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Travel - 05/07/2018

Al Bettoja Hotel Mediterraneo l’art déco fa accoglienza con stile

"When in Rome..." impossibile perdersi uno spettacolo di classe come l'hotel Mediterraneo, interamente progettato nel 1936 dall'architetto Mario Loreti.

Dal Banco bar, in cristallo di Venini & cupola in mosaico di Franco D’Urso, al lampadario  ell’Architetto Gustavo Pulitzer Finali, dal mosaico di Franco D’Urso all’intarsio su legno di Achille Capizzano: a Roma il Bettoja Hotel Mediterraneo l’art déco fa accoglienza con stile.

Non serve immaginazione, pernottare al Bettoja Hotel Mediterrano a Roma è un tuffo nella storia, ancora oggi conservata e raccontata dall’arte, quella Déco e dalla tradizione manageriale della famiglia stessa, custode di un soggiorno a regola d’arte.A due passi dai più importanti monumenti della città e  dalla Stazione Termini, il Bettoja Hotel Mediterraneo cattura gli ospiti con la sua imponente architettura e li sorprende accogliendoli al suo interno.

Voluto nel 1930 da Maurizio Bettoja, la cui famiglia ancora oggi ne detiene la proprietà e guida il management, l’Hotel Mediterraneo è stato interamente progettato nel 1936 dall’architetto Mario Loreti e continua ad essere uno dei migliori esempi di Art Déco a Roma.


Grazie agli investimenti costanti della famiglia, oggi l’hotel offre un soggiorno unico a Roma, dove i confort moderni sono avvolti dal fascino di un interior design senza pari. Un gioco di contrasti tra materiali caldi e freddi, mosaici, legni pregiati, intarsi, boiserie, stucchi, animano gli spazi, evocando le suggestioni degli anni ’40 con pezzi unici realizzati dal famoso Architetto.Ogni angolo in hotel è un’opera d’arte e un ricordo storico: il “banco” sali e tabacchi dell’epoca, nella hall, il camino, nella grande sala comune, la cui cappa è un intarsio raffigurante Prometeo realizzato dal Loreti, su bozzetto di Achille Capizzano. Da una sala all’altra, le opere catturano la vista, come la grande Mappa del Mar Mediterraneo, tempera su pergamena e l’Allegoria della scrittura attraverso la storia, intarsiata nel legno delle pareti della sala velluti. Ancora oggi è futuristico, il Banco Bar, è stato realizzato, da Loreti e Franco D’Urso, in cristallo Venini e mosaici e racchiude, nell’intarsio sulla parete un rebus.

Il tema del mare è dominante e nella sala colazioni tritoni e sirene scolpiti nel legno di quercia osservano gli ospiti, mentre al centro i due grandi lampadari sormontati da sirene e lanterne indicano ai “naviganti” la via. Ogni dettaglio è arte, come il lampadario dell’Architetto Gustavo Pulitzer Finali, che sembra richiamare il battito d’ali delle farfalle e la grande scalinata di marmo, ancora oggetto di studio dagli architetti di tutto il mondo, formata da grandi blocchi monolitici, che sospesi nel vuoto, fluttuano dalla hall al 10° piano.

Il tempo si ferma nello spazio monumentale del quartiere Esquilino dove l’intreccio tra l’arte antica e un soggiorno moderno è il lifestyle inconfondibile del Bettoja Hotel Mediterraneo.

Durante i mesi di luglio, agosto e settembre, il Concierge accompagnerà gli ospiti attraverso le principali opere presenti in hotel; un invito a risolvere il rebus dell’area Bar!

www.bettojahotels.com


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