di video Nick Egan: “La mia arte in un’epoca in cui non c’erano regole”

Ha lavorato con The Clash, Vivienne Westwood, Marc Jacobs e i Duran Duran. L'artista che si fa chiamare Creative Vandal si confessa a The Way Magazine.

Ci sono delle personalità che con il loro senso estetico sono riuscite a influenzare generazioni e filoni culturali. L’inglese Nick Egan è uno di questi. Partito dalla Londra Punk di fine anni Settanta, Nick è arrivato a dirigere alcuni tra i video più famosi di Mtv (Duran Duran, Inxs, Alanis Morissette).

inxs

Un design che ha fatto scuola nel rock: l’album Kick (1987) degli australiani Inxs ideato da Nick Egan.

Negli anni 90 Nick Egan era chiamato Mr Mtv perché era arrivato a dirigere oltre 100 video. La sua formazione è basata sulle iconiche immagini punk rock e ha portato il suo mondo estetico nell’ambito pubblicità, televisione e cinema.
Nato a Londra, Nick ha studiato graphic design alla Watford College of Art and Design. Mentre studiava, disegnava già copertine di gruppi storici come i Clash, i Ramones e Dexy’s Midnight Runners.

Poi conosce l’imprenditore Malcolm McLaren, manager dei Sex Pistols e inventore del business del punk e viene chiamato per la copertina più famosa dell’epoca, See Jungle! See Jungle! Go Join Your Gang, Yeah! City All Over, Go Ape Crazy! dei Bow Wow Wow (1981). Scandaloso ingaggio: Annabella Lwin all’epoca minorenne era la cantante della band che compariva nuda in uno scatto che riprendeva il dipinto di Édouard Manet Le déjeuner sur l’herbe.

painting nick egan

I painting print di Nick Egan in vendita sul suo sito.

Da allora ne ha fatte tante altre: The Psychedelic Furs, Iggy Pop, INXS, Bob Dylan, The Cult, The Pretenders e l’iconico Wedding Album dei Duran Duran.
Poco prima Nick Egan aveva cominciato a collaborare con la leggenda vivente Vivienne Westwood per la sua linea di abbigliamento “World Fine“. Avrebbe contribuito a far diventare il punk un fenomeno di cultura globale.
Ancora moda nel suo percorso dopo il trasferimento a New York, quando ha aiutato Marc Jacobs a lanciare la propria linea di abbigliamento.
Insieme con registi come Spike Jonze, David Fincher, e Michael Bay, Nick ha lavorato per la Propaganda Films. Ha lavorato anche con Satellite Films, dirigendo spot pubblicitari e spot televisivi per Coco Cola, Levi, Nike, Nintendo e Sony Play Station. Oggi si fa chiamare Creative Vandal, in omaggio alle sue radici punk.

Nick Egan ha accettato di rispondere alle domande di The Way Magazine nei mesi in cui è uscito il nuovo video da lui diretto, Last Night In The City dei Duran Duran, e proprio quando a rilasciato la nuova versione completa del suo sito, che comprende buona parte della sua opera artistica negli ultimi 40 anni.

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Nick Egan con Marc Jacobs e Robert Boykin con un quadro di Addison Parks (collezione privata dell’autore concessa a The Way Magazine)

Prima di tutto Nick, vorrei esprimerti ammirazione per il posto che occupi nella storia della cultura pop mondiale. Ma come hai iniziato da studente ad avere già la possibilità di fare design per dei gruppi leggendari del punk?

Stranamente, questa è una domanda che mi fanno un sacco. Non si può mai pensare alla storia come qualcosa che ha a che fare con il momento presente. Tutto quello che fai diventa storia alla fine. Non ho mai pensato che stavo facendo qualcosa di longevo. A volte sapevo di essere coinvolto in qualcosa di importante, come il punk che ti faceva sentire in una rivoluzione culturale, un cambio della guardia, ma era tutto riferito al momento. Eravamo bluffatori inesperti, speravamo di non essere mai scoperti, ma dentro di noi sapevamo di essere creativi e fuori non c’erano regole. Ironia della sorte: l’inesperienza è diventata la forma d’arte, se alla gente non piaceva, non mi importava. Si trattava di non conformità e che è il terreno fertile per la creatività e l’originalità.

Hai lavorato per i Clash quando eri ancora sui banchi di scuola!

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Nick Egan con John Taylor dei Duran Duran a una mostra americana di Keith Haring.

I Clash erano ovviamente qualcosa di speciale all’epoca. L’entusiasmo per il loro spettacolo dal vivo era come niente che avessi mai sperimentato. Mi sentivo come saltare nel vuoto, l’adrenalina, l’incertezza, il pericolo. Nessuna band ha mai colpito il palco come i Clash, incredibile. Ecco perché ho fatto quella foto alla macchinetta automatico con il loro marchio, era una copertina singola di una serie di 25 che mi aveva dato Mick Jones in una scatola. Sapevo che era un momento cruciale, la canzone, la band, la parte di Londra in cui eravamo e il viaggio che stava per cominciare sono tutti elementi immortalati in quella foto.

Hai contribuito a organizzare la mitica sfilata parigina di Vivienne Westwood appena iniziavano gli anni 80. Chi c’era con voi?

Rudolph Nureyev, Grace Jones, Grace Kelly, il principe Ranieri, Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Federico Fellini, John F Kennedy Jr e un gruppo di ragazzi della classe operaia dickensiani da Londra, che non avevano soldi e vivevano in squat. Loro sono stati improvvisamente gli headliner dello show.

Oggi sembra tutto già provato nel design. I primi lavori di art direction di copertine di dischi li hai fatti quando la storia della musica era ancora tutta in evoluzione. Come lavoravi all’epoca?

All You Need Is Now, video dei Duran Duran diretto da Nick Egan nel 2010.

All You Need Is Now, video dei Duran Duran diretto da Nick Egan nel 2010.

La mia prima commissione è stata una T-shirt in edizione limitata di 1500 esemplari come lancio del 12 pollici dei Ramones, Sheena Is a Punk Rocker. Li abbiamo dovuti disegnare tutti a mano singolarmente, il che le rende inestimabili ora. Poi nel 1980 ho fatto Searching for the Young Soul Rebels dei Dexys Midnight Runners quando ero ancora alla scuola d’arte. Allora non c’era nemmeno il nome garantito sui credit, non aveva niente a che fare con la promozione di sé, come è oggi, è stato fatto per far parte di una rivoluzione culturale che era importante. Non sono diventato un direttore artistico fino ad almeno 10 anni dopo, quando mi sono trasferito a New York. L’America era una cosa seria, con una catena di comando e sempre un boss. Eravamo tutti a miglia di distanza dal livello di professionalità negli Stati Uniti.
Nell’era digitale il concetto copertina è molto diverso, pensi che una rivoluzione del genere sarebbe accaduta in questi giorni?

Il mezzo sa come inventarsi in un modo diverso. Arte e musica sono inseparabili che si tratti di un 12 pollici o di un’icona di pochi pixel. Per me la copertina di Rio dei Duran Duran è il simbolo degli anni 80, così come quella di Nevermind dei Nirvano lo è degli anni 90.
La prima cover che hai fatto per i Duran Duran, The Wedding Album (1992) era ispirata a Robert Rauschenberg. L’artista era ancora vivo in quei giorni, hai mai avuto contatti?

No, purtroppo no.
E il video di Ordinary World, ti stupisce sia diventato così iconico ora?

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La copertina scandalo del primo album dei Bow Wow Wow del 1980, firmata da Nick Egan.

Quello è un frutto della persistenza! Avevo fatto la copertina dell’album e ho sempre sentito che quella grafica e quella canzone fossero strettamente connessi, il video è stato la naturale estensione della copertina dell’album. Guardate la copertina ‘Kick’ che ho fatto per gli INXS. Richard Lowenstein ha preso l’idea per il video ‘Need You Tonight’ e ha vinto ogni premio di MTV quell’anno.C’erano così tante immagini in copertina al Wedding Album che erano perfette per l’utilizzo di immagini in movimento, la copertina era come un diario di eventi una storia nella storia. Sono tutti collegati tra loro in modo sottile. C’era un filo ironico in tutta la grafica e nei testi di Simon. Ordinary World era sia ordinaria che straordinaria così ho voluto unire il reale ed il surreale. Nasce dall’idea di un matrimonio e una ragazza che stava guardando il suo passato e il presente della vita prima di stringere questo legame per tutta la vita. Lo abbiamo girato agli Huntingdon Gardens di Pasadena, in California.

Con i Duran hai girato più recentemente Pressure Off (2015). Ci sono dei riferimenti al tuo lavoro con gli Inxs in questo video in bianco e nero?

Solo nel senso del layout, nell’aggiunta di diverse immagini in cima ad uno spazio negativo per creare un unico senso estetico, in quello sono simili

You Oughtta Know di Alanis Morissette è stato decretato il video femminile più influente della storia. Come ti senti?

Succede perché è la sua influenza sulle donne nella musica a essere enorme. Per una volta una donna è potuta essere rock come qualsiasi cantante maschio senza essere giudicati o discreditati.

Alanis era ovviamente un artista di Maverick e mi sono sempre chiesto perché non hai mai lavorato con Madonna.

Semplice, non me l’ha mai chiesto.

David Bowie è sicuramente stata una figura influente per un giovane artista come te che si muoveva negli anni 70. Perché non hai mai lavorato con lui?

Mi sarebbe piaciuto ovviamente lavorare con David Bowie, ma sono felice che sia rimasta solo una figura di ispirazione. A volte è meglio lasciare che i nostri idoli rimangano idoli.

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Nick Egan ha anche sfilato per Vivienne Westwood. Qui è nel 1982 alla Buffalo Gals Collection.

Nick Egan ha anche sfilato per Vivienne Westwood. Qui è nel 1982 alla Buffalo Gals Collection.

ORIGINAL ENGLISH INTERVIEW

You were assigned works with The Clash while you were just a student, did you realise at the time you were already making history with those covers?

Funnily enough, that is a question I get asked a lot. You never think of history as being anything to do with the present moment. Everything you do becomes history eventually. I never thought anything I was doing would ever have the longevity it has had, at times, i knew I was involved with something that was important, a cultural revolution, a changing of the guard but it was all in the moment. We were inexperienced bluffers, who hoped we would never get found out and that in itself was creative, because there were no rules. Ironically that inexperience became the art form, if people didn’t like it, you didn’t care. It was all about non conformity and that is the breeding ground for creativity and originality.

What do you recall of your time working with them?

The Clash were obviously something special at the time. The excitement about their live show was like nothing I have ever experienced since. It was like blasting off into space, the adrenalin, the uncertainty, the danger. No band has ever hit the stage like the Clash did, incredible. Thats why I did that photobooth picture of me holding the ‘White Man In Hammersmith Palais’ single cover. Mick Jones had just given me a box of 25 covers and I knew this was a pivotal moment, the song, the band, the part of London i was in and the journey i was about to begin are all in that photo, so it holds a special place for me.

Time to name-drop the attendees at the Designers Ball in Paris during the Vivienne Westwood big days, any recollections of that time?

Rudolph Nureyev, Grace Jones, Grace Kelly, Prince Rainier, Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Federico Fellini, John F Kennedy Jr and bunch of Dickensian working class kids from London, who had no money and lived in squats, were suddenly the headliners

The first big break was with the Bow Wow Wow cover and I would like you to explain our readers what an art director actually does for an album cover like that.

My first break was actually designing a limited edition tee shirt,  (1500) as giveaway for the new Ramones 12″ single, ‘Sheena Is a Punk Rocker’. We had to individually hand splash them all, which makes them priceless now. Then I did the Dexy’s Midnight Runners ‘Searching For The Young Soul Rebels’ alum cover both of those while i was still at Art School. Back then there was no name for what we did. We were lucky if we got any credit at all, but we didnt care. it was nothing to do with self promotion like it is today, it was being part of a cultural revolution that was importratnt. I didn’t become an Art Director til at least 10 years after that, when I moved to NY. America was serious, with a chain of command and always a boss. We were all miles away from the level of professionalism in the US.

nick egan pressure off duran duran

Nick Egan con John Taylor e Roger Taylor dei Duran Duran sul set di Pressure Off, 2015.

In the digital age the cover art concept is very much different, do you think a cover like that would happen these days?

The medium will re-invent itself in a different way. Art and Music are inseparable whether it be 12″ in diameter or 1″ in diameter

If you had to choose a few image-defining era for the 80’s what would you choose?

Duran Duran’s ‘Rio’ cover without question

And for the 90’s?

Nirvana ‘Nevermind’

Interestingly you started your work with Duran with a very Rauschenberg-inspired cover, The Wedding Album. He was still alive those days, did you ever have contact?

No, sadly, I didn’t

And the video for Ordinary World, which is now an iconic defining clip of theirs, how did it come about?

Persistence! I had done the album cover and always felt the two were closely allied, the video was the natural extension of the album sleeve. Look at the ‘Kick’ cover I did for INXS. Richard Lowenstein took that idea for the ‘Need You Tonight’ video and it  won every MTV Award that year. There were so many images in the ‘Wedding Album’ cover that were perfect for using as moving images, the cover was like a diary of events a story within a story. They all connected together in a subtle way. There was an ironic thread throughout the visuals and Simons lyrics. Ordinary World was both ordinary and extra ordinary so I wanted to combine the real and the surreal within the idea of a wedding and a girl who was  looking at her life past and present before committing this lifelong bond. It was shot in Huntingdon Gardens in Pasadena, California

nick egan con Michael Hutchence degli Inxs

Nick Egan con Michael Hutchence degli Inxs.

Is it true you referenced your work with Inxs in the Pressure Off video?

Only in the sense of the layout, adding several images on top of a negative space to create one single image.

I heard You Oughtta Know is the most popular video you did, why do you think people think it is so influential?

Because of it’s influence on Women in music. For once a  woman could be as rocknroll as any male singer without being judged or discredited.

Alanis was obviously a Maverick artist and I always wondered why you never worked with Madonna.

Was never asked

And speaking of the greats, I would like to ask if you ever thought of stylizing David Bowie in one of his video/cover art. I can only imagine how great it could have been.

I would have loved to have worked with David Bowie, but I am happy that he was just a figure of inspiration, sometimes it’s better to let your idols remain idols.

Per info qui

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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