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Leisure - 06/06/2019

Futurismo e Turismo a La Spezia con il festival di CulturaIdentità

Dal 4 al 6 luglio attesi Vittorio Sgarbi, Marcello Veneziani, Dario Vergassola, Giusy Versace e Francesca Barbi Marinetti.

Dal 4 al 6 luglio nella città ligure per promuovere il turismo attraverso la cultura ci saranno Vittorio Sgarbi, Marcello Veneziani, Dario Vergassola, Giusy Versace e Francesca Barbi Marinetti, la nipote del fondatore del Futurismo.

 

CulturaIdentità è un’associazione che si prefigge di promuovere l’arte e la cultura italiana. E’ stata fondata un anno fa dall’attore ed editore Edoardo Sylos Labini, che ha lanciato alcuni mesi fa il mensile cartaceo; ora si annuncia l’imminente festival, alla sua seconda edizione.

Il programma è stato presentato ieri presso il Mondadori Multicenter di Piazza Duomo a Milano, con il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini e l’assessore al Turismo del comune Paolo Asti.

 

Il titolo scelto per il 2019 sarà “TurismoèFuturismo”. Non sarà a caso nella cornice di Piazza Mentana, su un palco allestito di fronte al Teatro Massimo, perchè proprio a la Spezia nacque quasi cent’anni fa l’aeropittura futurista, con la composizione del famoso Aeropoema del Golfo da parte di Filippo Tommaso Marinetti.

 

Il programma prevede tre serate con spettacoli di arte, divulgazione culturale e musica. E’ inoltre istituito in questa edizione il Premio CulturaIdentità Arti Visive, a cura dell’editore ArtNow, con la nomina dei vincitori di Angelo Crespi e Luna Berlusconi. La manifestazione culminerà con la videoinstallazione dell’erede di Marinetti che trasformerà il Teatro Civico, originaria location di noti lanci di ortaggi dopo gli spettacoli futuristi, in un gigantesco quadro dell’aeropittura. Opera a cura di Unità1.

Il mosaico futurista di Prampolini nel Palazzo delle Poaste di La Spezia

Nella prima serata, il 4 luglio, si parlerà nello specifico di Futurismo: unico movimento artistico italiano del novecento riconosciuto internazionalmente e possibile argomento e attrattiva di un percorso culturale per l’incoming spezzino.

Labini modererà gli interventi degli ospiti: Marcello Veneziani esperto di XX secolo che narrerà della genesi di un movimento, Giusy Versace, campionessa paralimpica esempio di creatività e forza che supera le barriere imposte dalla disabilità. Ancora Francesca Barbi Marinetti,la figlia della figlia di Marinetti, Luce, racconterà la vita famigliare a partire dal nonno e dal padre ammiraglio di marina, accanto all’azione materna. Luce infatti fece riconoscere all’Università di Yale il Futurismo, e istituì sull’argomento una prestigiosa borsa di studio .

 

Sempre il 4 saranno parte dello spettacolo i componenti del gruppo UnQuartettoParticolare, giovani studiosi e appassionati di tradizione musicale italiana, che si esibiranno in originali interpretazioni a cappella di classici della canzone popolare del ‘900. De loro stile abbiamo avuto un assaggio in conferenza stampa.

 

Il 5 luglio dal pomeriggio sarà Sandro Serradifalco di Artnow a moderare l’incontro con gli artisti del Premio Arti Visive CulturaIdentità, mentre in serata interverrà Vittorio Sgarbi, dialogando con Labini.

 

Nella serata conclusiva del 6 luglio a Piazza Mentana il tema sarà “Il Turismo Culturale per rilanciare la nostra Italia”. Ne discuteranno: il comico Dario Vergassola, il vicedirettore de Il Giornale Francesco Del Vigo, entrambi spezzini doc, il Cda Rai Giampaolo Rossi, il sindaco Pierluigi Peracchini, l’assessore al Turismo della Regione Liguria Giovanni Berrino, il componente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone e Andrea Delfini, manager Turismo CEO Blastness. La conduzione dell’incontro sarà a cura del direttore di CulturaIdentità Alessandro Sassoni.

 

A proposito di turismo che rifletta l’identità italiana, qualche anticipazione è stata data dai due rappresentanti delle istituzioni di La spezia ieri alla Mondadori di Piazza Duomo.

Il sindaco Peracchini ha ricordato la presenza storica del Futurismo nella città dai due porti, militare e commerciale, proprio come Marinetti la descrisse e rappresentò. Ha inoltre introdotto l’importanza dell’architettura a cavallo tra le due guerre con grandi architetti impegnati in opere pubbliche.

L’assessore Asti ha continuato a parlare dell’architettura di prestigio, realizzata e tutt’ora funzionale a La Spezia negli stessi anni dell’Aeropoema del Golfo, editato nel 1934 proprio da Mondadori. Risale al 1933 ad esempio il Palazzo delle Poste dell’architetto Mazzoni, che con una variante ai lavori richiese due splendidi mosaici di Prampolini dedicati alle vie del mare e alle vie del cielo. Nel mosaico murale si offre quindi testimonianza materiale, tutt’ora tangibile, dei due elementi fondanti della visione futurista di La Spezia.

 

Tutti i relatori concludono con l’augurio che il settore turistico possa superare il 3 per cento del 2017 e soprattutto che la competizione possa essere globale attraverso un’offerta sempre più peculiare, differenziata in Italia rispetto al resto del mondo per la sua unicità. Il rilancio del patrimonio artistico e culturale si gioca sull’identità, che a La Spezia è anche Futurismo.

 

Testo a cura di Michela Ongaretti

 



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