14 Maggio 2021

Margherita Vicario: “La mia penna tra musica e recitazione”

La cantante-attrice arriva a un disco molto denso, inusuale, ricco di vari talenti che si incontrano. La nuova stella del pop alternativo da Roma punta all'esposizione mainstream.

14 Maggio 2021

Margherita Vicario: “La mia penna tra musica e recitazione”

La cantante-attrice arriva a un disco molto denso, inusuale, ricco di vari talenti che si incontrano. La nuova stella del pop alternativo da Roma punta all'esposizione mainstream.

14 Maggio 2021

Margherita Vicario: “La mia penna tra musica e recitazione”

La cantante-attrice arriva a un disco molto denso, inusuale, ricco di vari talenti che si incontrano. La nuova stella del pop alternativo da Roma punta all'esposizione mainstream.

C’è qualcosa di ambivalente nella parola “Bingo” e Margherita Vicario, stella nascente del panorama pop italiano di non facile presa sulle masse, gioca così le sue carte. Da cantante e attrice conosce bene il meccanismo dei dualismi, che ora vive in prima persona, anzitutto perché il suo disco “Bingo”, appunto, è un “duello” creativo col suo produttore, Dade. “Nella parola Bingo inutile nasconderlo – racconta – c’è tristezza ma anche adenalina”. E poi perché la sua immagine, o meglio dire, la sua individualità così ben identificata nel circuito indie underground, con un lavoro come questo (14 brani, video strepitosi, styling degno di una superstar) è pronto per fare un salto. Che la possa portare oltre che salda nella nicchia di post-hipster metropolitani adoranti, a un pubblico più vasto che farebbe bene alla sua eco in cerca di vanità (espressive, s’intende).

Buon inizio della transizione è “Come Va”, un beat che entra nella testa e un sound avvolgente che Davide “Dade” Pavanello ha composto per il brano, inizialmente dice il diretto interessato “per errore”. La canzone è un dolce dialogo tutto al femminile, che alla Island, etichetta mega se confrontata ai suoi inizi tra gli indie di Torino Inri che la avevano in carnet col suo primo successo, “Pina Colada”. Al centro della canzone nuova ci sono Margherita e un’amica che, in un anno di cambiamenti, riassumono mille pensieri e paure in una sola domanda, la più difficile a cui siamo costantemente chiamati a rispondere: “Come va?”. Tra relazioni appese a un filo, insicurezze e lo slancio salvifico per un futuro migliore, la Vicario traccia un quadro perfetto di un tempo sospeso che ci ha messo davanti a mille perchè, riuscendo ancora una volta a disegnare una nitida e sincera rappresentazione della contemporaneità che ci circonda.

Questo è l’inizio, l’antipasto con atmosfere dolci e riflessive per un disco molto eclettico, come dice il produttore: “E pensare che con la sua sicurezza e sfrontatezza mi stava pure antipatica all’inizio. Oggi credo che ci siano talento smisurato e anti-banalità in questo disco di formazione lunga, oltre due anni assieme, sempre a combatterci su idee e a cercare di non essere mai banale. Infatti questa musica non s piega al mercato. Spero che l’Italia se ne accorga – conclude Dade – e le radio permettano di arrivare a quante più persone possibili”.

Il produttore dice di avere anche cose più sbalorditive che non sono rientrate in questa tracklist e di voler cominciare a scrivere il secondo capitolo con Margherita. In Inghilterra direbbero ‘critic’s darling’, per la Vicario, che ha davvero un incrocio di buoni indizi per lo stardom dalla sua. Alla fine, però, come sempre quello che conta è la scrittura: “Ogni minuto, ogni secondo di una donna è pieno di mille pensieri e mille ripensamenti – racconta la cantautrice – . Ci sono mille strade e mille opzioni rinchiuse in un secondo della vita di una donna: come si sente? A che pensa? Come sta? Come va? L’idea di ‘Come Va’ è stata quella di provare a raccontare con estrema delicatezza quell’intimità, la tenerezza, gli abbracci, i balli e la spensieratezza. Tutto questo accanto alla dignità, alla condivisione dei problemi e al superamento del luogo comune che vede le donne invidiose, in competizione, quando invece spesso sono necessarie le une alle altre, perchè si confrontano tra di loro, si consolano. Si ammirano”.

Come va (Island Records), il nuovo brano di Margherita Vicario. A due mesi esatti dalla release di Orango Tango Margherita stuzzica i suoi fan con un altro estratto dal nuovo album in uscita il 14 maggio (fotoservizio di Mattia Guolo).

Oltre a Bingo, nuovissimo progetto discograficodisponibile dal 14 maggio 2021, Margherita ha all’attivo un album (Minimal Musical, 2014)e un EP (Esercizi Preparatori, 2014).Nel2019viene scelta tra le grandi voci della musica italiana per reinterpretare Noi non ci saremodi Francesco Guccini inNote di viaggio -Capitolo 1: Venite Avanti. Si esibisce al MIAMI Festivala Milano nel maggio 2019, per poi portare durante l’estate dello stesso anno la sua musica in tour sui palchi di numerosi altri festival italiani, aprendoanchei live di Calcutta e Carl Brave. “Ha uno spirito teatrale in tutto – dice di lei il produttore Dade – per me è attrice quando canta, mentre io sono molto materico nella musica non l’ho studiata, metto le mani sul piano e penso a immagini e situazioni inventate. Anche per lei è tutto molto teatrale, come se fosse un film”. E lei sottolinea: “Se penso a un video so come sarà la canzone anche se poi il video non ci sarà. Per me fare Bingo ha significato incontrare dade perché eravamo solo noi due faccia a faccia senza la classica triangolazione della creatività. Non c’era intermediazione esterna, poi è arrivata la Island che dalla fucina di sperimentazioni ci ha fatto procedere con mezzi diversi. Da lì ho pensato a come avrei voluto che fosse il mio album: ci ho messo la necessaria canzone d’amore ed è nata ‘Fred Astaire’ e poi un pezzo da teatro “Come Noi” che è partita come canzone d’amore e poi è diventata una canzone sull’umanità”.

Il disco comprende anche “XY” con Elodie “che è un seguito del discorso iniziato con lei da amica, e contiene i temi dei racconti sugli uomini delle amiche. Vero è che parlo anche di altro, come spesso accade nella vita, parlo di soldi. Forse perché sento sempre che la mia generazione è in continua ricerca di garanzie sociali ed economiche”.

Scritto tra Roma e Torino dalla stessa cantautrice, Bingo è un fantastico viaggio in technicolor, un progetto che scruta e legge il presente in maniera audace e mai banale, composto con la fiera volontà di arrivare alla radice delle emozioni narrate. Alla produzione dell’intero progetto troviamo ancora una volta Davide ‘Dade’ Pavanello, “il padre stilistico di questo nuovo disco, che ha voluto trovare per me un suono che fosse riconoscibile e mio, senza incasellarmi in un solo genere ma permettendomi di sperimentare liberamente” racconta Margherita.

Le tematiche sociali abbondano ma in uno stile proprio della Vicario che merita di essere ascoltato per comprenderlo. Mai ovvio ma sempre leggero. “In uno stato che si proclama laico – dice lei – non ci dovrebbero essere molte ingerenze religiose nella sfera privata. Il corpo della donna è spesso protagonista della grande storia religiosa. Lo dico io che di domenica andavo a messa con una amichetta con la promessa di comprare il Cioè con Leonardo Di Caprio sopra”.

Vicario dice di voler tornare a esibirsi questa estate in doppia veste: farà un tour-spettacolo con letture, musica. pezzi di repertorio orchestrale etnico . E poi il tour canonico del disco in uscita.

Sull’impegno racconta: “Può esserci politica nella musica, infatti io prima di essere cantante partecipo nella vita del paese e in canzoni come ‘Orango Tango’ inserisco tanti elementi, ci ho messo dentro un concentrato di citazioni, perché credo che oggi la canzone impegnata e politica abbia lasciato il posto alle canzone più citazionista. Se cito De Luca è perché è un meme dei social. Se nomino la Meloni è perché è una con immagine tosta. Sono icone pop tanto che meritano il posto in una cazone”.

Margherita ha appena finito di recitare in una serie per Rai Uno ma questa estate vorrà fare solo concerti. “Se avessi fatto solo musica dal 2011 forse non sarei a questo punto della mia carriera avrei fatto tappe più veloci – riflette – però se non avessi fatto l’attrice non avrei scritto come scrivo. Ho trent’anni e a vent’anni ho incontrato Roberto Angelini che mi ha detto: io ti arrangio ma non ti cambio nulla, una piccola consapevolezza quindi l’avevo anche all’epoca quando non facevo ritornelli. Ora ho trovato il modo di entrare nella scena e ho visto l’indie che diventa mainstream come Fra Quintale, ho trovato modo di evolvermi e ne sono fiera. Penso che la penna siala stessa libera ma con un po’ più di struttura” 

Il nome Bingo è nato quasi per caso – racconta Margherita -. Due anni fa Dade mi chiese di raccogliere tutti gli spunti per la mia nuova musica in una cartella del computer. Senza pensarci troppo, la rinominai proprio Bingo e quasi subito capimmo che quello poteva già essere il titolo del mio nuovo lavoro. Il bingo è un luogo multiculturaleprosegue “mi piace pensare che persone di luoghi e tradizioni completamente diverse si ritrovino in uno stesso posto, uniti a divertirsi e tentare la fortuna. Bingo però è anche un’esclamazione che si ricollega solitamente a tutti quegli accadimenti totalmente casuali, di pura fortuna, quelli che non sai mai come va a finire: per me il progetto è stato invece la concreta realizzazione di un lavoro minuzioso, costante e attento in cui io e Dade abbiamo creduto fin dal primo giorno. E’ stato il frutto di una sana lotta gioiosa, che sono contenta di poter condividere ora con tutti i miei fan.

Margherita Vicario e l’Orchestra Multietnica di Arezzo faranno un tour assieme. Questo è un estratto dalla performance per il Primo Maggio 2021.

L’ironia è l’unica strada per affrontare questioni giganti secondo la mia visione – dice la protagonista – ma col tempo ho anche imparato a venire incontro a chi è là fuori e vuole ascoltare soprattutto canzoni”.

Ogni brano di Margherita è accompagnato da videoclip dall’estetica accurata, che rispecchiano la particolare attenzione dell’artista nell’amalgamare al meglio le sue due anime. Vicario ha studiato all’Accademia Europea di Arte Drammatica e da un decennio ha lavorato come attrice per serie tv e cinema, diretta –tra gli altri- da Woody Allen, Lamberto Bava, Marco Pontecorvo, Fausto Brizzi, Antonio Manzini.

Per la copertina del disco, Vicario ringrazia la creatività di Mattia Guolo, fotografo, e Simone Furlan, stylist, che hanno elaborato le sue idee: “Ci doveva essere il teatro, un accenno ai musical che amo e la gioia di aver concluso il disco in pandemia”.

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Christian D'Antonio

Christian D’Antonio (Salerno,1974) è direttore responsabile della testata online di lifestyle thewaymagazine.it. Iscritto all’albo dei giornalisti professionisti dal 2004, ha scritto due libri sulla musica pop, partecipato come speaker a eventi e convegni su argomenti di tendenza e luxury. Ha creato con The Way Magazine e il supporto del team di FD Media Group format di incontri pubblici su innovazione e design per la Milano Digital Week e la Milano Design Week. Ha curato per diversi anni eventi pubblici durante la Milano Music Week. È attualmente ospite tv nei talk show di Damiano Gallo di Discovery Italia. Ha curato per il quartiere NoLo a Milano rassegne di moda, arte e spettacolo dal 2017. In qualità di giudice, ha presenziato alle manifestazioni Sannolo Milano, Positive Business Awards, Accademia pizza doc, Cooking is real, Positano fashion day, Milan Legal Week.
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