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Design of desire

Design of desire - 11/04/2017

La poltrona di Gaetano Pesce che ha spaccato il pubblico del Fuorisalone

Opera d'arte ammirevole per impegno sociale o pugno nell'occhio nel quartiere degli artisti? Scopriamo cosa c'è dietro l'operazione dell'artista con Gobbetto Resine.

Una poltrona ha diviso l’opinione delle migliaia di frequentatori del Brera Design District durante il Salone del Mobile 2017. Dopo il grande successo dello scorso anno, il maestro Gaetano Pesce, uno dei maggiori artisti italiani viventi, ha dedicato la sua Up5 alla condizione della donna oggi.

L’installazione è stata posta davanti all’Accademia di Brera a Milano e ha un’appendice in Up galeotte, che richiama la schiavitù e la limitazione della libertà, su tutto il percorso di via Fiori Chiari.

L’opera è stata realizzata in collaborazione con il centro Artemisia Onlus e il Comune di Milano con il supporto della Gobbetto Resine e lo spazio Roberaebasta. Un monumento alla donna, sintesi tra scultura, design, moda e denuncia sociale. La poltrona alta sei metri, ripropone le voluttuose fattezze femminili di UP5, il primo oggetto industriale dotato di messaggio politico e vera icona di design mondiale.

Perché è ricoperta di indumenti impregnati di resina? Perché sono vestiti vissuti da donne provenienti da ogni angolo del pianeta. A terra, la palla al piede, simbolo del pregiudizio maschile. L‘installazione è stata molto fotografata, a volte anche criticata per il suo posizionamento provocatorio davanti alla sede della cultura per eccellenza in città, l’Accademia di Brera, nella passata Design Week.

L’arte fa discutere e se lo fa significa che ha fatto centro. Il maestro Gaetano Pesce è la prova di quanto la resina possa essere versatile e artistica così come ricercata e rappresentativa a livello architettonico: dalla collaborazione per la realizzazione de “Il Tempo Della Diversità” presso il Museo MAXXI di Roma passando per EXPO 2015 con “L’Italia Che Balla”, dal Salone del Mobile 2016 con l’esposizione “Altra Bellezza” a Palazzo Morando di Milano e in seguito a Firenze con “Maestà Tradita” presso il Museo del Novecento. Importante realizzazione a scopo benefico nel 2016 è quella del Policlinico S. Matteo di Pavia – reparto pediatrico e, sempre nello stesso anno a dicembre con Miami ArtBasel. La partnership con Gobbetto Resine prosegue in un momento di grande slancio progettuale visto che le resine diventano il materiale indispensabile utilizzato dai creativi di tutto il mondo.

Il momento d’oro di Gobbetto è ora. Fino alla fine degli anni ’50 le resine venivano utilizzate prevalentemente per la costruzione di barche e di aerei, ed è in quel periodo che nasce Gobbetto. Infatti è proprio in quegli anni, a cavallo tra i ’50 – ’60 che l’azienda presieduta da Giancarlo Gobbetto brevetta la prima linea di resine monolitiche. Oggi, l’utilizzo nell’arredamento e nell’arte.



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