19 Gennaio 2023

Will, un nuovo romantico a Sanremo 2023

Ha fatto il calciatore, ha la madre di Manchester e gusti musicali in rapida evoluzione. Sarà la rivelazione tra i giovani del Festival.

19 Gennaio 2023

Will, un nuovo romantico a Sanremo 2023

Ha fatto il calciatore, ha la madre di Manchester e gusti musicali in rapida evoluzione. Sarà la rivelazione tra i giovani del Festival.

19 Gennaio 2023

Will, un nuovo romantico a Sanremo 2023

Ha fatto il calciatore, ha la madre di Manchester e gusti musicali in rapida evoluzione. Sarà la rivelazione tra i giovani del Festival.

Will, oltre che essere diminutivo di William, significa volontà ed è questa la caratteristica che contraddistingue il cantante in gara al prossimo Festival di Sanremo 2023. Nato in Veneto nel 1999 da madre inglese e padre italiano, il cantante si è guadagnato la partecipazione alla kermesse di febbraio in seguito al successo di brani come “Estate” già certificato disco di platino, “Anno Luce”, “Domani che fai?” “Capolavoro”, “Chi sono veramente”, “Più forte di me”, che hanno complessivamente superato 100 milioni di stream. Il pubblico, soprattutto femminile al momento, già lo ama per i suoi testi genuini e il modo di fare puro.

Conoscendolo per un’intervista l’impressione è confermata: “Ho vissuto una grande pressione per le selezioni di accesso all’Ariston – dice oggi – e non vedo l’ora che per tutti, anche per chi non ce l’ha fatta tra i miei colleghi sia un viaggio che inizia con il piede giusto. Queste serate saranno per me e per tutti quelli che si sono impegnati con me, un motivo di fierezza. Mi sento ancora totalmente me stesso e non è una cosa scontata”.

Will ha determinazione e non lo nasconde. Raramente si sente parlare di un giovane che si impegna per un passaggio di carriera che in molti attribuiscono ancora alla dimensione mediatica mainstream. Ma evidentemente l’appeal di Sanremo sta facendo breccia tra le nuove generazioni, che non ne sottovalutano la portata: “La comprendo bene questa portata e sto studiando come un matto, voglio arrivare il più intonato possibile al Festival di Sanremo, perché comunicherò con la voce. Per questo, tutti i giorni faccio le prove con l’insegnante di canto, sono a livelli di cura mai toccati nella vita, vado in palestra ogni giorno e tutte le buone abitudini del mondo le sto assumendo“.

Will, che si definisce inglese per i gusti culinari e italiano per la passione calcistica, ha giocanto nei giovani del Chio e in eccellenza in squadre venete. Poi si è iscritto all’università “e quando è iniziata a diventare prerponderante la vita mi sono accorto che non riuscivo a pensare solo al fisico e a tenere la mente sulla domenica. Mi sono fatto un esame di coscienza perché non volevo calare di livello. Molte volte mi pento di aver lascialto il calcio e ogni partita con gli amici mi emoziona quasi come la musica”.

Per la carriera musicale Will si è concentrato sull’italiano, portando al Festival 2023 un pezzo autobiografico, “Stupido”, con arrangiamento orchestrale di Valeriano Chiaravalle: “So che è difficile farsi spazio in mercato internazionale ma comunque scrivo anche in inglese. Magari un giorno uscirà qualcosa senza avviso”, ipotizza.

Will, a poco più di 20 anni si è fatto notare con la sola forza della sua musica e delle sue parole. Il pezzo di Sanremo 2023, “Stupido”, sarà accompagnato dall’orchestra diretta da Valeriano Chiaravalle.

La rivincita è un sentimento che non lo tocca, se ripensa a un provino di un talent show andato male qualche anno fa: “In quel’occasione ero talmente acerbo che dico oggi che l’eliminazione a X Factor è stata giusta, perché mi ero dimenticato il testo. La bocciatura mi ha dato la spinta per rafforzarmi, una lezione che ho imparato anche nello sport“.

Will dice di voler rispettare la storia del festival: “Voglio arrivarci preparato, anche con tutto il lavoro mediatico che c’è intorno. Credo che sarà una possibilità di scrollarmi di dosso i residui di timidezza, perché non avrò scelta e dovrò affrontare l’esposzione. Una situazione di necessità, come è avvenuto con la scrittura. L’ho cercata, perché in pandemia mi stavo annoiando e ho trovato nella scrittura un riscontro al mio bisogno di esprimermi, lontano da giudizi. Io mi sento completamente libero nella musica”.

PERCORSO FULMINEO – In soli tre anni il giovane cantautore di Vittorio Veneto è passato dalla sua stanza al palco canoro più importante d’ITalia. Will dopo aver superato con successo la finalissima di Sanremo Giovani con il brano “Le cose più importanti”, sarà grande protagonista dal prossimo 7 febbraio al Festival di Sanremo 2023 e presenterà il brano “Stupido”. Il giovane artista che negli ultimi anni è riuscito a conquistarsi con costanza e determinazione un posto nella scena musicale contemporanea italiana si prepara così a calcare per la prima volta l’ambitissimo palco dell’Ariston tra i Big della canzone italiana. A Maggio Will si prepara inoltre a tornare finalmente alla dimensione live con lo “ Stupido Tour Venti23”, organizzato e prodotto da Magellano Concerti. Queste le prime date annunciate del tour: 3 Maggio a Milano (Magazzini Generali), 4 Maggio a Padova (Hall) e 11 Maggio a Roma (Orion).

Le sei canzoni che i giovani presentano al festival, secondo Will che le ha sentite, sono variegate. “Sono contento di gfar parte di un’edizione di Sanremo dove trionfano i messaggi positivi, i sentimenti, e non l’odio. Siamo giovani e comunicare l’odio non è mai una buona idea”. In foto, il cantante Will durante la conferenza stampa a distanza prima del Festival di Sanremo 2033.

Non mento – dice più volte nell’incontro stampa che precede il suo sbarco all’Ariston – , quando è arrivata la trap a 15 anni ho iniziato ad ascoltarla e non c’era altro per me. Poi mi sono informato maggiormente e con ascolti in famiglia e attraverso consigli di amici esperti, ho recuperato molto cantautorato italiano, anche quello uscito dal festival di Sanremo. Grazie a mia madre che è di Manchester ho allargato orizzonti nel pop e rock. Mi alzavo e c’era sempre il cd dei Doors, e poi Queen, Beatles, Oasis. E grazie a mio padre ho ascoltato sempre Lucio Dalla, Zucchero e Fabrizio De André”.

Per una simpatica coincidenza, l’artista giovanissimo si troverà sullo stesso palco nel momento in cui tornerà sulle scene Giorgia: “Lei è una religione a casa mia, non vedo l’ora di incontrarla. E segretamente so che mia madre tiferà per lei”.

Della scrittura, apprezza il piglio originale di Marracash e Gué Pequeno. “Il mio processo creativo è intuitivo, scrivo da solo di solito e da lì perfeziono quello che mi piace mentre altre cose vengono accantonate. Stupido è stata creata anni fa. Ho un metodo confuso ma in senso buono”.

Stupido parla di stupidità legate all’amore, delle esagerazioni delle dimostrazioni oltre le parole. Will dice sincero: “Ne ho fatte parecchie alcune non posso manco dirle. Mi sono addormentato di notte sotto casa della mia ex dopo essermi messo in viaggio dopo una festa”.

Ora è totalmente concentrato sulla sua grande occasione musicale, e al Festival, dice, porterà solo suo fratello Benjamin per non avere distrazioni. Poi il grande passo nel mondo dei professionisti con il tour più strutturato: “Con le prime 4 date che ho fatto nel 2022 ho capito che il passaggio live è quello che ti rende artista, pensare sempre alle vendite o ai numeri non è il fulcro della carriera. Non davo importanza all’inizio a questo aspetto, sbagliando. L’esibizione dal vivo è una crescia, non vedo l’ora di emozionarmi con i ragazzi che vivono quei momenti con me. Mi sento artista quando sento il calore della gente. E questo festival sarà bello perché è vario, quando siamo su un palco, siamo tutti sulla stessa barca perché ci sono gli artisti enormi e ne vado fiero di poterlo dire, che condividono lo stesso palco con noi giovani. Spero di avere la possibilità di fare belle chiacchiere con loro e rubare con gli occhi quello sanno fare“.

Quando il calcio ha dato dei problemi, è subentrata la musica nella vita di Will. “Ho avuto un infortunio e un diverbio con un allenatore. E quando ho inziato a fare musica mi è sembrato che fosse un ambiente molto più libero, potevo dire e essere come voglio senza paura di giudizi”.

Essere all’altezza dell’artista che canta prima e dopo di lui, questa è una grande pressione che Will sente in questo momento. E si affida alla forza della sua canzone.

“Stupido è un brano in cui tutti si possono ritrovare – dichiara – a molti di noi è infatti capitato almeno una volta nella vita di sentirsi stupidi, facendo delle cose stupide anche per amore. Il tema principale di stupido ruota attorno alle molteplici declinazioni e sfaccettature dell’amore, inteso nella sua accezione più universale. Il brano racconta di storie e intrecci d’amore in cui ci siamo persi e ritrovati, quell’amore che, proprio per le emozioni di cui ti nutre in alcuni momenti della giornata quando ti fermi a pensare ti fa sentire “piccolo” e in altri ti fa sentire un “gigante”.

Il momento migliore per ascoltare questo brano a mio avviso è a fine giornata. Ogni giorno si vivono emozioni forti che in qualche modo ti segnano e che ti porti nei pensieri fino a tarda notte. E’ proprio in questi momenti in cui ti scorrono davanti le immagini della quotidianità che il brano trova la sua massima espressione. Stupido vuole anche essere uno slogan: non bisogna avere paura di esternare le proprie emozioni e fragilità, l’importante è sempre agire in maniera autentica e vera anche se in alcuni momenti possiamo sembrare degli stupidi. Anche la fine di una relazione di qualsiasi natura in cui l’amore è protagonista porta con sè ferite, dolori e cicatrici difficili da ricostruire, e nonostante spesso mentiamo a noi stessì facendo gli stupidi, voltare pagina non è mai facile.

Sono felicissimo e orgoglioso di poter portare ad un pubblico così ampio la mia musica, grato alla commissione che ha creduto nel mio progetto consentendomi di realizzare un sogno che mai avrei pensato potesse realizzarsi. Sono particolarmente legato a “Stupido” e l’avevo tenuta per un’occasione importante, sono contento possa essere la mia compagna di viaggio per questo Sanremo 2023. Un pezzo più maturo sia nelle parole che nelle melodie che spero possa emozionare arrivando a tantissime persone, sicuramente un pezzo sincero e sentito, a tratti anche terapeutico e malinconico che si apre nel ritornello e ti fa venire voglia di cantare”

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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