16 Maggio 2023

“Via da qui”, scatti d’un’altra Ucraina, quella dei bambini

Una toccante rassegna di immagini che documentano vita vissuta in un momento di terrore. A Nocera Inferiore in provincia di Salerno.

16 Maggio 2023

“Via da qui”, scatti d’un’altra Ucraina, quella dei bambini

Una toccante rassegna di immagini che documentano vita vissuta in un momento di terrore. A Nocera Inferiore in provincia di Salerno.

16 Maggio 2023

“Via da qui”, scatti d’un’altra Ucraina, quella dei bambini

Una toccante rassegna di immagini che documentano vita vissuta in un momento di terrore. A Nocera Inferiore in provincia di Salerno.

“Via da qui”, il poetico reportage fotografico di Salvatore Alfano, realizzato nel 2011 in Ucraina, è stato inaugurato sabato 13 maggio negli spazi espositivi al primo piano del palazzo barocco della Curia Vescovile di Nocera Inferiore (Salerno) sede del Museo diocesano piccolo scrigno di tesori d’arte provenienti dal territorio della Valle del Sarno, dove è possibile ammirare, tra l’altro, una straordinaria Pietà di Angelo e Francesco Solimena e una ricca collezione di argenti e ori sacri.


Gli scatti con il testo critico a cura del giornalista Francesco Gravetti, come afferma l’autore (direttore Museo diocesano San Prisco) “sono stati realizzati in Ucraina qualche anno fa. Non riportano la situazione attuale, ma tuttavia rimarcano la difficile e complessa condizione vissuta dai minori. Prima della guerra, il Paese era tra quelli con il maggior numero di bambini orfani e abbandonati del nostro continente. Abbiamo pensato di abbinare questa mostra al Premio Euanghelion perché ci sembrava interessante creare un percorso che potesse accompagnare anche visivamente la discussione sul contesto europeo”. Le foto, una dopo l’altra nella sequenza delle pareti immortalano momenti di vita quotidiana: “La scuola. I giochi. Le amicizie. L’innocenza. L’elenco di ciò che perdono i bambini durante una guerra è lunghissimo. Ed è pesante. Pesa come un macigno sulle coscienze di chi una guerra la pianifica e poi la mette in pratica, decidendo così di stravolgere l’esistenza di milioni di persone e di farlo per anni. Milioni di persone uguale milioni di vittime. Ma i bambini sono più vittime degli altri, perché sono completamente innocenti. Che ne sanno loro. Che male hanno fatto. In Ucraina il processo di disgregazione delle famiglie e di abbandono dei minori va avanti da decenni, da molto prima della guerra. Ma il conflitto lo ha accentuato in maniera ancora più drammatica. L’Ucraina da sempre è il Paese degli orfani: i bambini stanno in strada, negli istituti, nei cosiddetti “orfanotrofi di transito”. Quando abbandonano i bambini, le mamme firmano un documento che si chiama “scheda del rifiuto”. A volte non fanno neanche quello: semplicemente spariscono”, sottolinea Gravetti nella nota critica che accompagna la mostra.
Tra le foto di bambini dai capelli d’oro come il Piccolo Principe di Saint’Exupery, ma meno fortunati di lui, ci sono i paesaggi verdissimi della sterminata campagna ucraina oggi teatro di una guerra logorante e disastrosa e spuntano i simboli ed i relitti iconici di un passato che ritorna come un macigno ed un’eredità scomoda da cui liberarsi per sempre. Il percorso espositivo che Salvatore Alfano propone, immortala una realtà che oggi, a distanza di un decennio, è mutata di colpo, resa ancor più drammatica dai venti di un conflitto assurdo che chiama la plutocratica Europa a riflettere su quanto labili siano oggi i fili della libertà.

La mostra fotografica sarà aperta fino al 4 luglio prossimo e visitabile, negli stessi orari del museo
diocesano, il lunedì e il venerdì mattina dalle 9.30 alle 12.30 o su prenotazione scrivendo a
museo@diocesinocerasarno.it
Il settecentesco palazzo di Curia che ospita sia la mostra che il museo si trova a Nocera Inferiore (Sa), in via Vescovado a poche centinaia di metri dall’uscita autostradale Napoli-Salerno.

Testo a cura di Teobaldo Fortunato

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