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Luxury

Luxury - 06/04/2018

Gli artigiani orologiai al Maxxi con l’arte ai polsi

Le opere sono sculture in movimento. All'evento per la prima volta i più grandi watchmakers del mondo a Roma.

È dalla passione di Claudio Proietti, grande collezionista di orologi e proprietario-curatore di Maxima, che è nata WATCHMAKERS – THE MASTERS OF ART HOROLOGY in mostra a Roma dal 6 al 15 aprile all’Extra MAXXI.

12 orologiai artigiani indipendenti da tutto il mondo, veri e propri artisti contemporanei, espongono le loro opere d’arte “da polso” che sono così visibili a tutti.

Il tempo, quell’intuizione della modalità con cui gli eventi si susseguono e sono in rapporto l’uno con l’altro è la definizione che ci sembra meglio rappresentare il lavoro di questi maestri del tempo che realizzano miracoli di meccanica partendo da un concetto filosofico o ispirandosi alla perfezione della natura. Concetti che si trasformano in oggetti d’arte con un senso estetico dagli equilibri impeccabili e con materiali nobili.

Hajime Asaoka, Christophe Claret, Ludovic Ballouard, De Bethune, Philippe Dufour, Laurent Ferrier, Romain Gauthier, Vianney Halter, Christian Klings, Jean Daniel Nicolas, Roger W. Smith e Kari Voutilainen sono i talenti che hanno l’onore di essere esposti accanto “Anniversary”, l’ultimo orologio realizzato dal defunto George Daniels capostipite della moderna orologeria indipendente.

Ludovic Ballouard

Ludovic Ballouard crea nel 2008 “Upside Down” quando, a causa della crisi finanziaria, i numeri erano un incubo per tutti, quindi rovesciati, ma un atto di buona volontà collettivo avrebbe potuto risolvere, raddrizzare, quella dremmatica situazione. Quindi vuole ricordarci, tutte le volte che guardiamo al nostro polso, che la cosa più importante è vivere il momento. I numeri che indicano le ore passate e future sono, letteralmente, messi sottosopra per dirci che “non ci dovrebbero essere rimpianti per il passato che non puoi cambiare o rimorsi per il futuro di cui non sai nulla.” Solo l’ora che stiamo vivendo è “dritta” nella giusta posizione, perché è su ciò che stiamo vivendo che dobbiamo concentrarci.

L’artista inoltre ci parla a lungo ache di “Half Time” che definisce l’orologio dei “due innamorati” in cui perfeziona il messaggio filosofico di Upside down: qui i numeri sul quadrante sono spezzati e le due metà non combaciano, rendendo i numeri illegibili. Solo quando scatta l’ora giusta i numeri si uniscono. Solo l’amore può riunire ciò che è spezzato è il suo messaggio. Il maestro è riuscito a trasferire un attento esame della società di oggi, arida e avida, in due splendidi oggetti funzionali a scandire il tempo che passa ammonendoci che è urgente un cambiamento.

Kari Voutilainen “Scintillante”

Kari Voutilainen “Scintillante” l’unico orologio palesemente femminile in esposizione è stato realizzato utilizzando oro 18 carati con 84 diamanti e 12 corindoni (Rubini e Zaffiri) a taglio navette per le ore.

 

Hajime Asaoka si ispira sempre al sitema natura, dove tutto e molto efficace e nulla è superfluo, come l’uovo, con la sua forma razionale, perfetta, meravigliosa il cui guscio è duro da rompere dall’esterno ed è più facile romperlo dall’interno. I suoi orologi devono sempre essere essenziali, razionali, dove nulla è superfluo come la milleniara cultura giapponese insegna.

È in una continua ricerca di perfezione affinchè i suoi orologi possano eguagliare la magnificenza e la bellezza della natura e del tempo.

Jean Daniel Nicolas che espone un solo orologio perché “tutta la vita ho lavorato come orologiaio per arrivare a produrre Tourbillon 2 minuits, che rappresenta per me la perfezione, la mia perfezione.” Il nome deriva dal meccanismo Tourbillon che fa effettua un giro completo in due minuti quando normalmente, questo tipo di meccanismo, effettua un giro completo in un minuto. Dobbiamo dire che la perfezione degli equilibri dei meccanismi di questo orologio lo rendono davvero affascinante, quasi ipnotico. Un meccanismo davvero perfetto a parer nostro che è diventato l’immagine rappresentativa di questa mostra.

Roger W. Smith dalla Gran Bretagna al Maxxi.

Di Roger W. Smith possiamo ammirare un unico pezzo “The GREAT Britain” concepito e realizzato nel 2013 quando Smith ha avuto l’onore di essere stato nominato “Ambassador of the GREAT Britain campaign”.

Jean Daniel Nicolas

“Ho creato la GREAT Britain come un pezzo unico per celebrare l’innovazione e la tecnologia britanniche in tutto il mondo. Basato sul mio orologio Series 2, è meglio conosciuto per avere forse il quadrante più complesso mai realizzato a mano e un movimento unico nel suo genere.” Il quadrante, composto da circa trentaquattro parti singole, celebra la Gran Bretagna con una bandiera decentrata dell’Unione l’eggibile solo grazie all’utilizzo di elementi dalle diverse texture.

Come ci aveva anticipato Claudio Proietti durante l’intervista siamo usciti dall’Extra Maxxi con la consapevolezza di aver visto “non soltanto una mostra di orologi, ma di sculture in movimento che vede riuniti per la prima volta i più grandi watchmakers del mondo” esposti in uno dei più importarti musei di arte moderna e contemporanea.

La mostra è realizzata in collaborazione con la rinomata  casa d’asta leader nel campo degli  orologi di alta qualità Phillips –  in associazione con Bacs e Russo-, leader sia nella ricerca dei pezzi  vintage più rari al mondo, che nello scouting di tutti i grandi orologi, a prescindere dalla data di realizzazione. Phillips ritiene che il suo ruolo comporti anche  il dovere di  supportare questi orologiai, simbolo di  una comunità estremamente  importante e al tempo stesso molto fragile di artigiani che lavorano instancabilmente per salvaguardare la loro arte.

Concepita come una mostra itinerante, dopo Roma Wathmakers volerà a: New York dal 26 al 30 aprile, presso la Phillips NY Gallery del 450 Park Avenue, Hong Kong dal 24 al 28 maggio al Mandarin Oriental Hotel e Londra nel quartier generale di Phillips a Berkeley Square dal 19 al 26 giugno.

Durante la mostra sarà possibile acquistare il libro “The Watchmakers – the Master of Art Horology” edito da ACC Art Book, con foto di Guy Lucas de Peslouan, l’introduzione di Aurel Bacs e la nota critica del giornalista Nicholas Foulkes.

Maxima, galleria d’arte specializzata in arte moderna e contemporanea, che si occupa di mediazioni d’arte e cura alcune delle più importanti collezioni d’arte italiane.



Camilla Di Biagio
The Way Magazine ha un occhio sulla "grande bellezza" di Roma (e non solo) grazie a Camilla. Sempre attratta dal fashion world lo vive sin da giovanissima. Se tre è il numero perfetto, la perfezione nasce dal connubio moda, musica, spettacolo. Fashion designer, fashion stylist ed event planner, si dedica alla scoperta ed alla formazione di giovani creativi, preferendo il dietro le quinte alle luci della ribalta. Dopo una lunga stagione dedicata alla produzione e all'allestimento di sfilate (Milano Moda, Alta Roma) e alle mostre d'arte, ora affianca alla sua professione anche l'insegnamento allo Ied di Firenze.
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