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Leisure - 03/07/2017

Motor Web Museum, le auto made in Italy per le città dei motori

La piattaforma on-line interattiva e user friendly, permetterà approfondire e divulgare la conoscenza integrando esperienza virtuale e reale.

Presto si potranno rivivere must del passato e valorizzare il Made in Italy. Motor Web Museum è stato presentato a Maranello nell’ambito del progetto “Rete nazionale Città dei Motori” del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo; il nuovo sito valorizza i centri legati alla cultura motoristica italiana. Una piattaforma on-line interattiva e user friendly, permetterà approfondire e divulgare la conoscenza di questo patrimonio, integrando esperienza virtuale e reale.

Il portale, già visibile in versione beta www.motorwebmuseum.it, vuole diventare un vero e proprio museo virtuale rivolto a un pubblico composto da famiglie, appassionati ma anche di curiosi e turisti provenienti da tutto il globo.

San Martino in Rio_ panorama del museoDi solito a una frase come questa seguono le parole food, arte, living e tutto quello che di eccezionale c’è in Italia, ma in passato, e ancora oggi anche se in quantità limitata, potevamo vantare eccellenza anche in un’altra categoria industriale: l’automotive.

L’italia complice i grandi designer a cui ha dato i natali, ha potuto vedere nascere crescere e anche a volte, purtroppo, morire sul proprio territorio grandi marchi automobilistici come le ancora produttive Ferrari e Lamborghini, anche se l’ultima è ora di proprietà tedesca (Gruppo Volkswagen) o come Bertone, De Tomaso, Cisitalia e Cizeta solo per citarne alcuni.

“Questo progetto nasce con l’obiettivo di mettere in rete le eccellenze motoristiche italiane: è un luogo virtuale dove le città dei motori possono raccontarsi, rivolgendosi non soltanto agli appassionati ma ad un pubblico più ampio, intercettando l’interesse dei turisti, un progetto in divenire che si arricchirà di contenuti” afferma Massimiliano Morini, sindaco di Maranello e presidente dell’Associazione Città dei Motori.

“Dietro alla promozione turistica delle città dei motori – conclude Danilo Moriero, Segretario Generale dell’associazione Città dei Motori – c’è un comparto industriale e manifatturiero che dà lavoro a migliaia di persone e impegna conoscenze, capacità, tecnologia e know how: il progetto Rete Nazionale Città dei Motori vuole valorizzare tutto questo”.

Verranno proposti contenuti specifici e approfonditi per ogni comune o ente aderente, realizzati ad hoc attraverso biografie, i percorsi tematici e i “gradi di separazione” che mettono in relazione luoghi, temi e oggetti apparentemente distanti. L’esperienza di utilizzo sarà inoltre fortemente personalizzabile grazie alla possibilità di costruire veri e propri itinerari virtuali. L’utente potrà infatti scegliere un mezzo di trasporto d’epoca con cui muoversi nel tour a tappe e percorrere “in tempo reale” il percorso di visita. Alla conclusione del tour si potranno sbloccare contenuti esclusivi dedicati ai motori.



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