24 Maggio 2022

“Drag Race Italia” e “Geo” vincono i Diversity Media Awards 2022

Alla serata condotta da Myss Keta e Diego Passoni al Teatro Franco Parenti di Milano riconoscimenti anche per Måneskin (assenti), Giorgia Soleri e Zerocalcare.

24 Maggio 2022

“Drag Race Italia” e “Geo” vincono i Diversity Media Awards 2022

Alla serata condotta da Myss Keta e Diego Passoni al Teatro Franco Parenti di Milano riconoscimenti anche per Måneskin (assenti), Giorgia Soleri e Zerocalcare.

24 Maggio 2022

“Drag Race Italia” e “Geo” vincono i Diversity Media Awards 2022

Alla serata condotta da Myss Keta e Diego Passoni al Teatro Franco Parenti di Milano riconoscimenti anche per Måneskin (assenti), Giorgia Soleri e Zerocalcare.

Quando è arrivato al Foyer del Teatro Franco Parenti a Milano c’è stato subbuglio. Zerocalcare, reduce dal Salone del Libro di Torino (di cui vi abbiamo reso conto qui) ha vinto ai Diversity Media Awards come autore e interprete di “Strappare lungo i bordi”. Questa sera, nella premiazione degli esponenti dei valori dell’inclusione condotta dallo speaker di Radio Deejay Diego Passoni e dalla cantante Myss Keta, è stato consegnato il premio per la Miglior serie tv italiana.

Francesca Vecchioni, promotrice dei Diversity Media Awards, in onda quest’anno per la prima volta su Rai Uno, con Zerocalcare. Al centro miss Drag Race Italia, Elektra Bionica che ha vinto il premio per Miglior Programma TV. A destra, il cantante pop Michele Bravi.

I Diversity Media Awards sono un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Diversity, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Sono stati realizzati con il supporto della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, il patrocinio del Comune di Milano, il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, il supporto di GLAAD.L’evento Diversity Media Awards è stato prodotto da Show Reel Agency e MRK production ed è stato realizzato grazie al supporto di Google, Moët & Chandon e MIAMO. Partner tecnici: Mongini Comunicazione, AENIMA 3D Design, Framesi, E20#BeRight, GUD, Bocciofila Martesana.

Myss Keta, cantante della scena indie milanese che esce con un nuovo disco questa settimana, “Club topperia”, il divulgatore scientifico Adrian Fartade e Gio Dantonio, patron di Miamo Skincare, partner dell’evento Diversity Media Awards.
Ai Diversity Media Awards 2022 a Milano tante personalità dell’intrattenimento. Da sinistra, la radio personality Diego Passoni, Zerocalcare, amatissimo fumettista,

Personaggio dell’anno: Maneskin
Per la forza e l’energia dirompente con cui si sono affermati a livello nazionale e internazionale andando oltre gli stereotipi di genere e lottando contro una tradizionale rappresentazione della mascolinità.

Programma radio e podcast: New G
Fra I podcast italiani più ascoltati, New G raccoglie alcune delle voci più conosciute del mondo digitale in fatto di seconde generazioni: Momo e Raissa, Tasnim Ali, Dayoung Clementi e Nimi (Isabo) Abdoulaye. Una finestra diretta e coinvolgente sul tema.

Creator dell’anno: Giorgia Soleri
Per il suo impegno costante e decisivo nel portare malattie da sempre poco note nella società e trascurate dalla stessa   medicina, come la vulvodinia e l’endometriosi, all’attenzione del grande pubblico, tanto sui suoi canali digitali che nelle piazze di Italia. Un punto di riferimento per tante giovani donne e non solo.

Migliori prodotto digital: Sio – Cos’è lo Schwa
Un prodotto capace di trattare in maniera semplice, divertente e coinvolgente uno dei temi linguistici più dibattuti degli ultimi tempi: l’utilizzo della schwa. Sio riesce a smontare grazie alla sua creatività ed ironia molte consuetudini linguistiche che non sono più percepite come inclusive, come il maschile sovra esteso.

Miglior serie tv italiana: Strappare lungo i bordi
Fra le produzioni di Netflix Italia più attese e conosciute del 2021, Strappare lungo i bordi è la serie animata scritta e diretta da Michele Rech, in arte Zerocalcare, che segue le vicende di un gruppo di amici romani a cavallo fra un presente disilluso e un passato che torna a farsi sentire con toni dolceamari. Strappare lungo i bordi è una serie che ci parla di una generazione, quella dei Millenials, e delle sue contraddizioni; di una società spesso spietata e incurante dei singoli individui, del dover scendere a patti quando aspettative e desideri si scontrano con i bisogni della vita di tutti i giorni. È una serie che ci parla di salute mentale, solitudine e suicidio e lo fa in maniera sapiente e lucida, con registri lontani da qualsiasi stigma o pietismo. Rispetto a un passaggio della serie presente nel terzo episodio portiamo all’attenzione generale la richiesta della comunità rom e sinti italiana di non ricorrere nel linguaggio comune e parlato alla parola zingar*, un termine che ha in sé un portato storico razzializzato e doloroso di cui ancora c’è ancora troppa poca consapevolezza nel nostro Paese. 

Miglior serie straniera: Maid
Maid, serie Netflix ispirata al libro di Stephanie Land, Domestica: Lavoro duro, Paga Bassa, e la voglia di sopravvivere di una Madre, racconta la storia di Alex, una giovane donna che dopo essere stata nuovamente aggredita dal compagno decide di cercare rifugio insieme alla figlia. Maid porta all’attenzione del pubblico alcuni punti fondamentali quando si parla di violenza domestica: non bisogna sminuire la violenza verbale e psicologica rispetto a quella fisica, sono entrambe forme di abuso inaccettabile; un risvolto a cui spesso non si pensa e di cui si parla è quello economico: spesso le donne vittime di violenza domestica non dispongono di un’autonomia che permetta loro di lasciare la casa facilmente o in breve tempo; il tessuto sociale: le reti sociali e personali che una persona ha attorno sono fondamentali per permetterle di lasciare una situazione di pericolo.  Un prodotto che permette di riflettere su meccanismi tipici del victim blaming che imputano a chi subisce violenza domestica poco coraggio e decisione nell’abbandonare il luogo degli abusi.

Miglior film: Maschile Singolare
La pellicola firmata Matteo Pilati e Alessandro Giunta, con un cast composto da nomi giovani e già affermati del cinemaitaliano come Giancarlo Commare e Michela Giraud, racconta la storia di Antonio, giovane architetto, nelle settimane successive alla rottura della sua relazione con Lorenzo. Il film mostra con naturalezza la dimensione quotidiana di una coppia gay e la racconta per quello che è: una coppia come tutte le altre, soffermandosi a riflettere su temi universali come  l’importanza di mantenere la  propria identità,  e a singolarità che ogni persona all’interno di una coppia dovrebbe riuscire a preservare. I dialoghi semplici che svelano le fragilità umane e il racconto di esperienze che ogni persona può vivere nella propria vita,  rendono la rappresentazione molto realistica. Una commedia che attraverso i canoni e i registri del proprio genere porta al grande pubblico il tema dell’orientamento sessuale.

Miglior programma tv – Ex Aequo: Drag Race Italia / Geo
Drag Race Italia
Fra i format più conosciuti negli Stati Uniti, Drag Race ha segnato sicuramente una svolta nell’avvicinare il pubblico mainstream al mondo drag. Arrivato in Italia su Discovery +, condotto da Priscilla, Chiara Francini e Tommaso Zorzi, ha portato anche nel nostro paese una ventata di novità e la voglia di approfondire la conoscenza della vita di performer che celebrano la propria identità in maniera libera e priva di qualsiasi gabbia sociale.

GEO
Molto interessante all’interno del programma GEO, pomeridiano di Rai3, è la rubrica “A spasso con te”, condotta da Fiamma Satta, giornalista con disabilità che di volta in volta si fa accompagnare da personaggi noti del cinema, della televisione e dello spettacolo alla scoperta di alcune fra le città italiane più famose. Un percorso dedicato al racconto personale, ma che permette anche di riflettere, attraverso le esperienze dirette di Satta, su quanto le nostre città siano poco accessibili e limitanti.

Miglior campagna pubblicitaria: Idealista – Ciao papà
Uno spot che gioca con alcuni sterotipi della famiglia tradizionale (il padre severo e apprensivo, geloso, difensore dell’incolumità di tutti i membri della famiglia) e  li trasferisce all’interno di una giovane coppia gay, con un effetto di ribaltamento ironico che porta a riflettere sugli stereotipi stessi. 

Miglior serie kids: Adventure Time – Distant Lands
Adventure Time: Distant Lands è lo spinoff della popolarissima serie animata Adventure Time. Tra i personaggi dello show, che segue le avventure di Finn e del cane magico Jake, troviamo il coniglio non binary Y5 all’interno di una storia che parla di trovare la propria identità, e Marceline e la principessa Gommarosa, che cementano la loro relazione in un episodio che esplora il passato traumatico di Marceline e come questo influenzi la persona che è oggi. 

INFORMAZIONE
Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG al TG1 (per il servizio “La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione” di Monia Venturini), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l’articolo “Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?” di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto), Miglior Articolo Stampa Periodici a L’Espresso (“ABILISMO Il nome dell’odio” di Simone Alliva) e Miglior Articolo Stampa Web a Marieclaire.it (“Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre” di Arianna Galati).  

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