29 Marzo 2024

Il designer Andrea Anastasio celebrato a Madrid

Fregio e Intervallo, le creazioni luminose disegnate per Foscarini, frutto della sperimentazione del progetto di ricerca Battiti, sono parte della mostra appena conclusasi in Spagna.

29 Marzo 2024

Il designer Andrea Anastasio celebrato a Madrid

Fregio e Intervallo, le creazioni luminose disegnate per Foscarini, frutto della sperimentazione del progetto di ricerca Battiti, sono parte della mostra appena conclusasi in Spagna.

29 Marzo 2024

Il designer Andrea Anastasio celebrato a Madrid

Fregio e Intervallo, le creazioni luminose disegnate per Foscarini, frutto della sperimentazione del progetto di ricerca Battiti, sono parte della mostra appena conclusasi in Spagna.

In occasione del Madrid Design Festival 2024, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta “MIMETICA. RIFLESSI E REFRAZIONI CERAMICHE”, organizzata dall’ Istituto in collaborazione con Ceramica Gatti 1928, Foscarini e il Museo d’Arte Orientale di Torino, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. Andrea Anastasio, celebre designer italiano, è al centro di questa esposizione.

La mostra, la prima in Spagna del designer, è stata presentata in tre diversi spazi espositivi dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid con alcune serie di opere in ceramica che Anastasio ha realizzato per Ceramica Gatti 1928 dal 2018, anno in cui viene nominato direttore artistico della storica bottega d’arte.

Intervallo di Andrea Anastasio per Foscarini in due scatti di Gianluca Vassallo

I lavori e le ricerche esposti a Madrid fanno tesoro dell’archivio della Bottega Gatti, andando alla scoperta di un repertorio di forme e materiali che ha attraversato i decenni. Ponendosi in ascolto di questo archivio e interrogandolo rispetto al nostro presente, l’autore ha cercato di rinvenire quei momenti della storia delle arti decorative come occasione di riflessione e confronto su una serie di tematiche sempre più centrali nel suo lavoro: il rapporto tra tradizione e modernità, la manifestazione formale del trauma, la fragilità come risorsa poetica e l’esplorazione delle forme del passato come modo di esistere nel proprio tempo.Una delle tre sale, la Sala Bianca, è interamente dedicata alla collaborazione tra Anastasio e Foscarini e al racconto di BATTITI, il progetto di ricerca sul valore e il senso del decoro attraverso l’integrazione di luce e ceramica che l’Azienda ha presentato al Fuorisalone 2022.

Esplorazione creativa dove la sperimentazione e la pratica artistica si fanno lampada, declinando una relazione che dalla notte dei tempi sposa argilla e luce. Per questo laboratorio di pura sperimentazione, Andrea Anastasio ha infatti selezionato opere dell’archivio della Bottega Gatti che ha tagliato e ri-assemblato con strisce di luce a LED, per creare significati nuovi.FREGIO e INTERVALLO sono le opere nate da questo studio che Foscarini ha scelto di inserire a catalogo trasportando tecniche, lavorazioni e dettagli tradizionalmente propri della produzione artistica in un contesto industriale.Racconto del saper fare italiano che porta forme della memoria all’interno di ambienti contemporanei, trasformandoli, FREGIO è una scultura luminosa formata da bassorilievi in ceramica smaltata e LED, disponibile nelle versioni parete e sospensione. Unica nel suo genere, nasce dal contrasto tra le componenti luminose LED e gli elementi ceramici ottenuti dal designer selezionando porzioni di stampi storici dell’archivio della bottega Gatti e assemblandoli per generare un nuovo linguaggio.

Grazie ai decori dei bassorilievi, Fregio ha un forte potere narrativo anche a lampada spenta. Emette molta luce verso il basso ma anche verso l’alto e, grazie al suo andamento orizzontale, è perfetta per illuminare tavoli o scrivanie – nella versione a sospensione – o creare una piacevole luce d’ambiente – nella versione a parete.Altra espressione del progetto Battiti, INTERVALLO è una luce scultorea da parete. Un pezzo da amare a prima vista, un progetto la cui unica funzione è la decorazione stessa. Un bassorilievo in ceramica raffigurante una Madonna con il Bambino, un’icona familiare proveniente dalla tradizione figurativa europea, reinterpretata in modo inedito attraverso la luce. Una scultura dove la fonte luminosa viene impiegata come fosse un materiale per costruire forme e volumi. Posizionata ai lati del bassorilievo, la luce sottolinea i pieni e vuoti della composizione, i dettagli che qualificano il progetto.Sopra, Intervallo in due scatti di Gianluca Vassallo

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