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Targets - 18/01/2018
ALLA GALLERIA VICOLO

Il “colore italiano” di Emilio Isgrò

Oggi 18 gennaio alla Galleria d’arte Il Vicolo (Via Maroncelli 2 – Milano) dalle 18,30, per il cinquantesimo dalla fondazione, apre la mostra di Emilio Isgrò.

Uno dei fondatori della poesia visiva, Isgrò ha realizzato una grafica per le Edizioni d’arte Il Vicolo dal titolo Colore italiano, che sarà anche il titolo della mostra.

La collaborazione continuerà a Milano, presso il Superstudio Più, sempre questo mese (20 e 21 gennaio) al Salone della Cultura alla sua seconda edizione dove Il Vicolo sarà presente con un suo stand.

Inoltre in mostra, sia in galleria che al Salone della cultura, anche alcune opere originali dell’artista.

COLORE ITALIANO – L’edizione, limitata a 30 esemplari ognuna con un intervento dell’autore che la rende unica, rappresenta una carta geografica dell’Italia cancellata con le sole regioni evidenziate.

Le carte geografiche cancellate sono state, fin dall’inizio degli anni Settanta, uno dei temi dell’artista, un’operazione di sottrazione, sempre ricca di significati provocatori a volte ironici, che è alla base della sua poetica.

In Colore italiano Isgrò utilizza ancora una volta il suo acuto linguaggio artistico attraverso lo strumento concettuale privilegiato per una critica sociale e politica raffinata e ironica. La geografia dell’Italia è sempre cancellata e negata ma in questo caso sono messe in evidenza le singole regioni, mai nominate ma tratteggiate con un colore che le rende “isole” all’interno di una nazione “muta”.

Emilio Isgrò, nato a Barcellona di Sicilia nel 1937, dopo gli studi classici si iscrive alla facoltà di Scienze politiche dell’Università Cattolica di Milano nel 1956. Nel 1964 realizza le prime “cancellature”, collocandosi fra gli artisti dell’avanguardia intellettuale. Dal 1972 in poi partecipa a diverse edizioni della Biennale di Venezia ricevendo nel 1977 il primo premio alla XIV Biennale d’Arte di San Paolo del Brasile. Partecipa a importanti collettive al MoMA di New York, alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia e tiene una serie di grandi mostre antologiche: ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo (2001), al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (2008), presso la Fondazione Stelline a Milano (2009) e alla Galleria Nazionale di Roma (2013).
Nel 2016 la sua città di adozione, Milano, gli rende omaggio con una progetto su tre sedi: una mostra antologica a Palazzo Reale, l’esposizione del ritratto di Alessandro Manzoni cancellato alle Gallerie d’Italia e 35 volumi de I Promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati alla Casa del Manzoni.

www.galleriailvicolo.it       



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