22 Gennaio 2023
ELECTROPOP

Ilenya: in Japan la dicotomia tra l’essere e l’apparire

22 Gennaio 2023
ELECTROPOP

Ilenya: in Japan la dicotomia tra l’essere e l’apparire

22 Gennaio 2023
ELECTROPOP

Ilenya: in Japan la dicotomia tra l’essere e l’apparire

La cantautrice milanese Ilenia Smedile, in arte Ilenya, pubblica il nuovo singolo Japan, un brano electropop che segna l’inizio di una nuova fase artistica, e che porterà l’artista a pubblicare il suo primo EP.
Ilenya inizia a studiare pianoforte a 8 anni, per poi proseguire gli studi di canto, recitazione e interpretazione con il maestro Gianluca Valenti. Nel 2015 frequenta il corso di Didattica del Canto Moderno presso il VMS di Loretta Martinez. Nel 2019 frequenta l’Albero del Canto con Paola Folli. Dal 2020 è seguita dall’autore e produttore Daniele Piovani, con il quale ha all’attivo diversi inediti pubblicati. È stata recentemente selezionata per ricoprire il ruolo da protagonista (Ariel) insieme a Fiordaliso nel musical “La Sirenetta”, ed attualmente è in tour nel musical “Il libro della giungla”, con la compagnia “Luna di Miele produzioni”.

I contatti dell’artista Ilenya: Instagram www.instagram.com/ilenyaofficial/
Sito web www.ilenyasmedile.com/
Mail info@ilenyasmedile.com


Il singolo Japan è stato scritto dalla stessa Ilenya, in collaborazione con Daniele Piovani, prodotto e mixato da Francesco Adessi presso Phonogram Music a Cologno Monzese (MI) e masterizzato da Marco D’Agostino presso il 96khz Studio a Milano.


Ascoltando il tuo brano si pensa alla vita frenetica, piena di urgenze vere o meno che siano, alle tante scelte da dover prendere ed al bisogno, a volte, di staccare da tutto e tornare in un luogo sicuro per ricaricare le energie, quel Japan che tu canti. Qual è quindi il significato della tua canzone?

“È un voler uscire da questa società che, probabilmente sento, non mi stia rappresentando in pieno. Tutti pensano troppo a se stessi e c’è poca umanità, ci stiamo un po’ perdendo via lottando l’uno contro l’altro. Ogni giorno mettiamo una maschera, che è un concetto che riprendo anche nel videoclip, ogni giorno la indossiamo anche soltanto per non deludere l’altro o per non fargli del male come quando diciamo un sì a qualcuno poi pentendocene. Oggi ci svegliamo e pubblichiamo la nostra vita sui social in un mondo che non sembra più veritiero.”

È la dicotomia tra l’essere e l’apparire.

“Esatto, io scelgo sicuramente l’essere all’apparire ed infatti nel videoclip che accompagna la canzone ho voluto mettere in luce questo contrasto attraverso il body painting, curato da una pittrice e truccatrice, insieme poi ai ballerini che indossano una maschera a sottolineare proprio quelle le maschere di cui parlavamo prima. Nessuno è uguale sempre con tutti, ci comportiamo in modo diverso con le persone.”

Il videoclip è stato realizzato da Flous, il duo di registi Luisa Raheli e Sebastiano Scala.
Nel video Ilenya ha voluto dar spazio alla semplicità ma soprattutto all’arte, in ogni sua forma, dal body painting (realizzato dalla MakeUp Artist Marilena Maglio) al copricapo (realizzato da Aara Azul Events), e le maschere che richiamano quelle giapponesi del teatro Noh, senza tralasciare la natura che ci circonda.

Infatti tu canti nella canzone “siamo rotti a metà” proprio per accentuare questa divisione.

“Io questa divisione la vedo realmente. Oggi non apprezziamo più le piccole cose perché abbiamo tutto. In Giappone, ad esempio, quando si invitano a casa si portano un frutto chiuso in una scatola e lo mangiano in segno di rispetto. Vedi nella musica, oggi un ragazzo può “arrivare” facilmente ma non ha esperienza e non ha fatto gavetta non conoscendo quello che c’è dietro questo mestiere e quindi si rischia di pubblicare un brano, diventare famoso e poi subito dopo scomparire e questo può fare davvero male. Se fosse una persona con la gavetta sarebbe più consapevole che quando arrivi su, poi, puoi anche scendere rapidamente giù.”

Questi sono concetti che trasmetti anche ai tuoi allievi della Milano Music Lab, scuola di canto che hai fondato?

“Si, nella mia scuola punto l’attenzione sulle creatività, sicuramente la tecnica è fondamentale, ma c’è tanta creatività, ad esempio scrivo con loro canzoni. «Se non do libero sfogo alla loro creatività e li limito semplicemente a cantare nello studio senza neanche condividere la loro arte che senso ha?» Vedere pubblicato un proprio brano è sicuramente una grande soddisfazione e segna il raggiungimento di un obiettivo.”

Cos’è quindi per te cantare, è un tuo bisogno e un tuo obiettivo e quando scrivi per chi scrivi?

“È Sicuramente un bisogno perché sento tale il voler condividere la mia musica ed è anche un obiettivo perché voglio appunto far conoscere la mia voce a più persone possibili. Io sento proprio l’esigenza di condividere la musica e lo faccio anche con i miei allievi. Noi condividiamo momenti di musica e la musica è condivisione. Quando scrivo le mie canzoni io racconto la mia vita e quello che vivo perché qualcuno può vedersi in quello che scrivo. Magari chi ascolta Japan la vede come l’hai vista tu, dei miei brani lascio sempre libera interpretazione.”

Hai dichiarato che questo brano segna l’inizio di una tua nuova fase artistica e quindi mi sono chiesto cosa ci fosse di differente da prima e ascoltando tutte le tue canzoni, tra cui #cipensioioame e leggendo i testi ho percepito il raggiungimento di una maggiore consapevolezza in te stessa, di un tuo essere più sicura di ciò che vuoi.

“Si, sicuramente è successo proprio questo ed è anche una nuova fase artistica intesa come nuovo sound. In effetti mi fai pensare che oggi, rispetto a quando ho scritto ad esempio #cipensioioame, ho una nuova consapevolezza di me stessa e so bene dove voglio arrivare. Quando ho scritto #cipensioioame ero in un periodo burrascoso e alcuni brani scritti proprio in quel periodo saranno nel mio prossimo EP. Brano clou sarà Casa Azul, che è brano di prossima uscita, nel quale mi rivedo nella vita di Frida Kahlo ed il titolo dell’EP sarà Il Caos dentro proprio come la mostra che c’è stata qualche anno fa.”

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