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Leisure - 16/03/2019

Artrooms Fair Roma 2019, creativi in un edificio da recuperare

n edificio da ristrutturare diventa luogo di creatività nella capitale.

Artrooms Fair Roma 2019 che avrà luogo dal 22 al 24 marzo presso il The Church Resort. Un edificio da ristrutturare diventa luogo di creatività per gli artisti venuti da tutto il mondo per incontrare il pubblico romano. 

Dopo l’incredibile successo della prima edizione italiana, la fiera inglese “Artrooms Fairs” annuncia le nuove date romane dal 22 al 24 Marzo 2019 al The Church Village Hotel.

La Fiera internazionale nata a Londra 5 anni fa da tre imprenditori italiani Cristina Cellini Antonini, Francesco Fanelli e Chiara Canal, è l’unica al mondo ad offrire spazi espositivi gratuiti ad artisti indipendenti attraverso una selezione che vede ad ogni edizione ricevere domande di partecipazione da oltre 65 paesi nel mondo.

Con edizioni a Londra e Seoul, l’appuntamento romano rinnova la vincente collaborazione con il Gruppo Alberghiero “The Church Resort”, trasformato dall’Architetto Pietro di Pierri in un edificio unico dove l’arte contemporanea e quella antica si fondono per dare vita ad uno dei luoghi più affascinanti della capitale.

Shavale Dmytro, Pine Wood.

Per la passata edizione, sono stati oltre 4.000 i visitatori che si sono affacciati per conoscere i tanti artisti arrivati da tutto il mondo.

Per garantire il successo dell’iniziativa, la direttrice artistica invita ogni anno esperti del mondo dell’arte per formare un Comitato d’eccezione. Tra i giurati che ad oggi hanno dato la disponibilità possiamo nominare: Kent Archer, Direttore e Curatore presso l’Università di Saskatchewan, Laura Carrara Cagni, Fondatore e Direttore di Edward Williams Architects, Dominique e Sylvain Levy, Fondatori della DSLCollection, Luminita Sabau, Fondatore e Direttore della Collezione d’arte presso DZ BANK AG, Aurelie Samuel, Cutarore e Direttore delle collezioni del Musée Yves Saint Laurent Paris, Dr Robert Travers, Fondatore di Piano Nobile Art Gallery, Bejarne Vaaga, Direttore dell’Equinor Art Programme,  e Gianfranco Valleriani, Curatore di Video Arte e Adviser della Wolf Vostell Estate.

“Il programma di questa edizione è ancora più ampio della precedente ed e’ per questo motivo che abbiamo deciso di spostare la manifestazione al Village – ci raccontano Pietro di Pierri – dove abbiamo messo a disposizione una palazzina intera che poi a fine fiera sarà ristrutturata    – continua Cristina Cellini Antonini– un’opportunità’ unica e molto generosa che ci permette di offrire agli artisti la possibilità di esprimersi in completa liberta’! Oltre al Parco Sculture – quest’anno opere e installazioni monumentali – e la sezione Video Arte, a cura di Gianfranco Valleriani, che avrà luogo in una casina Rinascimentale, un contrasto tra passato e avanguardia artistica molto affascinante”.

Ad arricchire il programma di questa edizione “No Hunger Project” un progetto fotografico itinerante di Virginio Favale, che coniuga arte, sport e sociale e vede l’artista attraversare in bicicletta, nelle prime tre avventure, Europa, Giappone e Usa. Un viaggio nella storia che riflette la contemporaneità in tutte le sue forme, antropologiche, urbane e ambientali. Sempre con molta attenzione all’ambiente e in particolare all’inquinamento, l’installazione “Romans – C2H4 DC” a cura di Maupal, l’artista romano Mauro Pallotta presenta una serie di opere “immaginate” tra le rovine romane di un futuro Post-Poletilene.



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