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Travel - 16/04/2019

Così Aruba è diventata l’isola più “sostenibile” che c’è

La perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Ha il divieto della plastica monouso e molta energia rinnovabile.

L’insostenibile bellezza di Aruba, isola magica nei Caraibi, si coniuga ora con la sostenibile attitudine al rispetto ambientale con una serie di iniziative senza precedenti per una destinazione turistica contemporanea.

Il Governo di Aruba è attivo da anni nella promozione dell’uso di energie rinnovabili e nell’incentivazione dell’eco-turismo. L’Isola è infatti un esempio di ciò che è possibile fare per combattere il cambiamento climatico globale ed è intenzionata a diventare una delle prime isole totalmente eco-sostenibili del pianeta. Tra le priorità c’è quella di ridurre la dipendenza da combustibili petroliferi e le emissioni di CO2, per arrivare a rendere l’isola la prima economia basata al 100% su energia sostenibile.

 

Le iniziative intraprese nel corso degli anni vanno dal riutilizzo di spazi e costruzioni già esistenti alla promozione di un turismo sostenibile e consapevole. Ma ad ulteriore conferma del suo impegno per un pianeta più green, il Governo di Aruba ha deliberato 2 importanti provvedimenti.

 

Il primo è il divieto di utilizzo di materiali in plastica monouso. Nel 2017 era già stato vietato l’utilizzo dei sacchetti di plastica monouso, riducendo la produzione di rifiuti sull’isola e apportando notevoli miglioramenti ambientali soprattutto alle sue spiagge e al meraviglioso mare che la circonda. In seguito al positivo impatto sull’ambiente di questa decisione, il divieto è stato esteso agli oggetti di uso quotidiano come bicchieri di plastica, cannucce o scatole di polistirolo.

 

Il secondo riguarda invece l’utilizzo delle creme solari contenenti Oxybenzone, composto organico che riduce la capacità di sopravvivenza dei coralli provocandone lo sbiancamento. In risposta, sulla One Happy Island diverse aziende locali hanno deciso di produrre creme solari che non rischiano di danneggiare la barriera corallina: la Arubalife Organics, fondata dall’arubana Julienne Paskel, vende una crema solare organica a protezione 30 chiamata “Reef-Safe”. La crema è prodotta con ingredienti naturali come burro di karitè, olio di cocco e jojoba, cera d’api e ossido di zinco: tutti ingredienti biodegradabili. Entrambi i divieti entreranno in vigore nel 2019 ma prevedranno un anno di transizione, fino ad una completa attuazione nel 2020.

 

Ma l’impegno verso un pianeta green è condiviso anche dagli attori privati dell’Isola, e soprattutto da uno dei resort più premiati dei Caraibi: il Bucuti & Tara Beach Resort. Il Resort, situato sulla meravigliosa spiaggia di Eagle Beach, ha recentemente vinto il primo Tourism for Tomorrow Climate Action Award al World Travel & Tourism Council, il forum dei più importanti attori dell’industria di viaggi e turismo a livello mondiale. L’evento, svoltosi a Siviglia lo scorso 2 aprile, ha visto tra gli oratori di spicco l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

 

Quando, dieci anni fa, al proprietario e CEO del resort Ewald Biemans venne detto che neutralizzare le emissioni di CO2 sarebbe stato impossibile, lui decise di impegnarsi ancora di più. Da allora, Biemans si è dedicato alla ricerca e all’attuazione di iniziative volte ad offrire ai suoi ospiti un’esperienza di vacanza migliore, sana e in totale armonia con il meraviglioso ambiente che circonda il Bucuti & Tara Beach Resort.

Dal 2016, i 618 pannelli solari fotovoltaici del Resort, combinati con l’energia eolica e solare locale, producono il 40% del suo fabbisogno energetico. Sono stati allestiti un sistema di gestione dell’energia interno ad ogni camera, docce e servizi igienici a flusso d’acqua ridotto e un sistema di lavanderia a ozono. Nell’agosto 2018, il Bucuti & Tara Beach Resort è stato il primo nei Caraibi a ottenere la certificazione di Resort Carbon Neutral®.

 

Alla consegna del WTTC Award, Ewald Biemans, ha evidenziato come il Bucuti & Tara Beach Resort voglia essere un esempio e un incoraggiamento, aggiungendo che “non ci sono scuse per gli hotel di tutto il mondo per non lavorare alla neutralizzazione delle emissioni CO2 in questo particolare momento storico”. Biemans ha infine sottolineato “il viaggio ambientale del Bucuti è appena iniziato e continueremo a lavorare nell’ottica di un mondo migliore”.

L’Isola di Aruba, perla dei Caraibi del Sud, è situata fuori dalla rotta degli uragani e gode di una temperatura media di 28 gradi tutto l’anno. Circondata dal mare turchese e costantemente baciata dal sole, Aruba ospita ampie spiagge di sabbia bianca e panorami mozzafiato. Le numerose attività praticabili sull’Isola, la sicurezza di cui gode, le sue meraviglie naturali e l’alta qualità dell’offerta turistica la rendono una destinazione perfetta per i viaggi di nozze e non solo. Grazie al suo clima ideale e al sorriso della sua gente, Aruba è considerata la One Happy Island dei Caraibi.



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