Magazine - Fine Living People
Fashion

Fashion - 19/11/2018

Maison Miseon, sogno di moda coreano realizzato a Milano

Miseon è nata nel 1963 in Corea del Sud e alla fine degli anni 80 arriva a Milano.

Viaggi. Viaggi che formano che creano, che definiscono un artista e creano il suo stile, la sua visione e la sua mission imprenditoriale. La storia di Miseon è la piena sintesi di questi elementi, è la storia di una donna che dalla Corea del Sud giunge in Europa, seguendo un sogno ai fini di crearlo e realizzarlo.

La fashion designer di origini coreane dopo aver conseguito il Diploma di Moda presso “The Institute of Kook-je” di Seoul ha intrapreso un’esperienza professionale in Europa, al fine di rafforzare ulteriormente il proprio background, si è diplomata presso l’Istituto Europeo di Design (IED) e l’Istituto Marangoni, e ha completato la sua formazione col corso di modellismo presso l’Istituto Callegari di Rimini.

Miseon, fin da quando era piccola ha sempre avuto una forte e particolare attrazione per la moda, una sorta di vocazione al punto che ritagliava i suoi primi abiti dalle tende della madre che la assecondava contrariata.

La vocazione verso lo stile, gli abiti, di Miseon è innato. Il suo percorso di formazione e di esperienza personale le ha permesso di conoscere vari campi, ha svolto l’attività di stilista di maglieria per circa cinque anni a Soul, ha collaborato a Milano con studi stilistici rinomati (italiani e coreani).

Oggi Miseon ha la propria linea che costituisce il pieno risultato di un processo di fusione e di contaminazione.

Un marchio, un progetto fortemente voluto dalla donna che a 55 anni ha deciso di mettersi in gioco “da sola” per seguire il suo sogno, affrontando le difficoltà e la sfida del “ri-comincirae” dopo aver praticamente messa in standby la sua attività a seguito della nascita del figlio.

Il brand di Miseon è il vero e proprio connubio tra la filosofia orientale e la manifattura italiana. Ogni prodotto vuole, infatti, essere essenziale e allo stesso tempo sportivo ed elegante. Come afferma la fashion designer “La mia vera e massima ispirazione è la libertà in quanto la libertà si vuole rispecchiare e riflettere nei miei vestiti che non devono opprimere e che siano indossabili/adatti ad ogni momento della giornata.”

 

Il marchio della stilista, che ricorda un màndala, racchiude significati profondi e diversi. Vuole essere un mezzo di comunicazione di un messaggio positivo: equilibrio, armonia, felicità, forza e continuità. Miseon auspica di trasmettere un buon augurio ovvero lottare, agire senza lasciarsi sconfiggere ogni qualvolta si incontrano le difficoltà.

Inoltre, il logo richiama l’ottagono che a sua volta riecheggia il numero otto che corrisponde al ritmo perfetto dell’armonia e della felicità, universalmente considerato come il numero dell’equilibrio cosmico. Questo numero, ruotato di 90° diventa anche il simbolo dell’infinito…

Anche il nome del brand ha un significato specifico. La stilista vive, infatti, nel suo marchio poiché “Maison” significa casa mentre “Mi” significa bella mentre Seon significa buona. La donna vuole accogliere i suoi clienti, chi sceglie il suo brand a casa sua, nel suo mondo (inoltre l’unione di “Mi” e “Seon” crea il nome della stilista stessa.

 

Il brand di Miseon è scelto da coloro che si vogliono bene, amano la vita, hanno un reddito medio/alto e una forte personalità. Il mio cliente tipo sa, quindi, cosa vuole, ha personalità, non ha paura di prendere delle decisioni, è sicuro di sé e, pertanto, si immedesima nel Brand.

Altra Caratteristica del target è il fatto che è conscio di acquistare un prodotto unico, ad edizione limitata, fatto con la massima cura, e non certamente un articolo di massa a basso costo, realizzato con una quantità industriale sfruttando la manodopera di quei paesi sottosviluppati.

 

Oggi Miseon si sente una donna realizzata come mamma, moglie, e professionista nonostante le difficoltà che deve affrontare quotidianamente con la sua attività.

“Dal punto di vista del brand, la difficoltà maggiore è riuscire a farlo conoscere. Il mio – sebbene italiano – è un brand nuovo che deve confrontarsi e lavorare in un contesto molto competitivo. Nonostante questo, sono certa che l’attenzione per il cliente, per la qualità delle materie prime utilizzate, il rispetto per l’ambiente e l’etica, l’eccellente manifattura italiana e un pizzico di pensiero orientale siano una ricetta vincente.” Afferma la fashion designer.

 

Oggi la stilista è alla ricerca – in tutta Europa – delle boutique multimarca in cui proporre le creazioni.

 

Testo a cura di Francesca Rizzi

 



Leisure - 09/10/2017

Ferrari e Barilla, due fari del made in Italy sul grande schermo

https://www.youtube.com/watch?v=yuM7JtNk44I Nel mito Ferrari la storia l'hanno fatta gli uomini. [...]

Fashion - 24/07/2018

Burberry, Gucci, Louis Vuitton, Dolce&Gabbana e Valentino sono i best digital brand per Altagamma

La seconda edizione degli Altagamma Digital Awards, che premia i marchi del lusso che più si contra [...]

Fashion - 24/07/2018

“Eccezionale” capsule di Mr. Christian Lacroix per Desigual

Midsummer special per i fan di Desigual, il brand spagnolo con 500 negozi nel mondo. La capsule coll [...]

Top