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Gallery - 24/05/2018

Diversity Media Awards, il villaggio dei diritti è realtà

Paola Cortellesi, Brunori Sas, The Jackal, Emilio Solfrizzi, Ubaldo Pantani, Michela Murgia, Riccardo Milani, Ghemon, Andrea Delogu, Salvatore Esposito, Vladimir Luxuria, Bouchra, Giulio Forges Davanzati, Immanuel Casto.

Fabio Canino e Diana Del Bufalo hanno condotto la premiazione Diverstity Media Awards dal teatro Vetra di Milano in un’edizione trionfante per la diversity in Italia.

Oltre 700 contenuti analizzati dall’apposito media monitor nel 2017 hanno decretato X Factor come programma tv dell’anno, che evidentemente si è distinto per linguaggio e tematiche a favore dell’nclusione. Il personaggio dell’ano è stato Roberto Saviano mentre la miglio pubblicità è stata quella di Coconuda, “Amati per come sei”. Il Gay Village di Radio m2o è stato scelto come programma radio del 2017 mentre Paola Cortellesi è venuta da “sostenitrice”, “visto che sono considerata una sostenitrice del mondo lgbt forse anche per i film che faccio”.

Vip sostenitori: da sinistra, Immanuel Casto, Paola Cortellesi con Fabio Canino e WillWoosh con Francesca Vecchioni al teatro Vetra per i Diversiti Media Awards 2018 (foto: Christian D’Antonio per The Way Magazine).

L’operazione fortemente voluta da Francesca Vecchioni è in verità divenuta una grande macchina organizzativa dei Diversity Media Awards è l’unico momento dell’anno in cui la comunità gay italiana festeggia le proprie icone. E quindi fiato alle trombe per l’arrivo di Fabio Canino, Vladimir Luxuria, l’emozionato Immanuel Casto che è stato presente al galà in qualità di premiatore.

Dopotutto è bello vedere randi ospiti delle istituzioni, dell’economia, dello sport, dello spettacolo e della cultura parteggiare per la causa, anche alla terza edizione del premio.

Un anno importante per il villaggio dei diritti civili in Italia, il primo anno dell’entrata in vigore delle unioni civili è stato cruciale per come è stato rappresentato dalla stampa e dai media in generale.

Nella gallery alcuni tra gli ospiti del premio. La lista completa prevedeva:

Paola Cortellesi, Immanuel Casto, Brunori Sas, Emilio Solfrizzi, Roberto Vecchioni, The Jackal, Andrea Delogu, Salvatore Esposito, Ghemon, Ubaldo Pantani, Stella Jean, Vladimir Luxuria, Bouchra, Riccardo Milani, Giulio Forges Davanzati, Filippo Carossino, Fabio Troiano, Annagaia Marchioro, Iconize, Loretta Grace, Martina Dell’Ombra, Gnambox, Shanti Lives, Cleo Toms, Pepitosa, Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, come inviato speciale.

Per altri contenuti su www.diversitylab.it.

 

La cena che accompagna la serata è stata cura di 3 grandi chef stellati – Claudio Sadler, Antonio Guida, Giancarlo Morelli – della associazione Le Soste. La scorsa edizione dei DMA (2017) ha fatto registrare 20 milioni di impression e 7 milioni di account reached.

I Diversity Media Awards sono promossi da Diversity, l’associazione – fondata e presieduta da Francesca Vecchioni – che realizza progetti e ricerche dedicati all’inclusione sui temi della discriminazione di genere, età, orientamento sessuale, disabilità, religione, condizioni socio-economiche ed etnia unendo istituzioni, atenei e osservatori media.

Foto d’apertura, da sinistra: Paola Cortellesi, Fabio Canino e Francesca Vecchioni.

Fotoservizio di The Way Magazine



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